Le intercettazioni sulla guerriglia armata a Messina fermata dalla Polizia con 6 arresti
Messina – Vanno avanti gli accertamenti della Polizia per ricostruire ruoli e retroscena della guerriglia armata che ha visto due gruppi contrapposti fronteggiarsi tra Giostra e Camaro tra la fine del 2024 e la primavera del 2025. Guerriglia fermata con i 6 arresti dello scorso 17 aprile tra i gruppi Maffei e Villari. Tutti gli arrestati hanno tenuto la bocca chiusa, durante gli interrogatori di garanzia del giudice. E mentre i difensori valutano il ricorso al Tribunale del Riesame (gli arrestati sono assistiti dagli avvocati Salvatore Silvestro e Giuseppe Bonavita), dal provvedimento di arresto della giudice Marialuisa Gulino emergono ulteriori retroscena.
Le intercettazioni tra madre e figlio
A svelare tanti particolari agli investigatori sono state in particolare le intercettazioni telefoniche delle conversazioni dei sospettati. Secondo la giudice particolarmente significativa una conversazione risalente a pochi giorni prima di Natale 2024 tra Salvatore Villari e la madre che racconta il primo scontro tra i due. Ma anche la successiva, sempre tra madre e figlio, del 31 dicembre 2024. I due tornano sempre sull’episodio già discusso in precedenza. Villari rivendica la spedizione armata alla donna infastidita dalle tensioni create tra i parenti perché nel raid ha rischiato anche il cugino, nella casa dei Bertuccelli per caso nel momento in cui è stata presa di mira dal figlio.
Una parola di troppo e scatta il raid armato
Villari fa anche i nomi del gruppo armato, di cui facevano parte anche Giovanni Tavilla, Ivan ed il cugino Emanuele. “Quando ho sparato si è cacato di sotto”, rivela Salvatore alla madre a proposito di quest’ultimo, e prosegue: “Bellissimo è stato mamma… perché io sono rimasto fermo così… e alla fine io sono stato l’ultimo… sono arrivato là e gli ho dato due gran colpi di martello e gli ho fatto cadere il pilastro… cornuti e sbirri che sono… Con me vi siete messi?”, “Dal primo all’ultimo la razza Maffei e tutti compagnia bella siete tutti sbirri”… “Mamma, quando ho sentito quella parola…”.
