In arrivo le prime risorse e Schifani commissario. Meloni ha annunciato il provvedimento per Sicilia, Calabria e Sardegna a sostegno delle zone colpite
Emergenza danni da ciclone nel Messinese, con la zona ionica in ginocchio, e in Sicilia. Oggi è il giorno in cui il Consiglio dei ministri delibererà la dichiarazione dello stato di emergenza nei territori colpiti dal ciclone Harry. E il presidente della Regione siciliana Renato Schifani dovrebbe essere nominato commissario per la ricostruzione.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Anticiperemo un primo stanziamento per far fronte alle necessità immediate e garantire i primi ristori, in attesa di una valutazione complessiva dei danni. Rinnovo la mia solidarietà, e quella di tutto il governo, alle comunità coinvolte e il ringraziamento al Dipartimento della Protezione civile, ai presìdi territoriali, alle Regioni, ai Comuni e ai prefetti per il lavoro di previsione, allertamento e intervento svolto. È anche grazie alla pronta sinergia istituzionale se non si sono registrate vittime, nonostante l’eccezionale intensità delle precipitazioni e la violenza delle mareggiate sulle coste”.
Dopo un confronto a distanza con Meloni, il ministro della Protezione civile Musumeci e i presidenti delle Regione Calabria e Sardegna, Occhiuto e Todde, Schifani ha annunciato nella serata di venerdì l’invio della richiesta di stato di emergenza. Richiesta deliberata giovedì dalla Giunta.
I danni da ciclone superano il miliardo in Sicilia
La prima stima dei danni dovuti al ciclone Harry nel territorio messinese e siciliano è di 740 milioni di euro. Ma in realtà la cifra è molto più alta. E supera il miliardo di euro. Ai 741,5 mln, calcolati dalla Protezione civile regionale e diffusi dal presidente, si dovranno aggiungere i mancati redditi delle attività produttive. Ecco le province più colpite: Catania (244 milioni di euro), Messina (202,5 milioni di euro), con la zona jonica messa in ginocchio dalle violente mareggiate, e Siracusa (159,8 milioni di euro). E sono stati stanziati i primi 70 milioni dalla Regione. Per viabilità e servizi a rete, ovvero servizi essenziali come acqua, gas, elettricità, telecomunicazioni, la provincia di Messina subisce danni per 110 milioni di euro.
In concreto, la Giunta Schifani ha messo a disposizione 50 milioni di euro di risorse regionali immediatamente spendibili per affrontare le situazioni più gravi nei territori. E ha deliberato il 22 gennaio un disegno di legge finanziario che, una volta approvato dall’Ars, consentirà di accedere a 20 milioni di fondi globali. E si è dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per il maltempo che nei giorni 19, 20 e 21 gennaio ha investito l’isola.
Schifani: “I dirigenti dovranno lasciare le scrivanie ed essere operativi sui territori”
Lo stesso Schifani ha annunciato l’intenzione, prima di partire per il Consiglio dei ministri, di “presiedere un vertice per istituire una catena di comando interna che velocizzi le procedure”. “Dobbiamo semplificare le procedure e la dirigenza regionale deve assumersi le proprie responsabilità – ha detto Schifani a Catania -. I dirigenti dovranno lasciare le scrivanie ed essere operativi sui territori, adottando una mentalità pratica e fattiva, pur nel rispetto della legittimità dell’azione amministrativa. La Regione deve fornire ai cittadini e agli imprenditori indicazioni e direttive chiare e dettagliate su cosa fare per potere intervenire per il ripristino dei luoghi e delle attività. Ci occuperemo anche di un primo intervento finanziario finalizzato al risarcimento e al ristoro dei danni. Su questo fronte – ha aggiunto – ho intenzione di attivare l’Irfis perché l’istituto finanziario della Regione si è già dimostrato efficiente ed efficace nell’erogazione di fondi e ristori”.
“Dobbiamo intervenire con celerità – ha concluso il presidente – per lenire le sofferenze degli imprenditori che vedranno ridotto il loro reddito a causa dei danni subiti. Faremo di tutto per scongiurare un calo del Pil nel turismo e per ripristinare le attività dei lidi balneari lungo le coste. A tutti, a partire dai sindaci e dagli operatori economici, rinnovo l’invito a fare sistema col governo regionale, con quello nazionale e con la Protezione civile per affrontare questo difficile momento”.
De Luca (M5S): “Un emendameto nel ddl Enti locali
Un emendamento da inserire nel Ddl Enti locali, attualmente in discussione all’Ars, che preveda lo stanziamento di adeguate somme per ristorare famiglie, imprese e Comuni gravemente danneggiati dalla furia del ciclone Harry. È questa la richiesta contenuta in una lettera che il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca, ha inviato al presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, per invitarlo a convocare per martedì prossimo, alla presenza dell’assessore all’Economia Dagnino, una conferenza dei capigruppo al fine di sottoporre l’iniziativa ai rappresentanti dei partiti che siedono a Sala d’Ercole.
“La nostra idea – dice De Luca – è quella di usare anche parte delle risorse economiche destinate ai prossimi collegati alla Finanziaria, rinviando a tempi successivi quelle norme che non sono urgentissime e indispensabili. I disastri causati dal ciclone sono enormi e le esigenze di imprese e famiglie grandissime e impellenti. Alcuni hanno perso tutto, dobbiamo dare loro aiuti concreti nel minor tempo possibile”.
