Il salvadanaio della Provincia barcolla. Entro il 30 settembre la manovra di assestamento del bilancio, ad un passo dal “gong”

Il salvadanaio della Provincia barcolla. Entro il 30 settembre la manovra di assestamento del bilancio, ad un passo dal “gong”

Il salvadanaio della Provincia barcolla. Entro il 30 settembre la manovra di assestamento del bilancio, ad un passo dal “gong”

sabato 25 Settembre 2010 - 06:49

Il 29 settembre la proposta dovrebbe arrivare in consiglio. Assenti dalla II commissione l’assessore al ramo, il rag.generale e il presidente dei revisori: per i consiglieri zero chiarimenti. Sul piede di guerra l’opposizione. Ancora occhio al patto di stabilità, lo sforamento potrebbe a salire: tecnici a lavoro

La riunione di giovedì tra i dirigenti della Provincia, seduti intorno ad un tavolo per concordare ed individuare le opportune strategie sulla gestione finanziaria dell’Ente fino al 31 dicembre 2010, rappresenta solo l’avvio delle iniziative necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del Patto di Stabilità, finalizzate ad evitare le pesanti sanzioni previste dalla normativa(vedi correlato articolo con le voci elencate). Come venuto fuori dal monitoraggio semestrale trasmesso dall’ex ragioniere generale Torrisi ai vertici dell’Ente lo scorso 11 agosto, palazzo dei Leoni risulta fuori dai canoni per oltre 7milioni di euro. Un dato che potrebbe crescere in virtù delle inevitabile variazioni contabili (non intese come manovra) sul bilancio. Da una parte pendono oltre 50 milioni di spese correnti alla data del 21 settembre, che si trovano in coda pronte a pesare sul salvadanaio provinciale. Dall’altra “picchiano” una serie di voci inserite in entrata ma ancora caratterizzate dall’incertezza di essere effettivamente ed “interamente” incassate. Un esempio è rappresentato dai “proventi derivanti da recupero crediti a seguito di sentenze esecutive”: 5.384.118 euro previste, ma a quanto pare la cifra riscossa risulta essere nettamente inferiore. Tra l’altro tale stanziamento dovrebbe essere segnalato dal dirigente dell’Ufficio Legale Antonino Calabrò, in questo momento anche Ragioniere Generale ad interim, in pratica controllore e controllato.

Intanto la preoccupazione tra i consiglieri cresce. Entro il 30 settembre deve essere chiusa la manovra di assestamento del bilancio, ma come ormai solitamente avviene, si prevede un’approvazione in extremis. La proposta, secondo quanto riferito dal presidente del consiglio Salvino Fiore, dovrebbe arrivare in commissione lunedì 27 settembre, per poi approdare in consiglio presumibilmente il 29. Un ritardo che ha mandato su tutte le furie l’opposizione, che attraverso il consigliere del Pd Pippo Rao ha preannunciato “battaglia” in aula. Anche perché, alle già deficitarie condizioni dei conti dell’Ente, si affianca l’assenza in II commissione dell’assessore al Bilancio, del ragioniere generale e del presidente del collegio dei revisori dei conti. Così che i consiglieri non hanno neppure avuto la possibilità di chiedere chiarimenti.

Ancora molto pesante il commento del consigliere di Sicilia Vera, Giuseppe Lombardo: «L’analisi degli equilibri di bilancio che dovremmo affrontare nei prossimi giorni in consiglio, sarà il momento della verità sulla gestione “allegra” dell’ufficio di ragioneria fatta in questi ultimi due anni. – ha dichiarato – La continua disattenzione nei confronti dell’aula, confermata dall’assenza in II commissione dell’assessore al bilancio, del ragioniere generale e del presidente del collegio dei revisori, nonostante fossero stati invitati per tempo, testimonia il disprezzo che questa Amministrazione ha nei confronti del consiglio. Questo atteggiamento omissivo degli uffici finanziari nei nostri confronti – conclude Lombardo -, che per legge dovevamo pronunciarci entro trenta giorni dall’accertamento del rischio del mancato equilibrio del bilancio, non fa altro che alimentare i dubbi sulla buona fede di chi ha retto e regge il settore finanziario del nostro Ente».(E.Rigano)

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