Il consigliere della III circoscrizione chiede all’amministrazione comunale di riavviare l’iter concorsuale rimasto fermo
«Il tanto atteso giorno in cui 26 ex contrattisti comunali prestano giuramento nel Corpo dei vigili urbani, se da un lato non può che far esprimere compiacimento per un piccolo tassello che si va ad aggiungere nell’ancora troppo incompleto “puzzle” della Polizia Municipale, dall’altro non esenta certamente dal manifestare delle considerazioni su quella che risulta ancora l’emergenza vigili in città per la cronica carenza d’organico del Corpo».
Scrive così il consigliere della III circoscrizione, Libero Gioveni(nella foto), in un’interrogazione rivolta al sindaco Giuseppe Buzzanca.
L’esponente politico torna a parlare del «concorso pubblico bandito il 28 Novembre 2008 e già in parte espletato per l’assunzione a tempo determinato di n. 20 agenti, per il quale già 10 mesi fa furono svolte le prove scritte, in cui si presentarono ben 3830 aspiranti su 4047 domande presentate.
«Ci si ricorderà – scrive- di quei 3830 furono selezionati per le prove successive i primi 102 candidati che ottennero ex equo i massimi punteggi di 35 e 34».
A proposito delle prove concorsuali Gioveni denuncia: «dal 30 Dicembre 2009, però (giorno dell’ultima prova scritta), a causa di un madornale errore causato dalla società che aveva fornito a Palazzo Zanca i quiz per le selezioni (la “Praxi S.p.A” di Torino), che durante la prova del 28 Dicembre alla domanda n. 26, aveva sbagliato ad attribuire la risposta corretta, tutto si è mestamente arenato»
Il consigliere chiede quindi a Buzzanca come intende procedere per la definizione dell’iter concorsuale visto che l’errore è stato commesso solo in una sessione d’esami anche in considerazione del fatto che il TAR non si potrà mai pronunciare nonostante i ricorsi presentati, in quanto il Comune non ha mai pubblicato una graduatoria ufficiale, che – come prevede la Legge – deve essere esposta all’albo pretorio di Palazzo Zanca per 30 giorni.
