Al vertice romano hanno partecipato anche i Prefetti di Messina e Reggio Calabria.
Detto fatto. Al vertice romano del Comitato istituzionale per la gestione dell’emergenza sull’autostrada A3 tenutosi ieri alla presenza, tra gli altri, dei prefetti di Messina e Reggio Calabria, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi aveva preannunciato di riferire alla Presidenza del Consiglio la richiesta di rinviare i lavori all’inizio di febbraio. Richiesta che effettivamente Bianchi ha fatto, attirandosi, però, le critiche del “collega- Antonio Di Pietro (nella foto), ministro delle Infrastrutture, con il quale già in passato era stato in disaccordo.
Andando con ordine, il Comitato aveva reso noto, attraverso un comunicato, di aver «preso atto con soddisfazione dei progetti predisposti dal ministero dei Trasporti per alleggerire il traffico sul tratto dell’autostrada interessato dai lavori. L’utilizzo di più linee di autostrade del mare consentirà il trasferimento di gran parte del traffico pesante che ad oggi transita tra Messina e Villa san Giovanni; la costituzione di una linea ferroviaria locale ad alta frequenza tra Melito Porto Salvo e Gioia Tauro e l’intensificazione dei collegamenti marittimi tra le due sponde aiuteranno ad alleviare i disagi dei pendolari; come alcuni interventi annunciati dal Ministro a favore dell’aeroporto dello Stretto consentiranno di rendere più agevole il collegamento tra Reggio e il resto del Paese». Al tempo stesso, si faceva notare « la preoccupazione che l’inizio dei lavori al primo ottobre non consentano al Governo di rendere operativi nei tempi utili gli interventi in programma. Per questo motivo i rappresentanti di tutte le istituzioni presenti hanno chiesto al Ministro dei Trasporti di farsi portavoce presso il Presidente del Consiglio della loro preoccupazione. Il rifiuto da parte dell’Anas di rinviare l’inizio dei lavori al primo febbraio potrebbe causare sul territorio una situazione di serio pericolo per la sicurezza dei cittadini che quotidianamente utilizzano l’autostrada per raggiungere la provincia di Reggio Calabria e la Sicilia».
Oggi, la risposta del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. «Le intenzioni del Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, – ha dichiarato – prefigurano un atto di resa, e non una soluzione al problema della viabilità che affligge il meridione d’Italia. Come Ministro e componente della coalizione che sostiene il Governo, credo che il solo modo per risolvere il problema sia completare la Salerno-Reggio Calabria al più presto».
«È incomprensibile criminalizzare l’Anas – ha aggiunto il ministro – per il fatto di avere appaltato i lavori, dopo che per 50 anni l’abbiamo criticata perché non li realizzava. È un controsenso e una grave ingiustizia verso il Sud. Ci vogliamo fare carico dei disagi che si potranno avere durante i lavori, e riteniamo che anche attraverso la figura di un commissario straordinario per la viabilità sarà possibile trovare le soluzioni tecniche più idonee per alleviare le difficoltà dell’utenza. In quest’ottica, desidero assicurare il collega Bianchi che troverà tutta la nostra collaborazione sulle sue interessanti proposte, ma senza che queste comportino rinvii o rimandi».
