Terminato il briefing in prefettura: Raoul Prado, rappresentante Ue: -Situazione impressionante. Faremo il possibile per aiutare Messina con i fondi europei-

Terminato il briefing in prefettura: Raoul Prado, rappresentante Ue: -Situazione impressionante. Faremo il possibile per aiutare Messina con i fondi europei-

Terminato il briefing in prefettura: Raoul Prado, rappresentante Ue: -Situazione impressionante. Faremo il possibile per aiutare Messina con i fondi europei-

martedì 20 Ottobre 2009 - 22:01

Con l'incontro tenutosi al palazzo del governo si conlude la giornata dei dirigenti europei e regionali in riva allo Stretto per fare il punto della situazione sulla possibilità o meno di attingere ai fondi europei per la ricostruzione. A breve tutti gli aggiornamenti

Obiettivo dichiarato: intercettare fondi europei per superare l’emergenza provocata dall’alluvione dello scorso 1. ottobre. Obiettivo che si può raggiungere solo convincendo l’Unione Europea che quella capitata nella riviera jonica del messinese è stata una vera calamità naturale, al di là delle evidenti responsabilità “umane” sui mancati interventi di messa in sicurezza lì dove il rischio idrogeologico era acclarato da tempo. Per questo oggi il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, nominato dal Consiglio dei ministri commissario straordinario per l’emergenza, insieme all’assessore regionale alla Presidenza Gaetano Armao, è tornato nei luoghi del disastro per accompagnare i dirigenti della commissione Politiche regionali dell’Unione Europea, Raoul Prado e Patrick Amblard.

Secondo quanto si apprende proprio uno dei due rappresentanti dell’Ue, Prado, nel corso della visita di questa mattina è apparso notevolmente impressionato dallo stato di distruzione dei villaggi di Messina sud al punto da affermare: -La situazione qui e’ davvero impressionante, sicuramente sara’ impossibile ricostruire vicino alla montagna che e’ franata. Faremo di tutto pero’ per aiutare la comunita’ messinese con fondi europei come abbiamo fatto a L’Aquila-. Il percorso che Lombardo intende intraprendere è quello che porta al Fondo di Solidarietà dell’Ue, quello al quale si accederà per l’Abruzzo e che è stato utilizzato anche per altre alluvioni nel contesto europeo, come quello di Dresda. Percorso difficile, come ha già potuto constatare Armao durante un primo approccio a Bruxelles, ma non impossibile. Così come non impossibile sarà attingere alle risorse residue di altri fondi europei, quelli di Agenda 2000 e dei programma Fesr 2007-2013. Un dato è certo: i 60 milioni di euro finora stanziati non basteranno, sono «una goccia nel mare» di quanto è necessario.

I rappresentanti istituzionali hanno dapprimato sorvolanto la zona con un elicottero decollato da Mari Sicilia per visionare dall’alto i danni provocati dall’alluvione e hanno successivamente effettuato un sopralluogo -via terra- con i mezzi della Protezione civile regionale. La riunione operativa inzialmente in programma alle 12.30 presso la prefettura è stata successivamente posticipata alle 15.00. Al termine del briefing nella sala stampa del Palazzo del Governo confronto tra i giornalisti e i componenti del’Unità di crisi. A breve il nuovo articolo con tutte le novità della giornata.

S.Caspanello

(foto Dino Sturiale)

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