Ponte, Germanà attacca la Corte dei conti. Cgil e Pd: "Il progetto va ritirato"

Ponte, Germanà attacca la Corte dei conti. Cgil e Pd: “Il progetto va ritirato”

Marco Olivieri

Ponte, Germanà attacca la Corte dei conti. Cgil e Pd: “Il progetto va ritirato”

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sabato 25 Ottobre 2025 - 06:30

Divide il mancato via libera dei magistrati contabili. Il senatore leghista parla di "ostilità". Sindacato, Dem e No ponte: "Gravi incogruenze procedurali"

Lo stop, seppure momentaneo, al ponte sullo Stretto continua a dividere il mondo politico. La decisione di sottoporre la valutazione della delibera Cipess alla competenza della sede collegiale della Corte dei conti (Sezione Centrale), perché servono “nuove verifiche”, ha ieri animato la scena.

Germanà: “Corte dei conti ostile al ponte sullo Stretto”

Per il senatore leghista Nino Germanà, “la Corte dei conti, pur agendo nel perimetro delle sue competenze, dimostra un’ostilità senza precedenti contro il Ponte sullo Stretto, che ha evidentemente l’unica colpa di essere un’opera per il Sud, portata avanti dalla Lega. Mai nessuna opera infrastrutturale con investimenti analoghi al Ponte, dall’Alta Velocità alle autostrade, ha subìto un tale accanimento per le verifiche di legittimità proprie della Corte dei conti. Con la beffa che proprio oggi che il Contraente generale Eurolink – Webuild con la collaborazione della società Stretto di Messina, seguendo precisi input del ministro Salvini, ha avviato un programma di selezione per assumere migliaia di uomini e donne per costruire il Ponte. Supereremo anche questo ostacolo, nella consapevolezza di aver sempre agito nel rispetto di tutte le norme e nell’esclusivo interesse del Paese, del Mezzogiorno e della Sicilia”.

La Cgil: “Il progetto va ritirato,chiare e gravi incongruenze procedurali”

Sul fronte opposto la Cgil: “La decisione dell’Ufficio della Corte dei Conti di chiedere il deferimento all’organo collegiale della delibera Cipess 41/2025, con cui il governo ha approvato il progetto del Ponte sullo Stretto, conferma i punti da noi sollevati, anche alla Commissione europea, relativi a chiare e gravi incongruenze procedurali rispetto alla normativa vigente”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo, ribadendo che “il rispetto di leggi e procedure non è un elemento parziale, come lo stesso ministro Salvini ha più volte fatto intendere in questi giorni, ma è sostanziale per l’impiego di risorse pubbliche, come prescrive la Costituzione”.

“Invece di annunciare l’avvio imminente della sua realizzazione – prosegue il dirigente sindacale – il governo dovrebbe ritirare il progetto approvato, sbagliato e dannoso per il Paese, e aprire un confronto vero su come costruire un efficiente sistema infrastrutturale in Calabria e Sicilia. Persistere su questa strada vuol dire esporsi a danni e sprechi cui i responsabili saranno chiamati a rispondere politicamente e, probabilmente, anche amministrativamente”.

In conclusione Gesmundo ricorda che “oggi la Cgil manifesta a Roma contro una manovra di tagli e sacrifici il cui importo è pressoché equivalente a quanto accantonato per il Ponte sullo Stretto. Considerando che il prossimo anno terminerà il Pnrr, sarebbe molto più responsabile utilizzare queste risorse in modo certo per sostenere realmente le politiche infrastrutturali e industriali di cui il sistema Paese ha estremo bisogno”.

Hyerace: “Si smetta d’inseguire la chimera ponte, è tempo d’affrontare le vere emergenze”

“Mentre qualcuno continua a evocare leggi speciali o tavoli interistituzionali, e la società Webuild si muove come se tutto fosse già deciso – annunciando migliaia di assunzioni e giocando con il bisogno e la sete di lavoro di tante persone – arriva l’ennesimo bagno di realtà”. Così invece il segretario provinciale messinese del Partito democratico, Armando Hyerace.

No ponte Capo Peloro: “Alla manifestazione a Roma con la scritta lo Stretto di Messina non si tocca”

“La Corte dei Conti ferma ancora una volta il “via libera” al ponte sullo Stretto, segnalando criticità tecniche, procedurali ed economiche che non possono essere più ignorate. È l’ulteriore conferma che questo progetto resta fragile, confuso e lontano dall’essere davvero realizzabile. Si smetta di inseguire questa chimera, di vendere illusioni e di usare il ponte come arma di propaganda. È tempo di affrontare le vere emergenze: il lavoro stabile, i servizi essenziali, la mobilità, e le infrastrutture che servono davvero alla Sicilia e a Messina”, conclude il segretario provinciale del Pd.

Questo il pensiero, invece, di No ponte Capo Peloro: “La “corposa” documentazione presentata dal governo si è infranta di nuovo sul no della Corte dei conti a dimostrazione che l’opposizione dei Noponte in questi anni non è stata ideologica ma fondata su ragioni economiche, tecniche e giuridiche.
Se ne faccia una ragione Webuild che con strana premonizione si era buttata avanti, annunciando proprio oggi l’avvio delle selezioni, per illudere migliaia di persone che sarebbero state assunte. Forti per la bella notizia del no della Corte dei conti parteciperemo con più entusiasmo alla manifestazione della Cgil di oggi, portando un enorme striscione con la scritta Lo Stretto di Messina non si tocca. E dando appuntamento a tutte/i per il più grande corteo noponte mai organizzato del 29 novembre a Messina”.

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14 commenti

  1. Germana’ parla di ostilità perché deve solleticare i più bassi istinti del suo elettorato, refrattario a qualunque valutazione di merito o approfondimento.
    Sia mai che si rifletta sulle cose, la gente rischierebbe di uscire dal circolo vizioso delle recriminazioni e per politici in stile padano in primis sarebbe la fine della pacchia.

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  2. La beffa non è della Corte, è la promessa di posti di lavoro. Si richiede manodopera specializzatissima con anni di esperienza. Tutte maestranze che a Messina abbondano….Quanto all’ ostilità, se il progetto è un castello di carte, cosa volete che faccia un organo giudicante, l’ unico non composto esclusivamente da persone legate a doppio fili al governo?

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  3. Alessandro Orlando 25 Ottobre 2025 08:39

    Ma siamo sicuri che il senatore Germanà sappia come funziona la Corte dei Conti?

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  4. Giuseppebaretti 25 Ottobre 2025 08:51

    Il senatore, non avendo alcun argomento a favore del ponte se non la solita aria fritta, attacca chi, come la Corte, ha argomenti a bizzeffe per stroncare un progetto basato sul nulla.Chi ha torto alza la voce contro chi ha ragione.

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  5. Il ” nostro ” è convinto che la COrte dei COnti sia COmunista.

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  6. Il sindacato della politica, invece di parlare dei problemi del ponte, perché non parlano dei contratti a 5€ che hanno firmato. Perché non pensano ai lavoratori che non ce la fanno a vivere con gli stipendi di fame che ci sono grazie ai loro contratti… Siete solamente ridicoli, parlate parlate sole perché il vostro padrone, LA SINISTRA, vi comanda a dire e fare questa opposizione. Ma purtroppo nel mondo c’è anche questo.. Vi salvate perché ancora ci sono le persone con gli occhio chiusi che non vogliono guardare la realtà…

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  7. Il ponte sullo stretto è un’opera fattibile, ecologica e siamo già pronti ad assumere migliaia di messinesi e reggini … abbiamo risposto in modo preciso è esaustivo alla Corte dei conti … la Corte dei conti è ostile al ponte sullo stretto …

    Le bugie offendono l’intelligenza ma donano speranza all’ignoranza!

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  8. Germanà ancora non vuole capire che la deve finire di scocciare con il ponte.

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  9. Giacinto Indelicato 25 Ottobre 2025 14:11

    Il senatore germana non sa neanche quali sono le funzioni della corte dei conti.e anziché criticarla farebbe bene ad adoperarsi per il miglioramento delle infrastrutture della Sicilia che sono veramente uno schifo a cominciare dalle cosiddette autostrade messina catania e palermo catania .per non parlare di acquedotti e treni.la Sicilia non ha bisogno del ponte.

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  10. Germanà ormai padano d’adozione, quando apre bocca offende Messina, messinesi e adesso pure la Corte dei Conti… lui e Ciucci si credono i padroni della città, ma noi abbiamo piena fiducia nei magistrati

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  11. Vorrá dire che continueremo a pagare il pedaggio a Villafranca.

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  12. Ricordo a Germanà che oggi è domani siamo di nuovo senza acqua. Ma niente di serio

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  13. Il ponte sullo stretto come i 111 autobus, per la società di trenitalia,che sarebbero arrivati in calabria prima delle elezioni regionali. Mera campagna elettorale

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  14. Arrivate le truppe cammellate. È concepibile che tutti i commenti ” non graditi ” vengano sistematicamente pareggiati?

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