Ponte sullo Stretto. Espropri, notai in campo per procedure “veloci e indolori”

Ponte sullo Stretto. Espropri, notai in campo per procedure “veloci e indolori”

Marco Ipsale

Ponte sullo Stretto. Espropri, notai in campo per procedure “veloci e indolori”

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martedì 13 Maggio 2025 - 13:15

I dettagli spiegati dai rappresentanti del Consiglio Notarile di Messina in Commissione Ponte

MESSINA – Entro il 20 maggio l’informativa all’Unione Europea, entro il 30 giugno (ma forse anche metà luglio) il via libera da parte del Cipess, entro i successivi 40 giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a fine estate l’avvio delle opere.

Il nuovo cronoprogramma verso l’inizio delle opere per il Ponte sullo Stretto l’ha scandito venerdì scorso il presidente della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, in visita a Palazzo Zanca. Ben che vada, insomma, non se ne parla prima di settembre e una delle prime questioni da affrontare sarà quella degli espropri. Ma non vuol dire che il 1. settembre gli espropriati dovranno lasciare la propria casa.

In quella data via alla redazione del progetto esecutivo e alle prime attività sul territorio. Quali? La bonifica degli ordigni bellici, la parte archeologica, la risoluzione delle molte interferenze, poi le verifiche geotecniche e tante attività prima di vedere all’opera i mezzi per le opere principali.

“Procedure più veloci e indolori possibili”

Il tema degli espropri è stato al centro della Commissione Ponte, convocata dal presidente Giuseppe Trischitta. Ad approfondire gli aspetti tecnici e legali della complessa procedura di esproprio sono intervenuti i rappresentanti del Consiglio Notarile di Messina. Il presidente del Consiglio Notarile, notaio Silverio Magno, ha offerto la massima disponibilità della categoria, con l’obiettivo di “far sì che le procedure siano più veloci e indolori possibili” per i cittadini, richiamando l’esperienza positiva del notariato di Genova per la ricostruzione del ponte Morandi come precedente di gestione rapida ed efficace.

Le difformità edilizie

Le complessità da affrontare non mancano. I notai hanno evidenziato problemi pratici legati all’aggiornamento dei dati catastali e alla gestione delle “difformità”, cioè opere realizzate sugli immobili che presentano irregolarità edilizie. Su questo punto, il decreto legge sul Ponte interviene facilitando le cose per gli immobili destinati alla demolizione, non richiedendo le verifiche di regolarità per la cessione. Come chiarito dal notaio Giovanni Liotta, si tratta di una norma volta a tutelare gli espropriati, poiché “l’interesse pubblico non era operante visto che l’immobile va demolito“, evitando così lungaggini e costi per sanare beni che verranno comunque abbattuti.

Altre criticità riguardano i complessi edilizi come villette o condomini, dove definire con precisione i diritti sulle aree comuni o gestire situazioni con ipoteche richiede un lavoro attento per garantire che l’ente espropriante acquisisca la piena disponibilità delle aree senza generare lunghi contenziosi futuri. Il notariato si propone quindi come interlocutore tecnico per supportare la redazione degli atti e concentrarsi sulla giusta definizione delle indennità.

A Messina 980 ditte

Dalla società Stretto di Messina è intervenuto il responsabile procedimenti espropri, geometra Michelangelo Difrancesco, per fare il punto sullo stato dell’arte. Da aprile 2024 è attivo uno sportello per gli espropriati che ha raccolto 280 osservazioni, molte relative all’aggiornamento dei dati degli intestatari, e che sono state in gran parte accolte. Le ditte interessate a Messina e dintorni, secondo i dati raccolti, sono “980, meno rispetto a quelle originarie“.

La documentazione è stata trasmessa al Ministero, in attesa del via libera del Cipess. Dopo la dichiarazione di pubblica utilità, avverrà la comunicazione formale agli espropriati per la definizione dell’indennità. Difrancesco ha specificato che sarà istituito un osservatorio dedicato ai procedimenti di mediazione, proprio per “evitare contenziosi amministrativi e giudiziari” e cercare soluzioni in via bonaria, anche per le aree destinate all’occupazione temporanea la cui indennità annuale sarà pari a un dodicesimo del valore dell’indennità di esproprio della proprietà. Un incentivo importante per gli espropriati riguarda la cessione volontaria: chi opterà per questa soluzione riceverà un incremento del 15% sul valore di mercato della proprietà.

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3 commenti

  1. COGITO ERGO SUM 13 Maggio 2025 13:53

    “Entro il 20 maggio l’informativa all’Unione Europea, entro il 30 giugno (ma forse anche metà luglio) il via libera da parte del Cipess, entro i successivi 40 giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a fine estate l’avvio delle opere”.

    Il nuovo cronoprogramma verso l’inizio delle opere per il Ponte sullo Stretto l’ha scandito venerdì scorso il presidente della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, in visita a Palazzo Zanca. Ben che vada, insomma, non se ne parla prima di settembre e una delle prime questioni di affrontare sarà quella degli espropri. Ma non vuol dire che il 1. settembre gli espropriati dovranno lasciare la propria casa.

    COMMENTO : AL 13 05 2025 ecco che, nel discorso, si accenna a Settembre 2025. Un segno dei tempi ?

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  2. dovevano partire l’anno scorso prima dell’estate……..

    Quest’anno dovevano partire a maggio, poi improvvisamente a giugno….ora a settembre, insomma partiranno prima o poi

    Il problema di questa enorme infrastruttura sono i tempi di lavorazione che non sono di 7 anni, ma bensì saranno di 70anni

    Onde per cui questa struttura non va fatta perchè per più decenni sarà il collasso dell’intero sistema stretto di Messina

    Queste opere importantissime vanno fatte in modo adeguato e non fare sempre annunci PROPAGANDISTICI………VERGOGNATEVI

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  3. Ma di soldi non ne parlate ?
    A metro quadro quanto ?
    Vi ricordo che gli immobili camminano vicino alle quotazioni dell’oro ?
    Non svegliate nei Messinesi la rivolta?
    Siamo discendenti di Dina e Clarenza .
    La maggioranza dei Messinesi non vogliono il Ponte ricordatelo Germanà.
    Siracusano non ci compri con il pedaggio noi Messinesi non siamo in vendita.

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