Come da tradizione folla di fedeli per la Festa di S. Sebastiano a Tortorici - Tempo Stretto

Come da tradizione folla di fedeli per la Festa di S. Sebastiano a Tortorici

Come da tradizione folla di fedeli per la Festa di S. Sebastiano a Tortorici

venerdì 25 Gennaio 2019 - 16:41
Le processioni
Come da tradizione folla di fedeli per la Festa di S. Sebastiano a Tortorici

Nei giorni scorsi si è festeggiata la tradizionale e secolare Festa di San Sebastiano Martire a Tortorici. Tante le persone accorse dai paesi limitrofi solo per ammirare la sontuosa festa. La festa ha inizio intorno ai primi giorni di gennaio con la "Bula",raccolta e donata dai ragazzi devoti dell'Associazione "I NUDI",tradizionale fiaccolata di rametti di "Dise" che si conclude in Piazza Duomo formando un grande falò, questa è una tradizione che ricorda la ricerca del Santo Martire di notte dopo il primo martirio che lo lasciò vivo.

Continua con la processione dell'alloro, processione che simboleggia il bosco di alloro dove il martire fu trafitto dalle frecce dei feroci arcieri della Mauritania,anche questa come la Bula si conclude in Piazza Duomo con la benedizione degli alberi stessi,i sontuosi alberi di allora i devoti stessi vanno a recuperarli personalmente nelle campagne vicine .Nei giorni precedenti tanti gli avvenimenti che seguono tra cui la cosiddetta " A Fujitina da Vara" , antichissimo rito che rappresenta un'azione furtiva da parte dei devoti non "NUDI" e altri invece raccontano di un maldestro trafugamento delle Sacre Reliquie di San Sebastiano, la sera stessa di questo rito i fedeli devoti si riuniscono nella chiesa Madre per la cosiddetta "Prova" e la distribuzione dei Panitti di San Sebastiano, anche questo tradizionale rito sta a significare di quando il Martire ancora soldato andava di nascosto dai carcerati a portare cibo. Il giorno seguente i devoti "NUDI" vanno a riprendersi la Vara dove era stata trafugata e la riportano nella chiesa Madre dove ad attenderla c'è il Santo per dare il via alla Festa del 20 gennaio,giorno in cui si ricorda il martirio del Martire. Il pesante fercolo viene portato a spalla dai cosiddetti devoti "NUDI", i "nudi" sono persone di entrambi i sessi vestiti rigorosamente di bianco, gli uomini pantaloni camicia e il fazzoletto alla cinta e le donne con il vestito e il fazzoletto alla testa rigorosamente a piedi scalzi e sono persone che hanno ricevuto o chiedono la grazia al Martire e questo succede per sciogliere il voto fatto al Santo, alcuni lo fanno per un anno altri invece lo fanno a vita rinnovando ogni anno il proprio voto.

L'uscita del Santo dalla chiesa Madre è avvenuta intorno alle ore 13:00, con la particolare processione del Senato che all'arrivo nella chiesa madre dona le chiavi della città al Santo Patrono, quest'anno accompagnata sia dall'Associazione Culturale Musicale "Carmelo Trusso" di Tortorici che dall'Associazione Nazionale Bersaglieri Dei Peloritani sez. di Castroreale- Barcellona. Il Santo in processione arrivato al Fiume Calagni chiamato "Ghianu a Rina" attraversa le acque fredde del fiume in segno di penitenza, fiume dove si narra il ritrovamento della campana scomparsa dopo l'alluvione del 1682. Qui dice il Te Deum di ringraziamento al santo con la benedizione e si è dato il via alla lunga questua, portando il Santo in processione nella parte bassa del paese. Poiin un clima gioioso alle prime luci della sera il Santo è rientrato nella chiesa San Nicolò dove soggiornerà li fino a domenica 27 gennaio, detta "L'Ottava" .

Anche domenica 27 ci sarà l'uscita del pesante fercolo portato sempre a spalla dai "NUDI" e cosi si dà il via alla festa dell'Ottava e quindi da qui il Santo proseguirà il suo lungo giro verso la parte alta del paese e passando tra le numerose "Vinedde" dove,intorno alle ore 16.30 il Santo riparte dalla chiesa madre e le donne divise in due file lasciano il passaggio libero al Santo Patrono che gira tutta la Città per il saluto finale e arrivati nuovamente alla chiesa madre intorno alle 17.30 le donne si dispongono a cerchio per dare il via al tradizionale "Balletto di San Sebastiano" con i rituali 3 giri di ringraziamento.

Anche il giorno dell'ottava durante gli anni passati numerose le persone accorse da tanti paesi per vedere la conclusione della grande festa che si ripeterà nel mese di maggio.

La grande festa viene organizzata dalla Parrocchia Maria SS. Assunta,dalla commissione di San Sebastiano e dall'Associazione "I NUDI". Un elogio va anche a questi ragazzi dell'Associazione i Nudi e al presidente Andrea Vanadia che nonostante la giovane età continuano a far rimanere tali le tradizioni secolari di tutta la grande festa cercando di fare e dare sempre il meglio per la comunità tutta.

Marika Romeo

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007