Ricevuto soddisfatto per l'ulteriore passo compiuto, pur essendo consapevole che la strada è ancora lunga. Confermato ancora una volta però, il senso di responsabilità di buona parte dei sindaci della provincia
Un altro passo avanti, significativo. Nuova assemblea dei sindaci nell’aula consiliare della provincia di Messina per continuare a discutere di gestione dell’acqua nel territorio provinciale, con tutto ciò che essa trascina con sé dal punto di vista finanziario e strutturale. E il passo in avanti oggi è stato fatto anche in questo senso. Approvata infatti la proposta di riprogrammazione delle economie, dopo un percorso abbastanza tortuoso e diverse manifestazioni di responsabilità dei rappresentanti dei comuni che hanno convinto Ricevuto, che incassa e va avanti in questa missione che senta sua forse più di tante altre che si è intestato.
La seduta si apre proprio con l’intervento del presidente, che illustra il documento redatto con il contributo degli organi tecnici. I fondi? Precisamente 11.771.445 euro, di cui 2.582.280 a valere sui fondi ministeriali (statali), 5.275.531 a valere sui fondi Cipe e 3.913.634 a valere sui fondi Por. Dalla relazione emerge che nella proposta di riprogrammazione, per la copertura finanziaria di nuove opere e ampliamenti di interventi già programmati e non ancora avviati, l’ufficio si è attenuto alle priorità definite nell’ambito della procedura del POT1 ed in particolare all’individuazione degli interventi inseriti nella prima annualità fino a capienza delle economie complessivamente disponibili. Rispetto all’elenco già indicato nell’ultima relazione però, datata 25/10/2008, vengono sostanzialmente apportate delle modifiche scaturenti dalle indicazioni avute dall’assemblea nella seduta precedente, che ha deciso di concedere la precedenza ai depuratori. E a ribadire il perché di questa scelta è stato lo stesso Ricevuto: “Le opere depurative elimineranno per quanto possibile l’inquinamento delle acque superficiali. La Regione stessa ha ribadito che la Sicilia, è soggetta da parte dell’Unione Europea ad una procedura di infrazione per il mancata adeguamento degli impianti di depurazione finalizzati alla tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei-. In tale ottica dunque, sono stati stralciati tutti gli interventi con finalità diverse.
La valutazione ha dunque condotto all’individuazione di 14 interventi, già inseriti nella prima annualità del POT vigente ed indipendentemente dal loro livello progettuale. Questi i Comuni che verranno interessati dalle opere da finanziare con le risorse Ministeriali e Cipe: Graniti, Roccalumera, Caprileone, Santa Lucia del Mela, Floresta, Gioiosa Marea, Castell’Umberto. In più va aggiunto il “progetto conoscenza- finalizzato alla revisione del Piano d’Ambito. Uno strumento per colmare le lecune e i punti oscuri del quadro territoriale. Punto che per il presidente deve essere risolto con il coinvolgimento diretto di tutti i comuni. Con i fondi del Por invece previste le opere per i seguenti centri: Merì, Furnari, San Fratello, S.Agata di Militello, Capo D’Orlando, San Piero Patti.
Si da il via il dibattito con la possibilità per l’Assemblea di apportare modifiche in virtù della sua sovranità. A prendere la parola per primo è il sindaco di Torregrotta Caselli, che però sposta completamente il mirino tirando nuovamente fuori la questione del passaggio del comune di Milazzo nel comprensorio 1. Una sorta di pregiudiziale. Ricevuto cerca di chiudere la cosa velocemente ma Caselli insieme ad altri suoi colleghi insiste. Viene chiesto in pratica di rivotare per il passaggio, visto che nell’ultima seduta si era deliberato nonostante non fosse un punto previsto all’ordine del giorno. Così Ricevuto mette d’accordo tutti annullando quella votazione e rimandando la questione ad altra sede.
Si passa all’argomento del giorno. Diversi i sindaci titubanti. La preoccupazione che riguarda il maggior numero di essi è legata al fatto che il passo che si sta tentando potrebbe entrare in contrasto con le leggi regionali e nazionali, in quanto molti sono progetti preliminari e servirebbero invece progetti definitivi, così come sostengono ad esempio il primo cittadino di Montagnareale Sidoti e quello di Tusa Tudisco. Prova a tranquillizzare tutti Ricevuto, spiegando che l’ok è arrivato dall’Agenzia Regionale Rifiuti e Acque. Un piccolo caso si apre con il sindaco di Monforte San Giorgio Romanzo, che contesta la mancanza del progetto da lui redatto. Mentre è molto più sagace Bernardette Grasso, del comune Caprileone, che rilancia: “L’approvazione dell’atto oggi, è un risultato dell’assemblea dei sindaci di quello che voglio chiamare Ato Messina 1. Un primo passo per lo sviluppo socio-economico dell’intera costa. Un risultato di tutti. Noi abbiamo un progetto in ballo e diciamo fin da ora che siamo pronti a fare un passo indietro nelle prossime programmazioni per fare spazio agli altri-. A fargli eco il sindaco di Roccalumera Gianni Miasi, silenzioso rispetto al solito, ma che proporrà un ordine del giorno votato poco dopo.
Si va al voto per appello nominale, mentre un gruppo di sindaci abbandona l’aula sperando che possa cadere il numero legale, non convinti dei lavori svolti. Ma essendo seconda convocazione basta il 40% e così la riprogrammazione delle risorse passa con 48 voti favorevoli e 4 contrari. Non viene neanche discusso il secondo punto all’ordine del giorno previsto per oggi, l’elezione dei revisori dei conti, che viene rinviato con 51 voti favorevoli ed un solo contrario. Prima di chiudere i battenti si va ad alzata di mano sull’odg proposto da Miasi, che l’assemblea approva all’unanimità. Un documento che racchiude quanto fatto e i prossimi passi da compiere: si impegna il presidente a riconvocare al più presto, e comunque entro novembre 2008, il tavolo politico tecnico dei comprensori al fine di definire puntualmente il modello organizzativo, tariffario e finanziario e gestionale, nonché le modalità di affidamento della gestione con priorità, se possibile, ad una gestione pubblica o con società mista. Assegna ai comprensori, per il futuro, la programmazione delle risorse, da valere sui Pot, in un quadro di equa distribuzione tra i vari comprensori con criteri che gli stessi formuleranno. Infine tramite la Sto, si chiede di predisporre un programma di impiego delle risorse del progetto conoscenza da erogare, in massima parte, ai comprensori che provvederanno ad investirne i singoli comuni, secondo criteri adottati dagli stessi comprensori.
Al termine dell’assemblea si è detto quasi commosso Ricevuto, soprattutto per le manifestazioni di apprezzamento nei confronti del suo lavoro giunte da molti rappresentanti dei comuni della provincia, giunti anche in sede di dichiarazione di voto. “Finalmente dopo anni c’è la volontà comune di raggiungere determinati obiettivi – ha commentato. Gli uffici regionali verranno informati del lavoro svolto anche oggi, ma già quanto fin qui fatto è stato apprezzato, nonostante spesso erano stati usati toni critici nei confronti dell’Assemblea-.
