Polemiche le opposizioni ("Il ponte è morto"). Ora il dl infrastrutture passa alla Camera. Nel frattempo, riconferma per l'amministratore delegato
Progetto ponte sullo Stretto. Oggi via libera del Senato al cosiddetto decreto ponte, il discusso decreto infrastrutture, con il voto di fiducia. L’aula l’ha approvato con 95 voti favorevoli, 58 contrari e un astenuto. Il provvedimento, con scadenza il 10 maggio, dovrà passare alla Camera dei deputati per la conversione in legge .
Nel frattempo, Maurizio Basile è stato nominato nuovo presidente della società Stretto di Messina, succedendo a Giuseppe Recchi, e Pietro Ciucci è stato confermato amministratore delegato della società Stretto di Messina. In più, l’assemblea ordinaria della società Stretto di Messina Spa ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, chiuso con un utile di 8,5 milioni di euro (fonte Ansa).
Il senatore Nicita: “Il ponte è morto”
Polemiche le opposizioni. “Do una notizia all’aula e ai relatori: il Ponte sullo stretto è morto”. Così Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo Pd, nel suo intervento al Senato.
Ha affermato il senatore: “Il Ponte non è morto solo per due rilievi fondamentali insuperati, uno dell’Antitrust sugli aiuti di Stato e uno dell’Anac sul fatto che serve una nuova gara. Ma è morto perché all’articolo 1 comma 8 è scritto che i lavori del Ponte inizieranno nella seconda parte della legislatura, non di questa ma della prossima, nella quale auguro a tutti di esser presenti”.
“Intanto – ha continuato Nicita – si definanziano 2,8 mld dal Ponte per ripianare i debiti Rfi e si trasferiscono 2,1 mld al patrimonio destinato di Cassa depositi e prestiti, del quale nulla si sa. Più di 5 miliardi, che lo ricordo provenivano dai Fondi di sviluppo e coesione di Sicilia e Calabria, destinati a finanziare infrastrutture già pronte come Siracusa-Gela, vengono sottratti al Ponte” (fonte Il Sole 24 Ore Radiocor).
