Giacomo Di Leo, per la Provincia una candidatura -alternativa-

Giacomo Di Leo, per la Provincia una candidatura -alternativa-

Redazione

Giacomo Di Leo, per la Provincia una candidatura -alternativa-

giovedì 07 Febbraio 2008 - 12:30

La prima candidatura ufficiale per la corsa a Palazzo dei Leoni è quella di Giacomo Di Leo, docente presso l’Istituto Tecnico di Furci, originario di Itala e da sempre rappresentante della sinistra radicale. Una proposta alternativa la sua, così come il movimento -Alternativa in Movimento- che lo supporterà alle elezioni, ma anche come il partito al quale aderisce, -Alternativa comunista-.

Simboli appunto. Di Leo preferisce parlare di progetti e novità, non della sua persona. Sceglie di raccontare la storia di questa unione con il comitato -La nostra città- di Saro Visicaro, piuttosto che le sue esperienze politiche.

-Per noi il percorso personale si unisce a quello di tutti coloro che credono nelle stesse idee, in un cambiamento che non c’è stato in passato. La lista Alternativa in Movimento – spiega di Leo- nasce dall’incontro felice di un soggetto politico diverso dagli altri e di una realtà sociale presente sul territorio, senza l’intervento di segreterie di partito. Lottiamo contro i sistemi tradizionali che permettono agli schieramenti opposti di completarsi e integrarsi per spartirsi gli interessi in gioco. Convergenza soprattutto nella lotta ai poteri forti della provincia e della città-.

Lei pensa di raccogliere consensi senza entrare a far parte del sistema attuale?

-Io provengo dall’esperienza di rifondazione comunista, un partito che pensava di cambiare le cose ma che alla fine non è riuscito a fare molto, né in campo nazionale, né in quello locale. Io capisco ad esempio che a Messina il centrosinistra difenda Genovese, Franza e i loro interessi, ma la sinistra non può fare lo stesso gioco: la vera sinistra rappresenta altri soggetti, tutti i lavoratori, soprattutto i precari. Ecco, la nostra lista nasce anche come sbocco naturale del ‘comitato contro la precarietà’, che pur se non molto pubblicizzato, ci ha visto protagonisti in diverse battaglie-.

Suppongo che per voi la voglia di cambiamento alla Provincia è ancora più forte, visto che negli ultimi anni c’è stato solo il centrodestra alla guida.

-Guardi Leonardi e Genovese provengono dalla stessa casa madre: la vecchia Dc. Credo che per questo non si siano mai calpestati i piedi. Il segretario regionala del Pd ha riproposto gli stessi precisi metodi dell’altro schieramento, quindi nessuna differenza-.

Nel concreto quali sono i vostri obiettivi? Cosa proponete agli elettori?

-Partiamo da due punti fondamentali: la sicurezza sul territorio e quella sul posto di lavoro. Per quanto riguarda il primo, intervenendo immediatamente per prevenire catastrofi come quella dell’Agriturismo di Patti o quella del Segesta Jet. Per il secondo, ci batteremo per ottenere risorse, strumenti e volontà politica per cambiare le logiche aziendali e mettere al primo posto il rispetto per la vita. Ci sono due episodi poi che mi fanno riflettere-.

Dica pure…

-Partiamo dall’alluvione che ha colpito Messina Sud e la costa jonica. Per miracolo non c’è scappato il morto, ma ci sono responsabilità grossissime della politica e dei governi locali. Intanto per l’assenza totale di monitoraggio e poi ci chiediamo, ma questo piano di protezione civile?

Per non parlare delle frane di Capo Alì, quando le pietre hanno sfondato perfino la reti armate. I tecnici sostengono che hanno eseguito soltanto ciò che la politica gli ha ordinato: ma una volta abbattute, che senso ha rimettere le reti? Non sarebbe stato meglio procedere con interventi strutturali?

Sono dei casi significativi, situazioni nelle quali le amministrazioni dovevano fare di più, ma il cambiamento deve riguardare tanti altri contesti-.

Ad esempio?

-La spazzatura. Secondo noi non basta solo la raccolta differenziata ma occorre anche produrre meno e meglio. Siamo per un cambio nell’organizzazione generale della produzione, provare ad esempio a puntare sugli involucri riciclabili-.

In conclusione, perchè scegliere voi?

-Perchè siamo un partito antisistema. Se la gente è davvero stanca degli accordi sottobanco lo dimostri-.

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