Quei Fondi europei per la Sicilia e il "gioco delle tre carte" dell'Italia - Tempostretto

Quei Fondi europei per la Sicilia e il “gioco delle tre carte” dell’Italia

Rosaria Brancato

Quei Fondi europei per la Sicilia e il “gioco delle tre carte” dell’Italia

lunedì 14 Ottobre 2019 - 07:40

L'Italia ha usato i fondi aggiuntivi in sostituzione di quelli statali. Ed è arrivato il monito dell'UE

In modo brutale potremmo definirlo “il gioco delle tre carte”, ma se vogliamo essere diplomatici allora possiamo dire che l’Unione Europea vuol vederci chiaro sul sistema adottato dall’Italia che “spaccia per suoi” trasferimenti europei erogati in Sicilia.

Violato un principio europeo

A presentare la denuncia sulla violazione di un principio europeo (il principio di addizionalità) è stato il Movimento Sicilia Nazione, del quale fa parte anche l’assessore regionale al bilancio Gaetano Armao.

Il Movimento Sicilia Nazione

Il Movimento, come si legge su Blogsicilia, ha presentato un esposto sulla violazione del principio di addizionalità.

Soldi Europei usati come Statali

L’Italia, invece di trasferire alla Sicilia i fondi ad obiettivo convergenza provenienti dall’Europa, in aggiunta ai fondi che le spettano da parte dello Stato, ha utilizzato i soldi europei per coprire i ‘trasferimenti statali’.

Obiettivo convergenza

Il regolamento europeo stabilisce che i Fondi dell’Unione Europea destinati alle regioni ‘obiettivo convergenza’ servano ad aiutare le regioni rimaste indietro in termini di infrastrutture e crescita globale.

Risorse aggiuntive ma…

L’obiettivo è sostenere uno sviluppo più rapido per raggiungere le altre Regioni maggiormente sviluppate dell’area europea. Per reggere il passo dunque devono poter contare su maggiori risorse di carattere aggiuntivo rispetto a quelle nazionali.

La Sicilia, neanche a dirlo, è destinataria di questo tipo di risorse ma l’Italia, stando a quanto denunciato dal Movimento Sicilia Nazione, ha utilizzato quei Fondi in modo sostitutivo e non aggiuntivo.

….usate in sostituzione

E’ stato lo stesso assessore Armao a spiegare d’aver denunciato l’Italia all’Unione Europea per aver violato il principio di addizionalità ed aver usato i Fondi strutturali in termini sostitutivi e non aggiuntivi agli investimenti dovuti alla Sicilia ed al Sud.

Il monito UE

L’esposto ha avuto attenzione a Bruxelles come riporta l’assessore Armao sui social annunciando che è arrivato il monito della Commissione Ue nei confronti dell’Italia, che adesso rischia il taglio dei fondi strutturali, se non verrà mantenuto un adeguato livello d’investimenti pubblici nel Mezzogiorno.

La lettera

La Commissione Ue, come spiega il direttore generale per la Politica Regionale , Marc Lemaitre ha trasmesso una lettera al governo italiano evidenziando con preoccupazione le cifre sugli investimenti al Sud “che sono in calo e non rispettano i livelli previsti per non violare la regola Ue dell’addizionalita’”.

Se dovessimo essere pignoli, lo Stato Italiano nei confronti della Sicilia ignora da decenni le norme previste dal nostro Statuto e dalla riforma del titolo V della Costituzione con riferimento all’autonomia della nostra Regione ed ai fondi strutturali. Ma questo è un altro discorso (ed un fiume di miliardi che abbiamo perso a causa anche di una classe politica incapace di difenderci).

Rosaria Brancato

Articoli correlati

Tag:

Un commento

  1. …… e i deputati nazionali e regionali cosa ne pensano? Mi auguro che predispongano un documento unitario per ottenere ciò che è stato sottratto alla Sicilia. Per lo sviluppo della nostra terra.

    2
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Carmelo Caspanello direttore responsabile-coordinatore di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007