Lucchetto alla Villa Quasimodo.Polemica tra Ialacqua e la Comunità militante - Tempo Stretto

Lucchetto alla Villa Quasimodo.Polemica tra Ialacqua e la Comunità militante

Lucchetto alla Villa Quasimodo.Polemica tra Ialacqua e la Comunità militante

lunedì 11 Settembre 2017 - 10:41
Lucchetto alla Villa Quasimodo.Polemica tra Ialacqua e la Comunità militante

Nel mirino i migranti che, di recente, stazionavano nella villetta di via Tommaso Cannizzaro. La risposta dell'assessore Daniele Ialacqua

"Noi cittadini messinesi, vista l'impossibilità di poter utilizzare questo spazio pubblico, data l'inaccessibilità causata dalla sporcizia e dal bivaccamento di sedicenti profughi, che hanno deciso di rifugiarsi proprio dove le famiglie dovrebbero portare i bambini a giocare, abbiamo deciso di sigillare simbolicamente la villetta Quasimodo, stufi di dover pagare pulizia e manutenzione extra, per poi vederla cadere nel degrado, senza poterla utilizzare". E' il messaggio apposto stamani ai cancelli della villetta di via Tommaso Cannizzaro, nei pressi della Stazione Centrale, da un gruppo che si firma "Comunità Militante Messina". Nella stessa mattinata, sono intervenuti operai del Comune a rimuovere il lucchetto e ad aprire il cancello.

"Ritengo – dice l'assessore all'ambiente, Daniele Ialacqua – che quanto accaduto sia di notevole gravità poiché è stato bloccato il libero accesso ad un luogo pubblico e per la protesta intollerante che traspare dal manifesto, segno di un preoccupante clima razzista che serpeggia in città e sui social nei confronti di migranti presenti nella nostra città. Si richiede pertanto di accertare gli autori del grave gesto e di assumere i conseguenti provvedimenti. Si evidenzia che l’Amministrazione comunale ha in programma una serie di iniziative al fine di consentire un utilizzo il più ampio possibile della villetta Quasimodo e di altri spazi cittadini, favorendo progetti di integrazione e interculturalità”.

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7 commenti

  1. MessineseAttenti 11 Settembre 2017 12:15

    Ma polizia e vigili, intervenuti in grande numero, dove sono stati finora, da quando la villetta è diventa dimora esclusiva dei clandestini, che l’hanno trasformata in un fetido cesso a cielo aperto?
    Da elogiare la solerzia dimostrata dal comune (con la C minuscola) che ha mandato subito gli operai a tagliare la catena, per permettere ai clandestini di riprenderne possesso, mentre non ha fatto un bel nulla per buttarli fuori.
    Votatelo ancora il tibetano scalzo, votatelo…….

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  2. Le sciocchezze che dice ialacqua, lasciano il tempo che trovano.La realtà è che la villetta è stata, di fatto, tolta dalla disponibilità dei cittadini messinesi e lasciata alla mercé di zulù. Io, non sono assolutamente razzista ma,la realtà, al di là delle sciocchezze di ialacqua,è sotto gli occhi di tutti.Non è possibile approvare, sempre e comunque, le vergogne di chi riduce a cloaca la città. Dove è stato, fino ad oggi il comune? La solerzia dimostrata nel tagliare la catena, non è la stessa messa in atto per impedire che la villetta venisse trasformata in cesso pubblico. Tibetani, scalzi ed inadeguati,si diano una regolata affinché nei confronti di migranti e clandestini non nasca un sentimento che poco ha a che vedere con l’accoglienza

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  3. Traspare dalle parole dell’assessore tutta la sua pochezza interiore e politica.
    Anzichè riflettere sul gesto estremo e sofferto compiuto malvolentieri da alcuni padri di famiglia messinesi, indossa stivali e stella da sceriffo per invitare “sedicenti” tutori dell’ordine ad individuare i responsabili di un cartello, gli stessi tutori da lui sbeffeggiati in indimenticate sortite politiche di anni indietro.
    Come sempre, i cittadini e contribuenti vengono dopo.
    Speriamo che un uragano politico IRMA, vi spazzi quanto prima via dal mondo politico e da questa città, branco di inetti che non siete altro.

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  4. assessore alacqua portateli a casa tua , così urineranno e defecheranno nel tuo salotto .
    VERGOGNATI ,

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  5. Sono quattro anni che l’amministrazione ha in programma iniziative per villa Quasimodo . Fino ad adesso l’unica che ho visto è l’abbandono totale.
    Pretendere pulizia ed ordine è da razzisti ed intolleranti, ha ragione esimio assessore. Mi fa una pena infinita, lei forse non è entrato dentro la villa; Bhe! io Si! E le posso assicurare che fa schifo, mi scusi se sono così razzista. Si forse lo sono, ma verso la sua incompetenza.
    Cordiali Saluti.
    Francesco Borgosano.

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  6. Perché di solito le “famiglie messinesi” sono invece rispettose della comunità in cui vivono. Forse farà meno schifo di urinare in pubblico, ma ignorare i semafori, guidare con il cellulare in mano, gettare carte a terra e centinaia di altre infrazioni derivano dallo stesso discredito per le regole, per gli altri e per la società.

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  7. unmessinesequalunque 11 Settembre 2017 23:24

    ma per favore…. Ialacqua prima di pensare a punire i cittadini esasperati, faccia un piacere ai Messinesi e alla stessa amministrazione e si dimetta. Per quanto riguarda la villetta Royal, questa, come molte situazioni simili in Italia, è di competenza del governo centrale che con una politica di “accoglienza” ci ha invaso le città di povere “risorse” che passano il tempo a bivaccare. Il comune e le stesse forze dell’ordine possono ben poco, ci vorrebbero i rimedi casalinghi dei residenti… vieni qui, ti accolto, ti pago l’albergo ti pago da mangiare ok , ma appena sgarri calci nel sedere fino al tuo paese.

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