Il Comitato Pendolari dello Stretto segnala che la tariffa A/R in giornata è salita a 46,80 euro, rispetto ai 39,30 euro del 2023
MESSINA – Un aumento di oltre 7 euro in appena tre anni, con la tariffa di andata e ritorno in giornata per l’attraversamento in auto dello Stretto arrivata oggi 46 euro e 80 centesimi. Lo segnala il Comitato Pendolari dello Stretto che chiede un regolamento sui prezzi o la riattivazione della rotta Bluferries storica.
“Era il 4 Luglio 2023 – esordisce il comitato – quando denunciavamo l’ennesimo aumento da parte di Caronte e Tourist che senza nessuna politica commerciale dichiarata ad inizio anno, né spiegazioni, ritoccava verso l’alto i prezzi, portando il biglietto a 39,30 euro. Da quel momento è iniziata una serie di ritocchi verso l’alto, alcuni di alcune decine di centesimi, altri più importanti tramite artifici commerciali come l’addizionale carburante. Cosi – continua il Comitato Pendolari dello Stretto – in meno di 3 anni i prezzi senza nessuna correlazione con l’inflazione o cicli delle materie prime, salgono del 19% fino ad arrivare ai 46,80 euro per andata e ritorno in giornata di oggi”.
“Prezzi Bluferries rimasti invariati”
Secondo il Comitato, “la giustificazione dell‘andamento delle materie prime come Gnl (gas naturale liquefatto) e petrolio non tiene mai, perché a fronte di un andamento ciclico dei mercati, i prezzi di Caronte e Tourist variano sempre e solo verso l’alto, forti di una domanda totalmente rigida, perché costruita su necessità quali lavoro e salute”.
“Resta ancora più forte l’amarezza – continuano i pendolari dello Stretto – nel constatare il confronto con Bluferries che, al contrario, ha mantenuto uno schema di prezzi sempre uguale negli ultimi 10 anni e nettamente più basso di Caronte e Tourist: 32,40 A/R in giornata, nonostante tutti i tumulti geopolitici degli ultimi 5 anni e nonostante una traghettata di 50 minuti, ben più costosa rispetto a quella di Caronte”.
Le richieste del Comitato Pendolari
Il Comitato ha deciso di porre la questione all’attenzione dell’avvocato Francesco Rizzo, presidente dell’Adsp (Autorità di sistema portuale dello Stretto), “perché in quanto uomo dello Stato lui rappresenta anche noi cittadini, e ci auguriamo possa intervenire sulla tematica dei prezzi, creando un regolamento condiviso o favorendo l’ingresso di nuove aziende nello Stretto”.
Tirato in ballo anche l’ingegnere Giuseppe Sciumè, Ad di Bluferries, “l’unico uomo in grado – spiega il Comitato – di cambiare subito le cose per chi viaggia sullo Stretto, poiché ascolti le nostre richieste dirette e trovi la forza e il coraggio di riattivare per tutto l’anno la rotta Villa San Giovanni – Messina Porto Storico, unica vera alternativa al servizio di Caronte”.
