Dopo trent'anni gli studenti abbandonano gli angusti locali di Palazzo Presti. Necessario l'intervento dell'amministrazione per la realizzazione della rotatoria sulla statale 114 all'incrocio San Filippo
L’interrogazione rivolta quest’estate al sindaco e agli assessori al patrimonio ed alle politiche sociali dal capogruppo de -Gli Autonomisti Mpa- Ivano Cantello sull’emergenza della scuola materna ed elementare di Zafferia, ha portato i suoi frutti.
Dopo circa trent’anni, infatti, i bambini ospitati negli angusti locali di Palazzo Presti e costretti a fare lezione in uno stabile-cantinato privo dei requisiti minimi di sicurezza, come certificato dagli stessi uffici comunali e dall’USL competente già molto tempo addietro, verranno trasferiti in alcuni nuovi locali. Quest’ultimi, fanno parte dell’immobile di proprietà dell’Istituto Suore Cappuccine del Sacro Cuore di Pistunina, molto più sicuro “economico- ed idoneo ad accogliere finalmente nelle proprie aule i bimbi dell’Istituto di Palazzo Presti, spiega Cantello.
Una buona notizia quella giunta sul fronte edilizia scolastica, che fa però da -assist- al consigliere per lanciare un ben più chiaro grido di allarme sulle precarie condizioni di sicurezza in cui vertono buona parte degli istituti scolastici cittadini. Tre la aree maggiormente a rischio, denuncia Cantello, mense, palestre, cortili ed aule, in molti casi zone inizialmente destinate ad altro uso e successivamente -adattate-. Barriere architettoniche, assenza di porte antipanico, molte le aule a rischio arredi rotti o in cattive condizioni, spigoli non protetti e armadi non ancorati alle pareti.
A mettere a rischio la sicurezza degli studenti sono anche carenze organizzative, quali la presenza di cancelli aperti durante le ore di lezione. Anche gli infortuni purtroppo sono in aumento.
«Inconcepibile – dichiara infine Cantello che il mancato rispetto di disposizioni in materia di tutela della sicurezza nelle scuole italiane in particolare del Sud sia stato testimoniato da un Rapporto su sicurezza, igiene e comfort degli istituti scolastici, realizzato a Roma da un Istituzione importante».
Ma il consigliere autonomista interviene anche sul fronte viabilità, interrogando l’amministrazione sui provvedimenti che quest’ultima intende prendere in merito alla complessa situazione stradale dell’intera Zona Sud ed in particolare alla realizzazione effettiva della rotatoria S.S. 114, all’incrocio/svincolo S. Filippo. Gli ingorghi che si creano nell’area in questione e l’esasperazione dei cittadini residenti nella zona per i quali uscire e tornare a casa costituisce una vera e propria impresa, rientra ormai nell’ -ordinaria amministrazione-.
«E’ praticamente assente – afferma Cantello – la presenza di agenti della Polizia Municipale in tale arteria ad altissima intensità di traffico veicolare. E’ difficilissimo il transito dei veicoli di emergenza quali Ambulanze, dei Vigili del Fuoco. Ed inoltre la Zona Sud come tutta la Città è ormai pervasa da un forte inquinamento atmosferico relativamente alle polveri sottili che sicuramente superano i limiti annuali di legge, senza che questo abbia mai portato a blocchi del traffico».
