Polveriera Hotspot. De Luca: "Doppia morale a 5Stelle, per D'Uva ora va tutto bene..." - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Polveriera Hotspot. De Luca: “Doppia morale a 5Stelle, per D’Uva ora va tutto bene…”

Rosaria Brancato

Polveriera Hotspot. De Luca: “Doppia morale a 5Stelle, per D’Uva ora va tutto bene…”

lunedì 20 Luglio 2020 - 11:48
Polveriera Hotspot. De Luca: “Doppia morale a 5Stelle, per D’Uva ora va tutto bene…”

Si va verso lo scontro istituzionale. De Luca replica ai 5stelle: nel 2017 eravate contrari, ora avete cambiato idea....

La temperatura sulla querelle hotspot aumenta e fioccano polemiche da ogni parte. Più che probabile uno scontro istituzionale ma nel frattempo il sindaco risponde ai 5Stelle che ieri hanno dichiarato che la sua ordinanza non ha alcun valore (perché l’ente locale non ha competenza sull’ex caserma).

Il M5S ha cambiato idea

I 5Stelle in 3 anni sull’hotspot di Bisconte hanno cambiato radicalmente toni, per ragioni di governo. Nel 2017 infatti, all’opposizione sia al comune che a Roma, non hanno lesinato strali su quello che è davvero un “lager” per i migranti . Adesso gettano acqua sul fuoco, rassicurano su una soluzione in vista e annunciano un tavolo tecnico. Le dichiarazioni attuali di Francesco D’Uva, così diverse da quelle di 3 anni, offrono il fianco alla replica del sindaco, che allega anche il video dell’intervento durissimo che il parlamentare fece all’epoca.

L’intervento di D’Uva nel 2017

La doppia morale a 5 stelle! Siete ridicoli!Quando i 5 stelle erano all’opposizione criticavano tutto e tutti ora che sono al governo tutto ciò che faceva schifo e rappresentava il demonio va bene pur di mantenere incollato il culo sulla poltrona.Ecco un esempio della doppia morale dell’on. Francesco D’Uva, ex capogruppo alla camera dei deputati e portavoce messinese, risalente al 24 marzo 2017 quando contrastava il governo per la realizzazione dell’Hotspot di Bisconte mettendo in discussioni le complessive politiche per i migranti.Ora Francesco D’Uva pur di andare contro al Sindaco De Luca ed alla città di Messina sostiene che la situazione del hotspot di Bisconte va bene così e che è tutto sotto controllo nonostante ancora non si sono rintracciati i 20 migranti fuggiti la sera del 15 luglio scorso dall’ex Caserma Gasparro che ospita L’HOTSPOT di Messina ed il Viminale continua ad usare la città come pisciatoio, per giunta abusivo, nell’attesa che si verifichi qualche tragedia.Parliamo dello stesso giovane D’Uva che ha seguito talmente bene la procedura di dichiarazione di emergenza per le baracche da farla affossare sul nascere dal Dipartimento Nazionale di protezione civile ad ottobre 2018.E che dire delle sbandierate soluzioni per il controllo del flusso sullo stretto di Messina che D’uva ed i suoi sodali avevano preannunciato mentre osannavano all’annullamento della mia ordinanza che aveva introdotto la banca dati “Si passa a condizione “ Guai a chi parla perché questi signori oltre alla macchina del fango e della mistificazione usano ben altri metodi per uccidere il nemico politico passando sul Cadavere della città.

Publiée par De Luca Sindaco di Messina sur Lundi 20 juillet 2020

De Luca: doppia morale a 5Stelle

La doppia morale a 5 stelle!– commenta De Luca- Quando i 5 stelle erano all’opposizione criticavano tutto e tutti ora che sono al governo tutto ciò che faceva schifo e rappresentava il demonio va bene pur di mantenere la poltrona”. L’esempio sono proprio le dichiarazioni di D’Uva, il 24 marzo 2017 alla Camera, contro la volontà del governo Renzi che di lì a poco avrebbe provveduto alla realizzazione dell’hotspot.

“Per D’Uva ora va tutto bene”

Adesso Francesco D’Uva pur di andare contro al Sindaco De Luca ed alla città di Messina sostiene che la situazione del hotspot di Bisconte va bene così e che è tutto sotto controllo nonostante ancora non si sono rintracciati i 20 migranti fuggiti la sera del 15 luglio scorso- prosegue De Luca- Parliamo dello stesso giovane D’Uva che ha seguito talmente bene la procedura di dichiarazione di emergenza per le baracche da farla affossare sul nascere dal Dipartimento Nazionale di protezione civile ad ottobre 2018. E che dire delle sbandierate soluzioni per il controllo del flusso sullo stretto di Messina che D’uva ed i suoi colleghi avevano preannunciato mentre osannavano all’annullamento della mia ordinanza sulla banca dati? Guai a chi parla perché questi signori oltre alla macchina del fango e della mistificazione usano ben altri metodi per uccidere il nemico politico passando sul Cadavere della città”.

Verso lo scontro istituzionale

Dai toni del sindaco è chiaro che sarà scontro istituzionale. Resta da capire cosa farà il Ministero in queste ore per cercare di trovare una soluzione che affronti, nel modo più equilibrato possibile la situazione. I residenti nella zona di Bisconte, che già negli anni scorsi hanno lamentato scarse condizioni di sicurezza, stanno alla finestra, ma il clima si sta facendo sempre più caldo.

Articoli correlati

Tag:

3 commenti

  1. Vogliamo sapere solo del provvedimento:
    e’ applicabile oppure no?
    si passa ai fatti oppure no?
    serve a qualcosa oppure no?
    risolve in parte o no la situazione?
    Basta con questo tsunami di chiacchiere, davvero basta, la misura è colma.

    6
    3
  2. Per 2 anni lo Zampognaro non ne ha mai parlato…

    1
    1
    1. Lo zampognaro come dici tu ha ragione. SEI tu che hai la memoria corta.

      1
      1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x