Ponte, Webuild insiste: "Incarico a Ingv, non ai ricercatori"

Ponte, Webuild insiste: “Incarico a Ingv, non ai ricercatori”

Redazione

Ponte, Webuild insiste: “Incarico a Ingv, non ai ricercatori”

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martedì 21 Gennaio 2025 - 19:54

Il gruppo, con Eurolink, risponde a sua volta all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

“Fatture e pagamenti diretti all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e non a singoli ricercatori dell’Istituto. Sono questi alcuni degli elementi chiave che confermano il coinvolgimento diretto dell’Istituto nelle attività svolte per la Sapienza Università di Roma, per il tramite del dipartimento di Scienze della terra, in merito alla consulenza tecnico-scientifica per le richieste di integrazioni documentali e istruttorie formulate dalla Commissione tecnica di verifica per il progetto relativo al Ponte sullo Stretto di Messina”. Eurolink e Webuild, a loro volta, replicano all‘Ingv e all’affermazione: “Estranei a qualsiasi relazione tecnico-scientifica”.

Continua la nota: “A seguito di notifica ricevuta via Pec da parte dell’Ingv, in cui si riafferma che l’Istituto non avrebbe fornito alcun parere sulla pericolosità sismica in relazione al Ponte di Messina, Eurolink, insieme al Gruppo Webuild, non possono che ribadire di nuovo in totale trasparenza l’evidenza del coinvolgimento dello stesso Istituto”.

E ancora: “Nell’allegato tecnico all’accordo è esplicitamente indicato che per l’Ingv opereranno due unità di personale di ruolo (un dirigente di ricerca e un primo ricercatore), con ampia e consolidata esperienza nel campo della geologia e della sismo tettonica dell’area dello Stretto di Messina, per svolgere i compiti previsti da contratto. All’articolo 6 dell’accordo il dipartimento s’impegna a riconoscere all’Istituto un contributo, forfettario e omnicomprensivo per l’impiego delle figure professionali, delle missioni del personale impiegato e dei dispositivi hardware e software necessari alla realizzazione delle attività oggetto del presente accordo. Il dipartimento provvederà al pagamento in favore dell’Ingv a seguito della consegna dei prodotti. In totale trasparenza Webuild e Eurolink confermano che tutti i pareri forniti dall’Ingv sia nel 2011, in sede di redazione del progetto, che nel 2024, in sede di aggiornamento, si trovano negli archivi delle società, cosí come i documenti contabili degli ammontari fatturati dall’ente e regolarmente pagati in base agli accordi”.

“Il prof. Doglioni faceva parte del gruppo di esperti che, per iniziativa del prof. Scarascia Mugnozza, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Roma La Sapienza, hanno contribuito al Progetto Definitivo del 2011 con uno studio in materia di geo-sismotettonica, che ha riguardato anche il rischio sismico. Nel 2024 il Consorzio Eurolink ha conferito un nuovo incarico all’Università di Roma La Sapienza per rispondere alle richieste di approfondimento della Commissione Via/Vas. L’Università ha nuovamente coinvolto Ingv, presieduto dal 2016 proprio dal prof. Doglioni, per approfondire alcune  tematiche in ambito geologico e geo-sismotettonico tra le quali quelle relative alla cosiddetta faglia di Cannitello, in prossimità della quale  dovrebbe essere posato il pilone del Ponte sulla costa calabra. L’attività di ricerca richiesta a Ingv è stata eseguita, per nome e per conto dell’Istituto, da due dirigenti ricercatori, Pierfrancesco Burrato e Gianluca Valensise, quest’ultimo il più anziano ricercatore dell’Istituto, dove lavora dal 1983”.

“Allo stesso modo l’affermazione del prof. Doglioni, secondo cui l’attività di ricerca sarebbe stata effettuata dai due dirigenti ricercatori a titolo personale, non corrisponde al vero perché:

  1. il contratto è stato sottoscritto dal presidente Doglioni in qualità di legale rappresentante di Ingv;
  2. Ingv, e non i due dirigenti ricercatori, che non hanno ricevuto alcun compenso, ha incassato il corrispettivo per l’attività svolta. La società Webuild è in possesso della relativa fattura;
  3. l’attività di ricerca è stata svolta dai due dirigenti ricercatori di Ingv avvalendosi dei mezzi e degli strumenti dell’Istituto come espressamente previsto nel contratto firmato dal prof. Doglioni;
  4. il contratto firmato dal prof. Doglioni prevede che il rischio per l’eventuale violazione dei termini dell’accordo sia a carico di Ingv, pena il recesso dal contratto”.

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9 commenti

  1. Giacinto Indelicato 21 Gennaio 2025 20:50

    Continua la buffonata del ponte
    Viva l Italia!

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  2. Io sono rimasto colpito dalle immagini di un Ciucci decisamente più giovane riportate da Report.
    In pratica assolve questo incarico da una vita ed ancora siamo qui a chiederci chi dica cosa e perché, chi collabori con chi e se la documentazione sia completa o meno.
    Per molto meno in certi condomini si chiedono le dimissioni degli amministratori.

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  3. Sogno una Sicilia che da un giorno all’altro si allontani dal continente tanto quanto basta a mettere fine ad ogni progetto di costruzione del ponte.
    E basta.

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  4. Arcistufo2.0 non si può darle torto, ma in questo caso Webuild ha ragione. C’è un privato e c’è un contratto a titolo oneroso con INGV e La Sapienza di Roma, l’incarico è scritto nero su bianco, l’INGV incarica due suoi dipendenti particolarmente qualificati relativamente all’area dello stretto, al termine della ricerca questi elaborano una relazione che firmano. È chiaro che i risultati sono firmati dai ricercatori e non dall’ intero INGV, ma è l’INGV che ha sottoscritto il contratto, che ha fatturato e che ha ricevuto il compenso pattuito; i due ricercatori esperti saranno stati remunerati in qualità di dipendenti dell’ INGV. Ho l’impressione che ci sia una forte pressione politica sull’ INGV in questo momento…

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  5. giuseppe Ruggieri 22 Gennaio 2025 09:17

    Allora non sapete leggere.
    Quello che riportate conferma l’estremità dell’istituto che viene refuso nelle spese stipendiali che per quel periodo continuerà a corrispondere ai 2 dipendenti che NON LAVORERANNO X ESSO

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  6. FRANCESCO PANASITI 22 Gennaio 2025 10:28

    non capisco chi è il pinocchio

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  7. Mille Report sempre……senza se e senza ma….

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  8. Grande imbarazzo: ente pubblico contro società privata. Sarebbe grave se INGV dicesse cose non vere, ma ancora più grave se il Privato Società dello Stretto insistesse su cose non vere.
    Qui si tratta di un’ opera, enorme, pubblica, costosa, e rischiosa. Non serve trasparenza, ma di piu, serve onestà intellettuale, tecnica, politica ed eeconomica. Qualunqe errore, ricadrà su noi cittadini italiani.

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  9. Antonio tocca scindere l’idea di realizzazione dell’opera con la quale si può essere d’accordo o meno, da quella del gruppo a cui è stato affidato l’incarico e delle persone che si occupano della sua supervisione.
    Sono due questioni ben distinte che spesso vengono trattate come non lo fossero.
    In soldoni si può decidere se un intervento di chirurgia sia necessario o meno, ma ciò non toglie che la équipe che lo realizzerà sia fondamentale a prescindere dalla sua necessità o meno.

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