Referendum, si mobilita lo stato maggiore del Pd: «Noi abbiamo le idee chiare»

Referendum, si mobilita lo stato maggiore del Pd: «Noi abbiamo le idee chiare»

Referendum, si mobilita lo stato maggiore del Pd: «Noi abbiamo le idee chiare»

venerdì 20 Maggio 2011 - 12:04

Genovese: «Deve essere un segnale per il Paese, per confermare l’inversione di tendenza iniziata a livello nazionale con le Amministrative». Gallo sulle sue dimissioni da segretario provinciale: «Il 24 giugno l’assemblea per il passaggio di mano»

«Noi abbiamo le idee chiare». Questo lo slogan scelto dal Partito Democratico per il referendum che si terrà il 12 e il 13 giugno in tutta Italia (correlato l’articolo con l’elenco degli scrutatori, in APPROFONDIMENTI i dettagli sui quattro quesiti). Il Pd ovviamente opta per quattro sì che corrispondono, di fatto, a quattro no: no alla privatizzazione dell’acqua, no al profitto minimo stabilito per chi gestirà l’acqua stessa (la legge fissa nel 7 per cento l’utile minimo garantito), no al nucleare, no al legittimo impedimento. «Finalmente – ha sottolineato Teodoro Lamonica nella conferenza stampa tenutasi stamani a Palazzo dei Leoni – è partita la campagna d’informazione a livello nazionale, visto che finora le tv avevano ignorato il referendum. In Sicilia sono stati 134 i consigli comunali che hanno sposato l’iniziativa, tra cui quello di Messina, mentre il consiglio provinciale di Messina è stato l’unico nell’Isola. Chiaramente ciò che più che ci preoccupa è raggiungere il quorum, ma se la gente è informata sono sicuro che non sarà un problema perché questi sono temi su cui c’è molta sensibilità». Temi, ha evidenziato Angela Bottari, «così di rilievo che vanno oltre gli schieramenti politici». Il deputato regionale Franco Rinaldi si è soffermato sulla questione idrica: «E’ assurdo che 100 litri al secondo dell’acqua che arriva dall’Alcantara vengano buttati in mare all’altezza di Scaletta perché è stata diminuita l’erogazione a causa del debito da 78 milioni di euro che il Comune ha con l’Amam».

Un altro deputato regionale del Pd, Filippo Panarello (alla conferenza erano presenti anche il segretario cittadino Giuseppe Grioli ed i capogruppo al Comune e alla Provincia, Felice Calabrò e Pippo Rao) ha messo invece in evidenza «l’azione del Governo mirata ad evitare i referendum. Non si può togliere ai cittadini la possibilità di pronunciarsi su temi così rilevanti solo per salvaguardare una legge “ad personam” come quella sul legittimo impedimento». L’ultima parola spetta al leader messinese del Pd, il deputato nazionale Francantonio Genovese, che pone l’accento sul fattore politico: «Bisogna dare un segnale al Paese per confermare l’inversione di tendenza già iniziato a livello nazionale con la tornata elettorale in corso per le varie Amministrative. Considerando sempre che su argomenti come l’acqua o il nucleare non ci possono essere divisioni politiche di sorta».

Ad introdurre la conferenza stampa è stato il segretario provinciale Francesco Gallo, che ha voluto rispondere all’articolo da noi pubblicato circa la mancata formalizzazione delle sue dimissioni, annunciate nel marzo scorso ma mai concretizzatesi: «Il 24 giugno, a scanso di equivoci, dopo le elezioni e i referendum, si terrà l’assemblea del partito in cui passerò la mano».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED