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Ponte: scontro nel M5S. I consiglieri comunali: il sì è un’offesa all’intelligenza

Rosaria Brancato

Ponte: scontro nel M5S. I consiglieri comunali: il sì è un’offesa all’intelligenza

lunedì 10 Maggio 2021 - 18:21

E' frattura tra i pentastellati sul Ponte sullo Stretto. I parlamentari dicono sì ma a Palazzo Zanca la risposta è: serve ben altro

E’ scontro in casa 5Stelle sul Ponte sullo Stretto. Mentre il sottosegretario Cancelleri, a conclusione di un incontro on line con gli altri esponenti del movimento, vira sul sì al Ponte purchè accompagnata dalle altre opere integrative, i consiglieri comunali restano fermi sul no. Anzi considerano l’apertura dei vertici del partito al Ponte un affronto all’intelligenza dei messinesi.

M5S: “Serve ben altro”

I consiglieri sposano la tesi del “benaltrismo” e ricordano che le priorità (oggi come 30 anni fa) sono appunto ben altre: “dalle strade ridotte a un colabrodo alle autostrade da Terzo Mondo. In queste condizioni Messina non può permettersi di diventare prima una “città-cantiere” e poi una “città-svincolo”.Argento, Cannistrà, Fusco, Mangano evidenziano come da settimane Messina sia nel caos, tra file interminabili, continui incidenti, disagi, lavori infiniti e gallerie che aprono e chiudono a  catena.

Un’offesa all’intelligenza

Parlare del Ponte sullo Stretto, in questo momento è un affronto all’intelligenza dei messinesi, che sono stanchi di essere presi per i fondelli a intervalli regolari. Il nostro – spiegano – non è un “no” ideologico. Riteniamo che sia necessario pensare a un collegamento stabile fra le due sponde, valutando tutte le possibili varianti: l’impatto ambientale, il rischio sismico, il rapporto costi-benefici, le opere compensative (di cui stranamente non si parla) e soprattutto le conseguenze dirette e indirette su Messina”.

Mancano strade e servizi

Ma le priorità, sostengono i consiglieri pentastellati, sia di Messina che della Sicilia sono ben altre, dai servizi essenziali ai collegamenti ferroviari, alle strade, agli ospedali ed alle scuole. “Nel caso in cui anche questa volta non si farà un bel niente come giustificheremo ai nostri figli questa eterna attesa di Godot? Da più fronti – proseguono – il Ponte viene visto come una panacea per tutti i mali, come se il disastro politico, sociale e culturale che abbiamo ereditato negli ultimi decenni fosse da imputare esclusivamente alla sua assenza. I giovani vanno via per altri motivi, e continueranno ad andarsene via se non si porranno le basi per una città al passo con i tempi: moderna, inclusiva e green, con le stesse prospettive di lavoro e di crescita che offrono altre realtà”.

Prima le opere prioritarie

L’auspicio dei 5stelle è che si arrivi al più presto ad una risoluzione: se il Governo è intenzionato davvero a realizzare il Ponte, si occupi prima di tutte le opere prioritarie, che sono indispensabili nell’immediato. Se invece nuovamente l’ipotesi resterà in un cassetto, non ci saranno più scuse per la mancata messa in sicurezza e tutela del territorio. Il gruppo consiliare di Palazzo Zanca quindi resta contrario al Ponte rispetto all’inversione di rotta che si è registrata a livello regionale e nazionale del movimento. Netta ad esempio è la presa di posizione della parlamentare Angela Raffa.

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11 commenti

  1. Ma quali opere prioritarie la priorità adesso è :ULISSE
    per il bene e la prosperità della Sicilia.

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  2. Voi della fu “carta stampata” amate il sensazionalismo qualunquista.
    L’ultimo dei consiglieri di uno qualunque dei partiti dice la propria e voi gridate alla spaccatura del suddetto partito, come se le dichiarazioni di un ministro o di un rappresentante in parlamento avessero lo stesso peso di quella di due sconosciuti consiglieri comunali.
    Sotto l’ombra proiettata da questo ponte ancora da costruire c’è già spazio per le dichiarazioni di chicchessia dai politici ai giornalisti sino al bar sotto casa.
    Sarà una orgia di dichiarazioni inutili da ogni lato e da ogni parte e di altrettanti inutili articoli.

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  3. Al contrario di ciò che dicono è soltanto un NO IDEOLOGICO senza alcun fondamento. Mi piacerebbe sapere quanti di coloro che parlano di Ponte abbiano letto una pagina del progetto presentato al Ministero dei trasporti. Se lo avessero fatto avrebbero potuto capire gli enormi vantaggi (non solo economici) che una simile opera (peraltro già copiata all’estero) avrebbe non solo per la nostra regione ma per l’intera nazione. Avrebbero anche letto che il 60% dei fondi sarebbero privati. Qualcuno dei no-ponte conosce imprenditori disposti a investire il loro denaro in strade, acquedotti, fognature senza, ovviamente, avere alcun ritorno economico? Da quando si parla di ponte si parla anche di “benaltro” come se fosse facile stornare dei fondi da un capitolo di spesa ad un altro (e questo chi ha amministrato anche un circolo bocciofilo dovrebbe saperlo). Alla fine il “tafazzismo” messinese farà si che non avremo né il ponte e né “benaltro” e magari i soldi (privati e pubblici) saranno dirottati in altri lidi (transpadani). Ovviamente sotto la bandiera del NO ideologico si nascondono i “RESIDENTI” nella zona nord che dovrebbero sopportare i disagi di anni di lavori. Costoro però non capiscono che le loro proprietà, al compimento dell’opera, triplicherebbero di valore.

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  4. Se alcuni rappresentanti dei 5 Stelle sostengono che il ponte sullo stretto è un’offesa all’intelligenza , forse è perchè non ricordano quanti loro ministri e loro
    rappresentanti sono un’offesa all’intelligenza.

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  5. Menomale che ci sono loro intelligenti

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  6. Giuseppe ultimare 11 Maggio 2021 01:10

    Che ci siano delle criticità da risolvere nelle due regioni interessate alla realizzazione del ponte non ci sono dubbi ma dire di no al ponte è pura follia, è indice di una visione ottusa e di pregiudizio ideologico. Tutte le motivazioni esposte per dire NO al ponte hanno una qualche verità ma non sono opponibili ai vantaggi a 360 gradi che la sua realizzazione comporterebbe. Ci vogliono lungimiranza, fiducia e coraggio qualità che il gruppo consiliare di palazzo Zanca e tutti quelli NO PONTE mostrano di non avere; col loro criterio nessuna opera importante, futuristica dovrebbe essere fatta. I benefici , Il successo, l’entusiasmo automaticamente obbligherà a realizzare tutte quelle infrastrutture che da tempo immemorabile non vengono fatte probabilmente perché manca lo stimolo, la forte motivazione che sicuramente darà la costruzione del ponte . Io sono messinese e mi sento offeso da chi parla anche a nome mio; al contrario considero la posizione di tutti i negazionisti un affronto da parte loro all’intelligenza dei messinesi (per usare le loro stesse parole). Se non sono d’accordo si dimettano dal loro incarico. Il ponte sullo stretto è il futuro, e risulterà essere una delle meraviglie del mondo che attirerà milioni di persone da ogni parte del pianeta e con le enormi risorse che porterà, si potranno completare
    tutte quelle infrastrutture che si dovessero rendere ulteriormente necessarie. Ringrazio per l’attenzione

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  7. Ma di cosa discute il Consiglio?!? del PONTE?!? e con chi discute, con che competenza e con che ruolo? ma c’è qualcuno che ha spiegato ai Consiglieri Comunali, eletti dai Messinesi, quale è il ruolo che sono chiamati a svolgere? Non continuare perché non voglio farmi del male!!!!!

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  8. dei poveri chi dice no al ponte è sempre si senza scuse.

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  9. Mi permetto di fare notare che i complessi di case Torre Faro e Margi verranno totalmente distrutti dalla costruzione dei piloni del Ponte.
    Stessa fine farà il Residence Margi con tutte le abitazioni vicine e tutte le ville adiacenti alla salita di Granatiari .
    I complessi Cariddi 1 e 2 probabilmente non saranno distrutti ma non potranno essere abitati dai proprietari per almeno 10 anni , quanto è la durata prevista della costruzione del Ponte.
    Per il resto della città di Messina…non ne parliamo.

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  10. Ciò che con disprezzo si rivolge agli altri, il più delle volte manifesta ciò di cui si è portatori convinti – ahinoi – del contrario.

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  11. Se malauguratamente partissero i lavori per realizzare il ponte, sono sicuro che gli stessi, non verrebbero mai portati a compimento, per tanti motivi, che non sto qui a elencare, e che tutti noi possiamo immaginare. Quindi a cosa servirebbe un “PONTE” privo di collegamento stabile tra le due regioni più arretrate del paese Italia?

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