“Coste interminabili e mare invidiabile sono risorse della natura mai sfruttate nel corso degli anni. La citta’ possiede una carta vincente per l’affermazione di un turismo che da sempre viene citato come il settore migliore per risollevare le sorti di una citta’ disagiata. Se cittadine dell’Adriatico,vedi Rimini ,Riccione e simili,sono riuscite nel tempo a rappresentare un punto di riferimento per i turisti di ogni paese e di tutte le generazioni con un tratto di mare e di costa lontani per bellezza e trasparenza dalle nostre fortune naturali è certamente a causa di una carente organizzazione politica imprenditoriale. Questa è la dichiarazione di Pierluigi Parisi, Componente del Coordinamento cittadino del PDL che si espone a favore del connubio tra privato e pubblico al fine di valorizzare e riqualificare le coste locali.
“Messina non ha nulla da invidiare ai luoghi citati – commenta Parisi – che, peraltro, hanno subito un calo sul fronte economico e turistico negli ultimi anni. Il nostro territorio invece risulta poco sfruttato proprio lungo le riviere marittime sia a nord che a sud, pur essendo potenzialmente ricco di risorse storico – paesaggistiche. In quest’ottica vanno incentivate le iniziative di gruppi imprenditoriali che abbiano voglia ,idee e possibilita ’di incrementare il settore turistico e di investire seriamente sul nostro territorio. La sinergia tra privato e pubblico potrebbe essere la svolta per la città dello Stretto sotto forma di scambio di intenti e di servizi. . Il Comune trovi il ruolo di partner dei privati che possano sposare il progetto turismo. Uno scambio di servizi fra le parti non porterebbe danno finanziario alle casse comunali ma concederebbe agli operatori del settore la possibilità di creare strutture e posti di lavoro senza costi aggiuntivi. Un polo turistico estendibile per tanti Km coinvolgerebbe non solo un settore ma anche il commercio, lo sport e la cultura ne trarrebbero notevoli benefici. Anche l’utilizzo del suolo pubblico senza gli orpelli burocratici del caso ma con un preciso regolamento comunale agevolerebbe la crescita di tante idee e tante attivita’”.
Questo- continua Parisi- accade in tante zone d’Italia meno dotate con risultati ,in termini di flusso turistico e commerciale di gran rilievo. Perche’ qui da noi non si puo’? . La proposta è di riservare spazi pubblici per l’apertura di attività commerciali che possano autogestirsi senza pagare il suolo ma garantendo il mantenimento del decoro urbano con la pulizia e la cura del verde attrezzato”. Ancora Parisi promuove la realizzazione di strutture alberghiere ed “Bed & breakfast” che possano sorgere proprio vicino alle coste, rispettando i limiti ambientali.
“E’ necessario coltivare la cultura d’impresa – dice il componente del PDL-. Un Comune che pensa all’imprenditoria, soprattutto quella giovanile, deve cercare di facilitare la vita a chi vuol avviare e sviluppare un’impresa. Nel contempo molte risorse umane e finanziarie verrebbero liberate e indirizzate verso settori più strategici come il turismo crocieristico e non”.
Parisi interpella il candidato sindaco del PDL, Enzo Garofalo e i co-coordinatori provinciali Germanà e Mancuso sulla possibilità di trovare imprenditori che si interessino alla nostra città. “I nuovi partner del Comune – chiarisce Parisi – potrebbero conoscere il territorio più da vicino per programmare insieme al sindaco lo sviluppo socio – economico. La politica del fare impresa dovrà agire anche sulla tempistica: bisogna deburocratizzare l’ente e garantire tempi certi ed informazioni rassicuranti per creare attività sviluppo nella massima trasparenza e rispetto delle regole.”
