Le voci dei commercianti dal mercato Vascone: "Pesce sempre più caro, siamo rovinati"
Messina – Nel giorno dell’incontro a Roma tra il ministro dei Trasporti Salvini e i rappresentati degli autotrasportatori, è in fibrillazione anche il settore ittico a Messina. I pescatori avevano annunciato il fermo per i prossimi giorni ma la protesta potrebbe rientrare.
Dai blocchi al caro vita, la voce dei pescatori messinesi
Dopo un vertice tra le Prefetture di Messina e Reggio Calabria, dai palazzi del Governo è arrivata ai pescatori la richiesta di rinviare tutto per via del maltempo previsto per mercoledì 21 ottobre. Se ne saprà di più in serata, Non ci sono però solo i disagi dovuti alle proteste e ai blocchi dei camionisti nel sud Italia. Il caro carburanti continua e continuerà a pesare sui settori produttivi, con o senza aiuti, annunciati oggi dal Governo. Come raccontano le voci dei pescatori del mercato Vascone a Messina.
Blocco tir, prime aperture del Governo: cosa promette
Intanto stamane il ministro Salvini annuncia subito l’erogazione dei fondi già stanziati per l’autotrasporto, poi misure aggiuntive. “I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili”, ha detto il vice premier a Rtl 102.5 precisando: “tuttavia, per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti, mettiamola così con un verbo un po’ forte, che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare. Poi, siccome stiamo costruendo ora per ora un puzzle complicato, non voglio, per rispetto di chi incontrerò fra due ore, anticipare nulla. Però ci saranno sicuramente risorse aggiuntive. Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo”.

