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Predominio, chieste 12 condanne per ex pentiti tornati a far mafia a Messina

Alessandra Serio

Predominio, chieste 12 condanne per ex pentiti tornati a far mafia a Messina

venerdì 30 Ottobre 2020 - 07:30
Predominio, chieste 12 condanne per ex pentiti tornati a far mafia a Messina

La Procura di Messina chiede 12 condanne per gli ex pentiti di mafia tornati a gestire droga ed estorsioni a Giostra e in zona sud.

Sono 12 condanne dai 2 ai 20 anni quelle che la Procura ha chiesto per gli esponenti dei clan messinesi coinvolti nell’operazione Predominio, l’inchiesta della Squadra Mobile che ha svelato l’accordo tra ex pentiti per continuare a gestire gli affari di mafia. Le richieste sono arrivate ieri dai Pubblici Ministeri, che hanno ripercorso le tappe delle indagini e quello che hanno permesso di scoprire, in particolare i dialoghi intercettati all’inizio del 2019, che hanno portato alla luce le trattative e i progetti di spartirsi il mercato della droga, comporre le “diatribe” sorte all’interno del mondo dello spaccio, delle sale scommesse e riprendere in mano le estorsioni a tappeto ai commercianti cittadini.

A valutare le richieste della Procura sarà il giudice per l’udienza preliminare Valeria Curatola, chiamare a decidere la posizione degli indagati che hanno scelto il rito abbreviato e saranno quindi giudicati alla fine di questa fase preliminare. Ecco le condanne sollecitate dai PM: 2 anni per Marco Galletta, 2 anni e mezzo per Alberto Alleruzzo, 3 anni e 4 mesi per Antonino Stracuzzi, 3 anni e mezzo per Giuseppe Selvaggio, 6 anni per Vincenzo Barbera, che ha scelto di recente di collaborare con la giustizia, 8 anni per Orazio Bellissima e Giuseppe Cutè, 10 anni per Cosimo Maceli ed Angelo Arrigo, 16 anni per Salvatore Bonaffini e Pasquale Pietropaolo, 20 anni per Nicola Galletta.  

Il giudice ieri ha ascoltato i primi difensori e fissato un calendario di udienze per dare la parola agli altri – gli avvocati Salvatore Silvestro, Antonello Scordo, Alessandro Billè, Alessandro Mirabile, Tonino Aliberti, Roberto Abbadessa, Giuseppe Donato, Valentino Gullino, Alessandro Barbera, Ugo Colonna, Mariella Cicero, Pierfrancesco Broccio, Gaetano Gemelli, Giovanni Caroè, Rita Pandolfino. Infine il 30 novembre prossimo emetterà il verdetto per i 12 e per Gaetano Barbera, che ha chiesto di patteggiare.

il procuratore capo De Lucia col Questore Calvino e i dirigenti della Squadra Mobile
il procuratore capo De Lucia col Questore Calvino e i dirigenti della Squadra Mobile

La retata è scattata alla fine del dicembre scorso. In manette sono finite 14 persone, accusate in sostanza di riorganizzare il clan di Giostra, attraverso i pentiti tornati a delinquere, e di “aggiustare” i rapporti con gli altri gruppi criminali cittadini.

Agli atti dell’inchiesta anche un summit ai tavoli di un ristorante di centro città dove gli ex pentiti hanno cercato di mettere d’accordo Giuseppe “Cinzino” Cutè e Angelo Arrigo, diventati concorrenti a Villa Lina perché titolari di due attività commerciali vicine dove erano istallate macchinette “mangiasoldi”.

Le indagini della Squadra Mobile, diretta dal vice questore Antonino Sfamenisono state coordinate dai PM della Direzione distrettuale antimafia Liliana Todaro e Maria Pellegrino.

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