Lo sostengono due consiglieri comunali del comune ionico, che hanno presentato un’interpellanza al sindaco Briguglio. In un’interrogazione chiedono anche di sapere come sono state impiegate le somme raccolte nel fondo destinato agli alluvionati
Il prossimo primo ottobre ricorrerà il primo anniversario dalla tragica alluvione che ha colpito la zona su della città, portandosi via intere abitazioni e soprattutto 37 vite umane.
A 12 mesi da quel drammatico evento, Scaletta Zanclea non ha ancora il piano di Protezione civile. La denuncia è dei consiglieri comunali del comune ionico Gabriele Avigliani e Giuseppe Meola, del Gruppo Consiliare “Nuove Prospettive per Scaletta”, che hanno presentato una interpellanza al sindaco Mario Briguglio. Nel documento chiedono al primo cittadino di relazionare, nella prossima seduta del Civico Consesso, in merito alla mancata redazione ed approvazione del Piano di Protezione Civile, strumento finalizzato alla salvaguardia, il controllo e l’organizzazione degli interventi sul territorio in casi di emergenza, fondamentale per informare i cittadini sulle principali norme di comportamento da seguire in caso di alluvione.
«Nonostante la drammaticità di quanto accaduto il primo ottobre scorso e le vicende giudiziarie che hanno interessato lo stesso sindaco e alcuni responsabili comunali – dichiarano i consiglieri – a tutt’oggi non si è provveduto alla redazione in tempi brevi di questo importante documento.
Non è comprensibile, nè giustificabile tale ritardo – continuano i firmatari, in quanto le stagioni piovose sono ormai iniziate ed il comune non è pronto ad affrontare una nuova emergenza».
I due esponenti politici ricordano che «nel dicembre 2008, per aver consegnato con forte ritardo, e
probabilmente anche in maniera incompleta, il Piano di protezione civile alla magistratura, su delega dei sostituti procuratori Francesca Ciranna e Adriana Sciglio i carabinieri hanno notificato due informazioni di garanzia con l’ipotesi di reato di omissione di atti d’ufficio in epoca antecedente
al 2 ottobre 2009 al sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, e al dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, l’ing. Salvatore Calabrò ».
Oltre all’interpellanza sul Piano di protezione civile, Avigliani e Meola hanno inviato al primo cittadino anche un’ nterrogazione per conoscere come sono state impiegate le somme raccolte nel fondo destinato alle famiglie colpite dal tragico evento del primo ottobre scorso.
«Siamo pronti a fare una clamorosa protesta se i soldi che l’amministrazione comunale ha deciso di prelevare dal suddetto conto per pagare spese correnti (divise dei vigili urbani e l’assicurazione di tre mezzi comunali) non sia reintegrata con l’approvazione del bilancio di previsione 2010, ancora in fase di compilazione».
