Sono 376 gli alloggi popolari “in custodia” per cui non si è mai pagato l’affitto. Le zone: fondo Basile, fondo De Pasquale e case Arcobaleno

Sono 376 gli alloggi popolari “in custodia” per cui non si è mai pagato l’affitto. Le zone: fondo Basile, fondo De Pasquale e case Arcobaleno

Sono 376 gli alloggi popolari “in custodia” per cui non si è mai pagato l’affitto. Le zone: fondo Basile, fondo De Pasquale e case Arcobaleno

giovedì 26 Agosto 2010 - 13:14

Le precisazioni dell’assessore al Risanamento Pippo Rao dopo l’interrogazione del capogruppo del Pdl Capurro

Quanti sono gli assegnatari di case popolari che, ad oggi, risultano ancora né proprietari né affittuari? I numeri sono quelli trapelati: ben 376. E’ l’ubicazione che sarebbe diversa rispetto a quanto affermato in un’interrogazione dal capogruppo del Pdl Pippo Capurro. A chiarirne gli aspetti è l’assessore al Risanamento Pippo Rao, il quale sostiene che «gli alloggi costruiti con il finanziamento della legge 10 sul risanamento del 1990, sono in realtà di proprietà del Comune ma gestiti direttamente dall’Iacp sia per la contrattualizzazione che per la riscossione dei canoni. Alla luce di queste premesse non è certamente il Comune ad avere perso i cinque milioni di euro ma eventualmente l’Ente gestore». Rao è quindi entrato nel dettaglio ed ha evidenziato che «per i 75 alloggi di San Giovannello, di cui 35 assegnati, dopo intervento giudiziario, ai residenti nell’area Volano a Giostra e 40 nel rione Taormina, lato monte, sono stati costruiti con finanziamento ordinario statale del 1978, per cui proprietà e gestione erano e sono dell’Iacp e tutti gli alloggi vennero poi assegnati in maniera definitiva senza ricorrere all’istituto della custodia». Per i 189 alloggi di Bisconte, Rao ha precisato che «secondo i dati forniti dagli uffici comunali, le risorse finanziarie derivano dalla legge sul risanamento, con proprietà quindi del Comune e gestione dell’Iacp, e vennero assegnati tutti in maniera definitiva. Tranne alcuni casi in fase di legittimazione, tutti gli assegnatari hanno comunque sottoscritto il relativo contratto con l’Iacp. Per Zafferia poi i 60 alloggi sono di proprietà dell’Iacp, che li gestisce nel rispetto della graduatoria generale del 1990 e sono stati già assegnati in maniera definitiva»

E veniamo agli alloggi tuttora in custodia: «Per i 76 alloggi di Fondo Basile e Fondo De Pasquale, realizzati con fondi del risanamento, la proprietà è comunale e la gestione Iacp; sono stati assegnati nel dicembre 2007, sulla base del decreto dell’Assessorato regionale ai lavori pubblici n 74 /7, che all’articolo 1 comma 6, per evitare atti di vandalismo, e nelle more dei successivi provvedimenti, ne dispose la custodia provvisoria. Per Santa Lucia sopra Contesse – prosegue Rao – le cosiddette case Arcobaleno, vennero acquistate dal Comune per sbaraccare la fiumara di San Filippo, dove 300 alloggi precari insistevano nell’area interessata alla realizzazione del polo sportivo ed assegnati nel 1991 dal Comune. Per tali abitazioni, anche a seguito di vicende giudiziarie che interessarono tali costruzioni, e l’assessore all’Urbanistica del 1993 ( ndr, lo stesso Pippo Rao), non sono ancora state definite le contrattualizzazioni, pur esistendo la nota dell’assessore Rao, che invitava gli uffici a regolarizzare la posizione contrattuale dei circa 300 assegnatari. E sono quindi questi soltanto coloro per i quali sembra non siano stati introitati i previsti canoni».

Alla luce di tutto questo Rao ha riconfermato quanto sostenuto in sede di insediamento della giunta Buzzanca, ribadendo che «non si procederà ad alcuna assegnazione provvisoria ancorché il problema dei canoni non riguardi il Comune. Per gli alloggi di proprietà comunale destinati all’emergenza abitativa, in verità ancora pochi – chiarisce Rao – occorre fare riferimento all’intesa operativa raggiunta con il dipartimento patrimonio del Comune attraverso una serie di conferenze dei servizi promosse sull’argomento, e che hanno portato la linea operativa a non procedere ad alcuna assegnazione senza contratto. Il risanamento – ha concluso l’assessore Rao – è quindi un’azione che questa Amministrazione vuole e sta portando avanti, malgrado difficoltà legate alla carenza di finanziamenti concessi che si spera possano essere accordati al più presto. E’ una strada che si segue con parametri di legalità e di rispetto delle regole andando incontro all’interesse dei legittimi aventi diritto, tutelando altresì il rigore e la politica economico-gestionale dell’Ente locale anche attraverso periodici confronti con l’Iacp».

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