Nasce al Comune l'Autorità portuale di Messina e Gioia Tauro, conquista condivisa - Tempo Stretto

Nasce al Comune l’Autorità portuale di Messina e Gioia Tauro, conquista condivisa

Rosaria Brancato

Nasce al Comune l’Autorità portuale di Messina e Gioia Tauro, conquista condivisa

mercoledì 20 Agosto 2014 - 11:11
Nasce al Comune l’Autorità portuale di Messina e Gioia Tauro, conquista condivisa

L'Autorità portuale integrata di Messina e Gioia Tauro sarà frutto di una strategia condivisa da tutti. A sorpresa oggi al Comune il presidente dell'Ars Ardizzone, il parlamentare Garofalo, l'assessore della Regione Calabria Luigi Fedele, il sindaco di Villa Rocco La Valle, per mettere a punto i dettagli della proposta che sarà presentata a Roma, al governo e al ministro. Lunedì il Consiglio comunale voterà l'ordine del giorno.

L’Autorità portuale dello Stretto, che vedrà insieme Messina e Gioia Tauro è un obiettivo concreto di tutti e sta per arrivare al nastro di partenza: il tavolo del Ministero.

E’ un obiettivo che unisce tutti, da chi, come il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, come suo stile, ha lavorato lontano dai riflettori, cercando di far convergere tutte le voci su una proposta concreta, chi, come il parlamentare Enzo Garofalo si sta muovendo a Roma, con il ministro Lupi ed il governo, chi come il sindaco Accorinti porterà a Renzi il 26 la volontà unanime di un’intera area che abbraccia due sponde, chi, come la presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, a nome dell’Aula ha condiviso le tappe che si sono svolte nei giorni scorsi, con una serie di incontri con il territorio. Quindi, se c’è davvero una volontà unanime su un progetto è proprio quello dell’Autorità portuale di Messina e Gioia Tauro, e non si tratta di una battaglia per le poltrone ma di voler scommettere su uno strumento concreto di sviluppo e opportunità.

Quello di stamattina a Palazzo Zanca è stato un vero e proprio “blitz”, che ha visto il presidente dell’Ars Ardizzone, il deputato nazionale Ncd Garofalo, l’assessore ai trasporti della Regione Calabria Luigi Fedele, il sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle, incontrare Accorinti a conclusione di una serie di vertici, anche in Calabria, sulla necessità di portare avanti la battaglia per l’Autorità portuale integrata dello Stretto, primo passo di un lungo cammino che passa dalla continuità territoriale tra le sponde. Presente anche la presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, che ha partecipato anche agli incontri che si sono tenuti nella sede dell’ordine degli architetti e della consulta degli ordini per predisporre un documento unitario, frutto dell’apporto di partiti ed esperti, che sarà votato nella seduta di lunedì prossimo dal Consiglio comunale, e portato all’attenzione del Ministero ai trasporti e dello stesso Renzi.

Già nel corso dell’incontro tenuto a luglio a Roma Accorinti aveva spiegato le motivazioni che suggeriscono, invece di un accorpamento con l’Autorità portuale di Catania un ben più solido “matrimonio” con la struttura di Gioia Tauro (vedi articolo allegato), un’idea basata sui numeri più che sulla fantasia. In queste settimane si sono messi al lavoro quanti hanno deciso che la “Politica” messinese deve saper farsi valere e trasformare un problema in opportunità e cambiare il rischio di accorpamento con Catania in volano per un futuro diverso deciso da noi invece che subito. E quanti hanno lavorato sotto traccia oggi si sono ritrovati al Comune per mettere a punto i dettagli di una proposta che finirà sui tavoli romani, supportata da due Regioni, Sicilia e Calabria.

“Insieme agli onorevoli Garofalo e Ardizzone ci siamo resi conto che solo lavorando insieme si possono ottenere risultati- ha spiegato l’assessore ai trasporti della Regione Calabria Fedele- Se siamo separati non otteniamo risultati. Le autorità portuali di Messina e Gioia Tauro non sono competitive tra di loro ma complementari. Sono due porti con diverse tipologie, integrandoli rafforziamo l’area e poniamo la prima pietra di un discorso molto più ampio di collegamenti tra le due sponde”.

Dopo una serie di incontri il documento finale, che è frutto anche delle proposte di tutti i partiti, sarà portato nei prossimi giorni al tavolo tecnico del Ministero ai trasporti, che sta affrontando il difficile tema dell’accorpamento e della riduzione delle Autorità portuali italiane.

“Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo della Città Metropolitana- sottolinea Giovanni Ardizzone, cui si deve quell’emendamento della legge dell’Ars sulle Città Metropolitane che ha aperto la strada all’idea concreta e fattibile di Area Integrata dello Stretto- Perché l’Autorità portuale integrata è la normale continuazione della Città Metropolitana e apre nuovi scenari. Con Gioia Tauro non c’è alcuna competizione, quindi avviare un percorso d’integrazione ad ampio raggio rappresenta una grande opportunità, se vogliamo davvero pensare in termini europei”.

Ed anche al di là dello Stretto, come sottolinea il sindaco di Villa San Giovanni La Valle, l’idea è condivisa perché mentre in troppi, per ragioni diverse, vorrebbero dare il colpo finale a Gioia Tauro in Calabria ed a Messina in Sicilia, unendo le due realtà si crea un polo portuale di grande importanza strategia nel Mediterraneo.

Quando si parla di Città Metropolitana integrata scende in campo anche il prorettore Michele Limosani che ha dato, in termini di “concretezza”, il suo apporto agli incontri di questi giorni e alla proposta programmatica.

Il consiglio comunale, come annunciato dalla Barrile, voterà l’ordine del giorno lunedì 25, “E’ un percorso che ci vede tutti insieme”, in modo da consentire al sindaco di portarlo anche all’incontro con Renzi, fissato per il 26 agosto.

Nel frattempo il deputato Ncd Enzo Garofalo, che è anche componente della Commissione nazionale trasporti, continuerà a Roma, con il ministro Lupi ed il governo, quel lavoro silenzioso ma determinante per far sì che gli obiettivi vengano raggiunti. “Questa è una sfida, ma anche un gesto di responsabilità- commenta Garofalo- Abbiamo cercato un percorso condiviso con imprenditori, ordini, università. Non dobbiamo ragionare in termini di poltrone, ma di opportunità e l’Autorità portuale dello Stretto è un’occasione unica in un sistema a rete. Messina è un’area strategica, il baricentro tra un’area che è il nord della Sicilia ed un’altra che è il sud della Calabria. Dobbiamo saper fare scelte coraggiose. Altre decisioni ci avrebbero visti schiacciati tra l’economia della Sicilia orientale e quella occidentale. Il decreto peraltro consente integrazioni tra Regioni diverse e non ci sono ostacoli a questo percorso”.

La riforma dei porti tra l’altro punta a creare una rete che non deve più il singolo porto come realtà a sé, ma anello di un sistema e l’integrazione tra Messina e Gioia Tauro risponde proprio a questa esigenza.

“Io ho un lungo elenco per Matteo- scherza il sindaco Accorinti– Ma la prima cosa che dirò sarà questa relativa alla diversa “governance” dell’Area. Noi siamo il popolo dello Stretto, non possiamo continuare a restare divisi. Quindi Autorità portuale e continuità territoriale, per me sono un unico argomento collegato. Non è possibile che i residenti paghino cifre pazzesche per andare a Reggio. Chiediamo rispetto. Parlerò anche di Metromare, dei collegamenti marittimi. Ma anche del Palagiustizia e della dismissione delle aree militari. Sull’area dell’ex ospedale militare siamo tutti d’accordo. Parlerò di migranti, perché voglio risposte e di un progetto che riguarda la realizzazione di un carcere rieducativo, perché i veri ultimi sono proprio loro. Il carcere non deve essere punitivo, la vera vittoria è sapere che quando escono poi non tornano più”.

Più che probabile che il Presidente del Consiglio non riuscirà a sentire il lungo elenco che il sindaco gli porterà davanti, ma sarebbe già tanto avere risposte immediate su Autorità portuale e continuità territoriale, che oggi più che mai sono le priorità per fare quel salto che ancora Messina non riesce a fare. Sapere che su questi due punti, per la prima volta, c’è la condivisione di tutti, è l’arma in più che dobbiamo sapere usare.

Rosaria Brancato

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20 commenti

  1. E a lui chi gliele spiega le cose??-)

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  2. E a lui chi gliele spiega le cose??-)

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  3. e puru…ridunu…..ma c…..ridunu….
    Free Tibet…..Giostra e’ sommersa dai rifiuti…
    in particolare Viale Aranci…..
    chema affari….
    iannu a facci di l’agghiu….
    scandalosi….

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  4. e puru…ridunu…..ma c…..ridunu….
    Free Tibet…..Giostra e’ sommersa dai rifiuti…
    in particolare Viale Aranci…..
    chema affari….
    iannu a facci di l’agghiu….
    scandalosi….

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  5. Mai visto un calabrese che ti fa lavorare a casa sua….attenzione

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  6. Mai visto un calabrese che ti fa lavorare a casa sua….attenzione

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  7. Autorità portuale dello Stretto…e la soluzione eccellente…..siamo figli dello Stretto…..tutti…..l’autorità dello Stretto e come ricoscere un’autorità paterna…Lo Stretto ha una sua anima comune…..non e’ siciliana e calabrese….nel senso comune..ma e’ un’espressione storica e culturale al centro della macro regione Sicilia-Calabria…il punto di nascita, sviluppo e collegamento….lo Stretto di Messina ha una sua grande identità con leggende epiche, storia , cultura, etc…che nessun altra località italiana può vantare…..siamo lo Stretto….due sponde un solo padre….che unisce….e realizza il movimento passeggeri più grande d’Italia…tra le due sponde di una stessa identità….

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  8. Autorità portuale dello Stretto…e la soluzione eccellente…..siamo figli dello Stretto…..tutti…..l’autorità dello Stretto e come ricoscere un’autorità paterna…Lo Stretto ha una sua anima comune…..non e’ siciliana e calabrese….nel senso comune..ma e’ un’espressione storica e culturale al centro della macro regione Sicilia-Calabria…il punto di nascita, sviluppo e collegamento….lo Stretto di Messina ha una sua grande identità con leggende epiche, storia , cultura, etc…che nessun altra località italiana può vantare…..siamo lo Stretto….due sponde un solo padre….che unisce….e realizza il movimento passeggeri più grande d’Italia…tra le due sponde di una stessa identità….

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  9. Potresti spiegarle tu!! Ahahahahah. Continuo nel dire che gente mamma mia!!

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  10. Potresti spiegarle tu!! Ahahahahah. Continuo nel dire che gente mamma mia!!

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  11. Dividi et Impera 20 Agosto 2014 18:08

    Si può dire mamma mia?

    Autorità portuale con GIOIA TAURO?

    Per chi non si fosse documentato consiglio di indagare quale sia la vera funzione di un porto distante chilometri da ogni attività industriale e mal collegato con il resto del sud italia e del continente.

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  12. Dividi et Impera 20 Agosto 2014 18:08

    Si può dire mamma mia?

    Autorità portuale con GIOIA TAURO?

    Per chi non si fosse documentato consiglio di indagare quale sia la vera funzione di un porto distante chilometri da ogni attività industriale e mal collegato con il resto del sud italia e del continente.

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  13. Concordo pienamente con pgiuttari…si ponga rimedio all’errore, oggi orrore per Messina e Reggio, della istituzione delle regioni nel dopoguerra….lo Stretto e’ stato trasformato in una specie di muro di Berlino…..si e’ separata una comunità affine e storicamente unita. Posto che Messina e Palermo sono a notevolissima distanza….sono più vicine Napoli Roma o Napoli Bari….Milano Torino etc…..con la logica dell’isola e stata realizzata una regione enorme, senza tener conto delle distanze, delle culture territoriali diverse……delle esigenze ed affinità territoriali……Lo Stretto ha sempre unito le due sponde, .l’uso delle feluche e tutti i metodi di pesca sono comuni alle due sponde dello stesso mare….separate da qualche migliaio di metri……le esigenze, scuole, ospedali, università etc….sono sempre stati comuni……la politica non ha tenuto conto della comunita dello Stretto, cosi reggini, villesi etc..sono corregionali con paesi del Pollino posti a centania di km. E separati dai messinesi che a loro volta sono corregionali con paesi posti anche ad oltre 400 km di distanza…..mentre meno di due km. di distanza sono diventati un muro che separa lavoro,scuola, sanità, servizi…etc….se si crea lavoro a Reggio e Messina e lavoro per tutta l’area dello Stretto…..un’ospedale eccellente serve tutto lo Stretto….se si crea lavoro a Cosenza o a Palermo….o si realizzano servizi in queste citta…..all’area dello Stretto non viene alcun vantaggio.Lo Stretto e’ un regione al momento divisa, separata e annessa in regioni che nulla hanno da condividere. Riprendiamoci lo Stretto, togliamo il controllo del nostro territorio da terze mani che si sono rivelate distruttive…..negli.i ultimi vent’anni lo Stretto ha avuto un regresso notevole…ci hanno spogliato….di tutto…….ed ancora vogliono depredare il poco rimasto…..No…..fermiamo il massacro…..

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  14. Concordo pienamente con pgiuttari…si ponga rimedio all’errore, oggi orrore per Messina e Reggio, della istituzione delle regioni nel dopoguerra….lo Stretto e’ stato trasformato in una specie di muro di Berlino…..si e’ separata una comunità affine e storicamente unita. Posto che Messina e Palermo sono a notevolissima distanza….sono più vicine Napoli Roma o Napoli Bari….Milano Torino etc…..con la logica dell’isola e stata realizzata una regione enorme, senza tener conto delle distanze, delle culture territoriali diverse……delle esigenze ed affinità territoriali……Lo Stretto ha sempre unito le due sponde, .l’uso delle feluche e tutti i metodi di pesca sono comuni alle due sponde dello stesso mare….separate da qualche migliaio di metri……le esigenze, scuole, ospedali, università etc….sono sempre stati comuni……la politica non ha tenuto conto della comunita dello Stretto, cosi reggini, villesi etc..sono corregionali con paesi del Pollino posti a centania di km. E separati dai messinesi che a loro volta sono corregionali con paesi posti anche ad oltre 400 km di distanza…..mentre meno di due km. di distanza sono diventati un muro che separa lavoro,scuola, sanità, servizi…etc….se si crea lavoro a Reggio e Messina e lavoro per tutta l’area dello Stretto…..un’ospedale eccellente serve tutto lo Stretto….se si crea lavoro a Cosenza o a Palermo….o si realizzano servizi in queste citta…..all’area dello Stretto non viene alcun vantaggio.Lo Stretto e’ un regione al momento divisa, separata e annessa in regioni che nulla hanno da condividere. Riprendiamoci lo Stretto, togliamo il controllo del nostro territorio da terze mani che si sono rivelate distruttive…..negli.i ultimi vent’anni lo Stretto ha avuto un regresso notevole…ci hanno spogliato….di tutto…….ed ancora vogliono depredare il poco rimasto…..No…..fermiamo il massacro…..

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  15. Franza Calabrese
    Alla faccia degli invidiosi, forse non sapete che il gruppo Franza ha delle attività gestite direttamente e indirettamente nel porto di Gioia Tauro???? che negli anni scorsi ha ottenuto financo un finanziamento europeo ?????, che la sede amministrativa e a Villa San Giovanni.
    Tra l’altro adesso fa votare tutto il personale a Messina (vedasi componenti Comitato Portuale e Commissione Consultiva), dopo li farà votare a suo piacimento a Reggio, Villa, in modo di poter sempre e comunque gestire dall’interno l’Autorità.
    Arrangiatevi anvidiosi.

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  16. Franza Calabrese
    Alla faccia degli invidiosi, forse non sapete che il gruppo Franza ha delle attività gestite direttamente e indirettamente nel porto di Gioia Tauro???? che negli anni scorsi ha ottenuto financo un finanziamento europeo ?????, che la sede amministrativa e a Villa San Giovanni.
    Tra l’altro adesso fa votare tutto il personale a Messina (vedasi componenti Comitato Portuale e Commissione Consultiva), dopo li farà votare a suo piacimento a Reggio, Villa, in modo di poter sempre e comunque gestire dall’interno l’Autorità.
    Arrangiatevi anvidiosi.

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  17. Se fossero dotati di visione strategica, capacità tattiche, passione civile,…. illuminazione ” divina “……. così dovrebbero procedere: 1) autorità portuale di Messina e Gioia Tauro. 2) città metropolitana allargata all’area integrata dello stretto. Conurbazione delle città di Messina, R.Calabria Villa S. Giovanni . Infine LIBERARSI DAL TABÙ PONTE e pretendere la costruzione della più importante INDISPENSABILE ed innovativa infrastruttura del mondo… anche a garanzia della continuità territoriale sancita dalla Costituzione.
    Solo gli stolti o chiamiamoli pure imbecilli o i privilegiati da rendite parassitarie potrebbero ostacolare questo percorso. Tutto il resto e’ fuffa e chiacchiera inconcludente da BUDDA….CI.

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  18. Se fossero dotati di visione strategica, capacità tattiche, passione civile,…. illuminazione ” divina “……. così dovrebbero procedere: 1) autorità portuale di Messina e Gioia Tauro. 2) città metropolitana allargata all’area integrata dello stretto. Conurbazione delle città di Messina, R.Calabria Villa S. Giovanni . Infine LIBERARSI DAL TABÙ PONTE e pretendere la costruzione della più importante INDISPENSABILE ed innovativa infrastruttura del mondo… anche a garanzia della continuità territoriale sancita dalla Costituzione.
    Solo gli stolti o chiamiamoli pure imbecilli o i privilegiati da rendite parassitarie potrebbero ostacolare questo percorso. Tutto il resto e’ fuffa e chiacchiera inconcludente da BUDDA….CI.

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  19. Che commento e’?????Colmare il tuo commento e senza capo ne coda. I Franza hanno interessi in varie parti del mondo..anche a Gioia Tauro ….tanti altri hanno interessi a Gioia Tauro, a Messina etc….
    Pensa alla grande famiglia Aponte…..MSC……un giorno nei loro immensi interessi potrebbe rientrare il traghettamento sullo Stretto…..con la loro proverbiale efficienza, economia,rispetto per il territorio, e per i residenti….etc…….

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  20. Che commento e’?????Colmare il tuo commento e senza capo ne coda. I Franza hanno interessi in varie parti del mondo..anche a Gioia Tauro ….tanti altri hanno interessi a Gioia Tauro, a Messina etc….
    Pensa alla grande famiglia Aponte…..MSC……un giorno nei loro immensi interessi potrebbe rientrare il traghettamento sullo Stretto…..con la loro proverbiale efficienza, economia,rispetto per il territorio, e per i residenti….etc…….

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