La Sicilia tra le Regioni pilota nell’avvio della -terapia del dolore”. Centro di riferimento l’ospedale S.Vincenzo di Taormina

La Sicilia tra le Regioni pilota nell’avvio della -terapia del dolore”. Centro di riferimento l’ospedale S.Vincenzo di Taormina

La Sicilia tra le Regioni pilota nell’avvio della -terapia del dolore”. Centro di riferimento l’ospedale S.Vincenzo di Taormina

domenica 21 Marzo 2010 - 09:40

Tra le regioni interessate ed individuate dal Ministero della Saluta con Veneto Lazio ed Emilia Romagna. L’obiettivo è quello di omogeneizzare interventi e terapie di natura antalgica nei vari ambulatori presenti sul territorio garantendo a tutti equità di accesso

La Regione siciliana, insieme con Veneto, Lazio ed Emilia Romagna, e’ stata scelta dal Ministero per la salute per il ”progetto di terapie del dolore e cure palliative”: l’obiettivo e’ quello di colmare la carenza di coordinamento tra ospedale e territorio attraverso l’apporto dei medici di famiglia. I primi 40 seguiranno per sei mesi uno specifico corso di formazione e, a cascata, formeranno gli altri. Due i centri di riferimento, quello di Villa Sofia di Palermo e quello del San Vincenzo di Taormina, individuato di concerto con il Ministero in base a specifici requisiti individuati.

”Ancora una volta – dice l’assessore regionale per la salute, Massimo Russo – la Sicilia riceve un altro attestato di fiducia grazie al lavoro portato avanti in questo campo: a dicembre 2009 abbiamo assegnato gli 8 milioni di euro dei fondi, vincolati dagli obiettivi di piano sanitario nazionale, dedicati alle cure palliative in modo da poter dare corso al decreto gia’ emanato nei mesi scorsi”. Il progetto, gia’ condiviso e apprezzato a livello nazionale, e’ stato presentato all’assessorato della salute alla presenza di tutte le associazioni e sigle sindacali dei medici di famiglia.

L’idea nazionale nasce dalla considerazione che i centri e gli ambulatori di terapia antalgica presentano caratteristiche diverse, una disomogenea distribuzione sul territorio e non ci sono percorsi strutturati e condivisi con i medici di medicina generale e i pediatri. Inoltre non e’ garantita l’equita’ di accesso alla terapia del dolore. In questa prima fase e’ prevista innanzitutto la formazione dei ”formatori” che saranno preparati dalle principali associazioni di categoria per ogni area di sperimentazione. Il primo obiettivo e’ quello di migliorare l’approccio al paziente con dolore acuto e cronico da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri

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