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Lettera aperta di un cittadino all’assessore Corvaja: speranze oltre il cemento

Nino Depetro

Lettera aperta di un cittadino all’assessore Corvaja: speranze oltre il cemento

giovedì 12 Aprile 2012 - 22:36

Il signor Depetro scrive all'assessore Corvaja rispondendo all'appello dell'amministratore che ha invitato alla partecipazione e propone alcune idee sia per quel che riguarda gli indici di edificabilità che per quel che attiene, ad esempio, alla raccolta dei rifiuti

Certo che NON m’arrabbio rileggendo le sue linee guida, che ha arricchito rispetto alla stesura iniziale, ma l’idea forte che sono i messinesi i soli addetti ai lavori, che costruttori, progettisti e muratori ne sono gli strumenti, è di TempoStretto, che con i suoi lettori ha contribuito a creare una opinione pubblica, apripista di questa lotta durissima contro chi ha devastato il nostro territorio. Nei nostri commenti c’era e c’è lo spirito delle sue linee guida, ne siamo felici, addirittura nello spazio articoli, che TempoStretto ci mette a disposizione con la rubrica di Rosaria Brancato, troverà proposte dettagliate, vedi quella di come aggiornare il regolamento edilizio, per favorire una raccolta differenziata, oggi a percentuali indegne di una città con la storia di Messina. Lei non era nato negli anni cinquanta, quando i nostri rimpianti spazzini, passavono casa per casa, copiamoli almeno per la differenziata, escluso l’organico, condominio per condominio, dove si dovrà prevedere locali adatti, nelle sue linee guida non c’è traccia di questo. Vedi anche la proposta, che ammetto più politica che tecnica, di un indice unico territoriale per tutto il territorio comunale, inferiore, molto inferiore, al range inerente agli indici minimo e massimo fondiari, anche per evitare che indici diversificati diventino un campo di battaglia, dove la lobby del cemento avrà la meglio.
Vedi anche l’articolo scritto ma non ancora pubblicato sul tema della casa, di cui non c’è traccia nelle linee guida, parlo di housing sociale, riferito in particolare alla domanda di locazione da parte di coloro che mostrano difficoltà di accesso entro le logiche del mercato. So bene che questa è una forte scelta politica, forse dal suo partito ma vista anche la composizione di questo Consiglio Comunale, lei non ha tratto la spinta per inserirlo, ma le assicuro che ai messinesi piacerebbe un piano casa, che non si appoggi solo sul soggetto pubblico, ma che attraverso un sistema fortemente sussidiario, garantisca la possibilità di una casa a quelle componenti della comunità messinese in difficoltà, giovani coppie, famiglie numerose o quelle con i diversamente abili, giovani, studenti o, più in generale persone con esigenze abitative temporanee, un meccanismo basato su degli incentivi, che favoriscano la realizzazione di quote di edilizia residenziale convenzionata, in vendita ed in affitto o a canone sociale, moderato o concordato con l’operatore privato. Nella sostanza uno strumento urbanistico, che preveda che contestualmente alla realizzazione dei piani attuativi o grandi lottizzazioni, o di nuovi alloggi di edilizia libera, all’operatore privato venga conferita una volumetria aggiuntiva, a condizione che questa rispetti alcune condizioni stabilite dal soggetto pubblico. Così alle regole della perequazione tradizionalmente intesa, potrà associare ulteriori regole per permettere lo sviluppo di volumetrie che l’amministrazione attribuisce in ragione di obiettivi condivisi e che consentono simultaneamente benefici pubblici e privati.
I meccanismi di incentivazione volumetrica vanno dunque intesi come opportunità offerta alla proprietà e ai soggetti del settore immobiliare come ulteriori e complementari strumenti in grado di arricchire le potenzialità offerte dagli strumenti della perequazione e dalla commercializzazione dei diritti edificatori. Sull’housing sociale, ho pronto un emendamento alle linee guida, che volevo consegnare a un Consigliere Comunale, ma sono disponibile attraverso TempoStretto a farglielo avere, nelle sue mani avrebbe più possibilità di successo.
Buona fortuna, anche per noi messinesi, Nino Depetro.

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