Anche il sindacato autonomo chiede un confronto immediato con la Aliberti per evitare lo stato di agitazione. La Cgil elenca i punti fondamentali da tenere in considerazione nella redazione dei bandi
Massima attenzione da parte dei sindacati sui nuovi bandi dei servizi sociali, attesi da ben quattro anni. Tutti attenti a vigilare che le procedure vengano svolte in maniera regolare e trasparente.
In una nota inviata al sindaco Buzzanca e all’assessore ai servizi sociali Aliberti (NELLA FOTO), il sindacato autonomo OrSa, che solleva dubbi e perplessità in merito all’operato dell’amministrazione comunale.
«Se veramente s’intende invertire la rotta rispetto alle brutture del passato – si legge nel documento- non si capisce il motivo per cui l’Assessorato competente insiste nella gestione “ermetica” con atteggiamenti di stampo aziendale che escludono una parte del sindacato. In questa fase delicata che potrebbe segnare la svolta dei Servizi Sociali, l’Assessore Aliberti ha il dovere di dimostrare libertà d’azione e indipendenza da pressioni interne ed esterne attraverso il confronto aperto con tutte le parti sociali che rappresentano i lavoratori del settore ».
Nel merito delle gare d’appalto, il sindacato segnala «l’assenza di tutela dei livelli occupazionali che uno stanziamento di risorse pubbliche pari a 25 milioni di euro dovrebbe prevedere al primo punto, inoltre, non vi è notizia di requisiti preferenziali a favore delle aziende cittadine, pertanto, si rischia, ancora una volta, di consegnare i soldi dei messinesi ad aziende oriunde che in assenza di adeguati paletti contrattuali potrebbero imporre personale proprio e consegnare alla disoccupazione altri lavoratori messinesi».
L’Orsa invoca, infine, un incontro urgente con l’Assessorato alle Politiche Sociali e «in assenza di positivo riscontro annuncia sin da ora lo stato di agitazione e la mobilitazione dei lavoratori».
Anche La Funzione pubblica della Cgil di Messina sollecita all’assessore ai servizi sociali del Comune, Pinella Aliberti, la convocazione di un incontro/confronto sui bandi dei servizi sociali di imminente pubblicazione.
Cinque i punti ritenuti fondamentali dalla Fp Cgil nella redazione dei bandi
1. esclusione partecipazione alle gare delle cooperative che non pagano i lavoratori
2. previsione di controlli sulla qualità del servizio
3. inserimento di specifiche tabelle sulla retribuzione minima del personale per qualifica e applicazione tabelle ministeriali
4. inserimento di penalità per quelle cooperative che non sostituiscono il personale assente per ferie, permessi o malattie
5. possibilità di blocco del pagamento delle fatture alle cooperative che non sono in regola con il pagamento delle retribuzioni ai lavoratori
“Ognuno di questi punti serve ad assicurare un servizio qualitativamente adeguato e il rispetto minimo dei diritti dei lavoratori- spiega Crocè-. Dobbiamo evitare – conclude- che si torni a quelle prassi che abbiamo già denunciato, mancata sostituzione personale assente/mancato pagamento retribuzioni o applicazione CCNL etc., e che hanno tanto penalizzato il settore. Che quest’occasione sia una vera svolta”.
