Comune contro Autorità Portuale: “Procedura inefficace, serve un impianto di dragaggio fisso” - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Comune contro Autorità Portuale: “Procedura inefficace, serve un impianto di dragaggio fisso”

Marco Ipsale

Comune contro Autorità Portuale: “Procedura inefficace, serve un impianto di dragaggio fisso”

mercoledì 25 Marzo 2015 - 11:49

Palazzo Zanca, critico nei confronti della gestione dell’approdo, propone una soluzione diversa per fronteggiare il problema insabbiamento. Apprezzato l’affidamento di uno studio al Danish Hydraulic Institute, ma intanto servirà a breve un nuovo dragaggio

“Una vicenda paradossale che ha messo a nudo i limiti della procedura adottata dall'Autorità Portuale che, nonostante il completamento dei lavori appaltati, non è riuscita a riaprire il porto di Tremestieri”. E’ l’opinione dell’amministrazione comunale, che però non è altro che la prova evidente dei fatti.

Il porto di Tremestieri, riaperto integralmente lo scorso 25 agosto, ha funzionato a pieno regime solo fino al 5 novembre. Trascorsero ben 84 giorni prima della riapertura, il 28 gennaio, ma poi un altro insabbiamento il 21 febbraio ha comportato una nuova chiusura che perdura fino ad oggi. Praticamente negli ultimi 140 giorni, l’approdo è rimasto aperto per 25. Quel 25 agosto, però, anche il Comune pensava che gran parte dei problemi fossero risolti. Adesso, invece, si cambia rotta.

La soluzione definitiva, secondo i più, sta nel progetto di ampliamento del porto. Il problema è che anche su questo fronte la strada è irta di ostacoli (vedi articolo a parte). Per trovare risposte immediate al problema insabbiamento, allora, l’Autorità Portuale ha assegnato al Dhi, Danish Hydraulic Institute, uno studio che dovrebbe essere pronto entro fine maggio. Un affidamento apprezzato anche da parte dell'amministrazione comunale, che però adesso chiede di cambiare modo di agire. "Non più il classico sistema della draga, ma l'installazione di un impianto di dragaggio aspirante fisso. Tale impianto, garantirebbe una manutenzione ordinaria continua dei fondali, mantenendo una batimetrica costante vicina ai 7 metri. Questo sistema inoltre eviterebbe i lunghi tempi di attesa delle autorizzazioni, poiché la sabbia aspirata dal mare si potrebbe accumulare in un deposito nei pressi del molo e sottoporla successivamente alle analisi per l'autorizzazione regionale".

Una proposta che andrà valutata dai tecnici per verificarne la fattibilità. Se sia la strada giusta da seguire non è ancora certo. Quel che è certo è che non è più possibile proseguire in queste condizioni. E la prima ad esserne consapevole è proprio l’Autorità Portuale che ha già “sborsato” 200mila euro per il dragaggio di gennaio ed altri 200mila per quello di marzo senza neppure poter riaprire l’approdo. Ancora 200mila saranno spesi per la nuova gara di venerdì, per un totale di 600mila euro solo nei primi tre mesi del 2015.

(Marco Ipsale)

Tag:

14 commenti

  1. ANCORA CON QUESTO PORTO DI TREMESTIERI E’ SOLO IL PORTO DELLA VERGOGNA SOLO SOLDI E COSTIERA BUTTATI AL VENTO VERGOGNAAAAAAA CI VORREBBE UNA RIVOLUZIONE

    0
    0
  2. ANCORA CON QUESTO PORTO DI TREMESTIERI E’ SOLO IL PORTO DELLA VERGOGNA SOLO SOLDI E COSTIERA BUTTATI AL VENTO VERGOGNAAAAAAA CI VORREBBE UNA RIVOLUZIONE

    0
    0
  3. ma quale dragaggio fisso, serve solo un porto fatto bene, cosa impossibile nella città dei mediocri incapaci e somari

    0
    0
  4. ma quale dragaggio fisso, serve solo un porto fatto bene, cosa impossibile nella città dei mediocri incapaci e somari

    0
    0
  5. Quoto.
    George

    0
    0
  6. Quoto.
    George

    0
    0
  7. La vicenda ha tutti gli aspetti del danno patrimoniale alle casse dello Stato.
    La Corte dei Conti dovrebbe chiamare in causa politici, amministratori, tecnici pubblici e privati, autori dei progetti e tutti coloro che, indipendentemente dal ruolo ricoperto, hanno contribuito, in un modo o nell’altro, alla realizzazione di una opera che si sta rivelando un pozzo di San Patrizio per alcune ditte (e qualcuno, nel gruppo di Saro Visicaro, lo aveva detto sin da quando il progetto era ancora solo un disegno di massima).
    Mi domando: sarà possibile ed a quali costi, ottenere un’opera funzionante 365 giorni l’anno senza spese folli?
    Altrimenti, si prenda la decisione di costruirne uno efficiente, addebbitando le spese ai responsabili.
    George

    0
    0
  8. La vicenda ha tutti gli aspetti del danno patrimoniale alle casse dello Stato.
    La Corte dei Conti dovrebbe chiamare in causa politici, amministratori, tecnici pubblici e privati, autori dei progetti e tutti coloro che, indipendentemente dal ruolo ricoperto, hanno contribuito, in un modo o nell’altro, alla realizzazione di una opera che si sta rivelando un pozzo di San Patrizio per alcune ditte (e qualcuno, nel gruppo di Saro Visicaro, lo aveva detto sin da quando il progetto era ancora solo un disegno di massima).
    Mi domando: sarà possibile ed a quali costi, ottenere un’opera funzionante 365 giorni l’anno senza spese folli?
    Altrimenti, si prenda la decisione di costruirne uno efficiente, addebbitando le spese ai responsabili.
    George

    0
    0
  9. a palazzo zanca arrivau “u spertu” e u tema u risulviu.Bravo,quannu ci volu ci voli.Nautru sistema sarebbe mettere du palummari sutta u mari a trimisteri e ca pala giorno e notte levunu a sabbia e poi cu l’atm a portunu a palazzu zancala.

    0
    0
  10. a palazzo zanca arrivau “u spertu” e u tema u risulviu.Bravo,quannu ci volu ci voli.Nautru sistema sarebbe mettere du palummari sutta u mari a trimisteri e ca pala giorno e notte levunu a sabbia e poi cu l’atm a portunu a palazzu zancala.

    0
    0
  11. Se ho ben capito ci sono altri soldi da tirare fuori…! Io non sono un ingegnere però mi sembra di capire che la morfologia del fondale, in quel punto, sia tale da non consentire dragaggi di sorta. Ora mi chiedo: prima di spendere soldoni pubblici scomodando la “Danish Hydraulic Institute”, siamo sicuri che allungando di 50 metri gli invasi verso l’esterno su un fondale meno ghiaioso (o se preferite più profondo; diciamo 11/12 metri) non sia una strada percorribile?
    Del resto cosa abbiamo da perdere a farci un studio sopra? Da profano, sono certo che gli ingegneri nostrani saprebbero benissimo come risolvere il problema…!

    0
    0
  12. Se ho ben capito ci sono altri soldi da tirare fuori…! Io non sono un ingegnere però mi sembra di capire che la morfologia del fondale, in quel punto, sia tale da non consentire dragaggi di sorta. Ora mi chiedo: prima di spendere soldoni pubblici scomodando la “Danish Hydraulic Institute”, siamo sicuri che allungando di 50 metri gli invasi verso l’esterno su un fondale meno ghiaioso (o se preferite più profondo; diciamo 11/12 metri) non sia una strada percorribile?
    Del resto cosa abbiamo da perdere a farci un studio sopra? Da profano, sono certo che gli ingegneri nostrani saprebbero benissimo come risolvere il problema…!

    0
    0
  13. La maledizione ( nemesi divina) per una città che “tavazzianamente” si è opposta alla …”MANNA”del Ponte. L’ignoranza, la superficialità, l’egoismo sociale e l’INCONSAPEVOLEZZA sarà prima o dopo sempre punita.

    0
    0
  14. La maledizione ( nemesi divina) per una città che “tavazzianamente” si è opposta alla …”MANNA”del Ponte. L’ignoranza, la superficialità, l’egoismo sociale e l’INCONSAPEVOLEZZA sarà prima o dopo sempre punita.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Carmelo Caspanello direttore responsabile-coordinatore di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007