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Gli aeroporti di Reggio e Catania e le esigenze ignorate dei messinesi

Marco Ipsale

Gli aeroporti di Reggio e Catania e le esigenze ignorate dei messinesi

martedì 28 Marzo 2017 - 22:10
Gli aeroporti di Reggio e Catania e le esigenze ignorate dei messinesi

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha detto che l’aeroporto di Reggio deve essere l’aeroporto della Città Metropolitana di Messina. Nessuno si interessa del 90 % dei messinesi che deve penare per muoversi da e per l’aeroporto di Catania

Prendiamo ad esempio le città di Modena e Reggio Emilia. Entrambe non possiedono un aeroporto proprio ma sono vicine a due aeroporti, quello di Parma e quello di Bologna. Nel 2016 Parma ha chiuso con poco meno di 200mila passeggeri, Bologna con 7 milioni e 700mila. Andando a ritroso, vediamo che in dieci anni Bologna ha praticamente raddoppiato i suoi passeggeri (nel 2006 erano 4 milioni), mentre Parma è rimasto stabile, anzi anche in calo se si considera che nel 2008 ha sfiorato i 300mila passeggeri. Un trend comune a tutti gli aeroporti italiani, quelli grandi in crescita, quelli piccoli in calo e a rischio chiusura. L’aeroporto di Bologna ha un’ottantina di destinazioni, quello di Parma al momento quattro (Cagliari, Trapani, Olbia e Chisinau).

Anche la nostra città non possiede un aeroporto proprio ma è relativamente vicina a due aeroporti, quello di Reggio Calabria e quello di Catania. Nel 2016 Reggio ha chiuso con poco meno di 500mila passeggeri, Catania ha sfiorato gli 8 milioni. Nei primi due mesi del 2017, Reggio ha registrato un -7 %, destinato a peggiorare ancora in vista della riduzione dei collegamenti settimanali di Alitalia (da 56 a 14), Catania un +18 %, che gli farà sfondare il muro dei 9 milioni di passeggeri annui. Reggio ha due destinazioni dirette (Roma e Milano, mentre Torino è con scalo a Roma), Catania un centinaio.

C’è una sola importante differenza tra le due situazioni, oltre al fatto che in Emilia le distanze sono inferiori. Modena e Reggio Emilia sono ben collegate al loro aeroporto di riferimento, quello di Bologna; Messina non è abbastanza ben collegata col suo aeroporto di riferimento, quello di Catania. Da Reggio Emilia si arriva alla stazione di Bologna in un tempo compreso tra i 20 e i 50 minuti (a seconda della soluzione), poi una navetta collega in 10 minuti fino all’aeroporto. Da Modena il tragitto ferroviario è compreso tra i 20 e i 30 minuti, ma ci sono anche i bus (18 corse al giorno, festivi inclusi) che portano direttamente in aeroporto in 50 minuti. E’ in fase di costruzione il People Mover per il Marconi Express, per poter arrivare in treno direttamente all’aeroporto. La fine dei lavori è prevista tra due anni.

Da Messina all’aeroporto di Catania è quasi impossibile affidarsi al trasporto ferroviario e lo sarà almeno fin quando non verrà realizzata la fermata di Fontanarossa. Un investimento minimo, appena 5 milioni, già nei programmi di Rfi e realizzabile in pochissimo tempo, ma che procede molto a rilento, tanto che ancora non c’è neppure un progetto preliminare ma solo uno studio di fattibilità. Al momento i treni da Messina a Catania impiegano da un minimo di 1 ora e 14 minuti (fermate ad Alì Terme, Santa Teresa Riva, Taormina-Giardini, Giarre e Acireale) a un massimo (i locali che fanno tutte le fermate) di 2 ore e 6 minuti. Con la fermata a Fontanarossa, l’aeroporto potrebbe essere raggiunto in tempi relativamente brevi e certi (1 ora e 10 o 1 ora e 20), senza lo spauracchio delle code ai caselli di San Gregorio e sulla tangenziale di Catania, e comunque verrebbero garantite corse in più, da integrare rispetto a quelle dei bus.

La questione aeroporto per Messina sarà definitivamente risolta solo tra dieci o vent’anni, quando sarà completato il raddoppio ferroviario e sarà possibile andare in treno da Messina all’aeroporto di Catania in 40 o 50 minuti. Quello sarà forse il “colpo mortale” per l’aeroporto di Reggio.

Da quando il Frecciargento collega Villa San Giovanni a Roma Termini in 4 ore e mezza (e il ministro Delrio ha promesso che presto si scenderà a 4 ore), il treno sta soppiantando l’aereo per i trasporti dall’area dello Stretto alla capitale. Ne consegue che l’unico collegamento di rilievo dall’aeroporto di Reggio Calabria è quello con Milano. Per tutte le altre destinazioni i messinesi sono obbligati a volare da Catania. Chi non dispone di un mezzo proprio deve usare i bus della Sais. 11 corse all’andata e 10 al ritorno dal lunedì al venerdì, che diminuiscono a 9 all’andata e 8 al ritorno il sabato, fino a 7 all’andata e 5 al ritorno la domenica e i festivi. Qualche corsa in più se si considerano quelle che passano dal centro di Catania: 1 ora e 50 minuti da e per Messina, che a volte, causa traffico, diventano anche 2 ore o più. Se si pensa che in due ore di volo si arriva in Francia o in Svizzera, c’è da mettersi le mani ai capelli. L’alternativa? Treno fino a Catania Centrale, poi l’Alibus che in 15 minuti (anche in questo caso traffico permettendo) porta all’aeroporto.

Un quadro sconfortante, che chi dispone di un mezzo proprio non conosce. Come i rappresentanti delle istituzioni locali, visto che mai nessuna parola viene spesa per questi collegamenti, l’assoluta priorità per gli spostamenti aerei dei messinesi. E’ vero che la Sais è un soggetto privato e opera per il proprio tornaconto economico ma è altrettanto vero che fornisce l’unico servizio pubblico per i messinesi e, in quanto tale, è necessario trovare soluzioni per incrementare le corse dirette, soprattutto nei week end e nei festivi. Così com’è necessario sollecitare Rfi a realizzare la fermata di Fontanarossa.

Da Messina, invece, silenzio assoluto, ma parole di esultanza per l’aeroporto di Reggio. Una “vittoria di Pirro” per due motivi: primo perché i voli settimanali di Alitalia sono stati drasticamente ridotti da 56 a 14 per il mese di aprile e dopo c’è solo un “si vedrà”; secondo perché, anche se Alitalia dovesse ripristinare tutti i collegamenti, parliamo sempre delle uniche destinazioni di Roma e Milano, mentre a Catania, ad una distanza temporale simile, ce ne sono molte di più.

Delrio ha detto che l’aeroporto di Reggio Calabria deve essere l’aeroporto della Città Metropolitana di Messina. Addirittura della Città Metropolitana, quindi anche di Tusa o Sant’Agata Militello, di Taormina o Giardini. Follie di chi non conosce la realtà, col benestare delle parti locali. Una storia che prosegue da decenni, senza che nessuno abbia fatto nulla di concreto, se non promesse di rilancio mai concretizzate. Il problema principale dell’aeroporto di Reggio non è rappresentato dagli scarsi collegamenti con Messina. Anche questo è un problema, ma è secondario rispetto al fatto che da Reggio non ci sono voli (se non Roma e Milano) da lunghissimo tempo. Altrimenti correremo il rischio di arrivare all’aeroporto in tempi brevi e non trovare gli aerei.

Che l’aeroporto di Reggio sia momentaneamente salvo è anche una buona notizia per i messinesi che volano da e verso Roma e Milano, perché costituisce un’alternativa. Il paradosso è che si spendano tante energie per l’aeroporto che movimenta il 10 % dei messinesi e non si spenda neppure una parola per quello che muove il 90 % dei messinesi, costretti ai “salti mortali” per raggiungerlo. Come se, per chiudere il quadro, le istituzioni modenesi o reggiane si battessero per l’aeroporto di Parma, senza considerare quello di Bologna. Lo sport tipico, tutto messinese, di autoflagellarsi.

(Marco Ipsale)

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28 commenti

  1. IH-870 I-ITGI 29 Marzo 2017 05:23

    La cosa piu’ paradossale, però, è che i collegamenti tra Messina e Reggio Calabria, in pratica, ci sono, ma non coordinati fra di loro. Sarebbe auspicabile, allora un’intesa tra le amministrazioni pubbliche delle due città, con il concorso dei privati : ovvero, va convocato, con urgenza una conferenza di servizi che affronti, CON LA LOGISTICA ESISTENTE, il problema. Andrebbe reso operativo il pontile vicino all’aeroporto di Reggio, con check, o a bordo, oppure a Messina porto. Percio’ , ARDIZZONE, D’ALIA, D’ALCONTRES, GERMANA’, DATEVI FINALMENTE UNA MOSSA IN TAL SENSO. E NACATEVI!

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  2. IH-870 I-ITGI 29 Marzo 2017 05:23

    La cosa piu’ paradossale, però, è che i collegamenti tra Messina e Reggio Calabria, in pratica, ci sono, ma non coordinati fra di loro. Sarebbe auspicabile, allora un’intesa tra le amministrazioni pubbliche delle due città, con il concorso dei privati : ovvero, va convocato, con urgenza una conferenza di servizi che affronti, CON LA LOGISTICA ESISTENTE, il problema. Andrebbe reso operativo il pontile vicino all’aeroporto di Reggio, con check, o a bordo, oppure a Messina porto. Percio’ , ARDIZZONE, D’ALIA, D’ALCONTRES, GERMANA’, DATEVI FINALMENTE UNA MOSSA IN TAL SENSO. E NACATEVI!

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  3. Del Rio ha detto??? Purtroppo si permette di dire, perchè a Messina non esiste una classe dirigente(???..chi dici?) all’altezza, una classe dirigente(…è torna…) che si impegna seriamente per il territorio. NOI VOGLIAMO L’AEROPORTO DEL MELA. LO VOLETE CAPIRE SI O NO? E’ l’unica possibilità di sviluppo che ha la città Metropolitana di Messina. Ma siccome l’aeroporto del Mela verrebbe costruito da un privato (perciò niente bambolotto) e sopratutto romperebbe la schiena a quello di catania ed anche a quello di palermo (vedi Cefalù), tutti si “impegnano” per quella baracca che è l’aeroporto di Riggiu.

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  4. Del Rio ha detto??? Purtroppo si permette di dire, perchè a Messina non esiste una classe dirigente(???..chi dici?) all’altezza, una classe dirigente(…è torna…) che si impegna seriamente per il territorio. NOI VOGLIAMO L’AEROPORTO DEL MELA. LO VOLETE CAPIRE SI O NO? E’ l’unica possibilità di sviluppo che ha la città Metropolitana di Messina. Ma siccome l’aeroporto del Mela verrebbe costruito da un privato (perciò niente bambolotto) e sopratutto romperebbe la schiena a quello di catania ed anche a quello di palermo (vedi Cefalù), tutti si “impegnano” per quella baracca che è l’aeroporto di Riggiu.

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  5. ma per andare dove? a Roma (dove si arriva in 4 ore col treno ed in centro città) o Milano?

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  6. ma per andare dove? a Roma (dove si arriva in 4 ore col treno ed in centro città) o Milano?

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  7. Antonio Arena 29 Marzo 2017 08:21

    la Sicilia sono scarsi per non dire inesistenti ma perché dobbiamo essere coinvolti? Purtroppo abbiamo amministratori ciechi e interessati a far diventare Messina una colonia calabrese ( senza alcuna offesa) causa la loro incapacità, Quindi il sig. ministro poteva risparmiarsi di venire in sicilia e in particolar modo a Messina sarebbe stato più onesto essere celebrato in Calabria, visto quello che sta facendo il governo , spogliando messina di tutto Aut. Portuale,ecc. ma si sa in politica l’onestà è una virtù rara sic!

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  8. Antonio Arena 29 Marzo 2017 08:21

    la Sicilia sono scarsi per non dire inesistenti ma perché dobbiamo essere coinvolti? Purtroppo abbiamo amministratori ciechi e interessati a far diventare Messina una colonia calabrese ( senza alcuna offesa) causa la loro incapacità, Quindi il sig. ministro poteva risparmiarsi di venire in sicilia e in particolar modo a Messina sarebbe stato più onesto essere celebrato in Calabria, visto quello che sta facendo il governo , spogliando messina di tutto Aut. Portuale,ecc. ma si sa in politica l’onestà è una virtù rara sic!

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  9. ancora con l’Aeroporto del Mela,ma non facciamo ridere,ma vi rendete conto i passeggeri giornalieri che volano quanti sono ??? alle compagnie interessa questo non le poesie ?????’ per qualche altro che parla di “altri vettori di trasporto su Catania” sempre 1 ora e 40 se va bene .bisogna che i nostri “inutili politici” che fanno bla bla varie si mettano in testa che va potenziata L’Area integrata dello Stretto (Messina , Reggio Calabria, Villa San Giovanni) e di conseguenza Aeroporto e Ferrovie dello Stato e potenziare i mezzi di trasporto marino. Parlo di “inutili politici nostrani” , mi ripeto, ma non tralascio Noi cittadini più inutili di loro che li eleggiamo e poi sproloquiamo su “l’e tutto da rifare” scusate lo sfogo.

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  10. ancora con l’Aeroporto del Mela,ma non facciamo ridere,ma vi rendete conto i passeggeri giornalieri che volano quanti sono ??? alle compagnie interessa questo non le poesie ?????’ per qualche altro che parla di “altri vettori di trasporto su Catania” sempre 1 ora e 40 se va bene .bisogna che i nostri “inutili politici” che fanno bla bla varie si mettano in testa che va potenziata L’Area integrata dello Stretto (Messina , Reggio Calabria, Villa San Giovanni) e di conseguenza Aeroporto e Ferrovie dello Stato e potenziare i mezzi di trasporto marino. Parlo di “inutili politici nostrani” , mi ripeto, ma non tralascio Noi cittadini più inutili di loro che li eleggiamo e poi sproloquiamo su “l’e tutto da rifare” scusate lo sfogo.

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  11. MessineseAttento 29 Marzo 2017 13:11

    Va bene che è lei stesso a definire il suo scritto uno sfogo, ma difficilmente si riesce a leggere una tale concentrazione di fesserie in appena nove righe. Lei ha una mezza idea di quanta gente atterra a Catania per giungere alle Eolie ed alle località turistiche tirreniche!? Ha una seppur vaga idea di quanti messinesi contribuiscono ad accrescere il numero annuo di passeggeri di Fontanarossa!? Sa che Cefalù, nonché l’intero comprensorio madonita, sarebbe più vicino all’aeroporto del Mela piuttosto che al Falcone Borsellino!? Spero di mitigare la sua nefasta disinformazione, dicendole che quello che lei definisce “poesie”, sarebbe un terminal aeroportuale da circa 4/500.000 passeggeri l’anno, con punte superiori nei periodi di ferie.

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  12. MessineseAttento 29 Marzo 2017 13:11

    Va bene che è lei stesso a definire il suo scritto uno sfogo, ma difficilmente si riesce a leggere una tale concentrazione di fesserie in appena nove righe. Lei ha una mezza idea di quanta gente atterra a Catania per giungere alle Eolie ed alle località turistiche tirreniche!? Ha una seppur vaga idea di quanti messinesi contribuiscono ad accrescere il numero annuo di passeggeri di Fontanarossa!? Sa che Cefalù, nonché l’intero comprensorio madonita, sarebbe più vicino all’aeroporto del Mela piuttosto che al Falcone Borsellino!? Spero di mitigare la sua nefasta disinformazione, dicendole che quello che lei definisce “poesie”, sarebbe un terminal aeroportuale da circa 4/500.000 passeggeri l’anno, con punte superiori nei periodi di ferie.

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  13. Antonio Arena 29 Marzo 2017 13:50

    non farlo chiudere, e salvare qualche posto di lavoro ma principalmente a garantire posti di sottogoverno con il mantenimento di un CdA e altri posti quali segretatio, vice ecc.ecc. Stando così le cose è una grossa pietra al collo dei messinesi su cui cadranno con ulteriore tassazione le spese di mantenimento del carrozzone.I voli sono pochi e i prezzi altissimi rispetto Catania ma che vogliono ancora da noi. Per anni ha fagocitato miliardi alle casse messinesi con la sogas, tutt’ora l’unico ente rimasto che vi impegnava ingenti risorse è stata la ex Provincia di messina , ultima rimasta da questa sponda a foraggiare un aeroporto fallimentare che adesso sta cercando di tirarsi fuori , vantaggi x noi ? I collegamenti con

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  14. Antonio Arena 29 Marzo 2017 13:50

    non farlo chiudere, e salvare qualche posto di lavoro ma principalmente a garantire posti di sottogoverno con il mantenimento di un CdA e altri posti quali segretatio, vice ecc.ecc. Stando così le cose è una grossa pietra al collo dei messinesi su cui cadranno con ulteriore tassazione le spese di mantenimento del carrozzone.I voli sono pochi e i prezzi altissimi rispetto Catania ma che vogliono ancora da noi. Per anni ha fagocitato miliardi alle casse messinesi con la sogas, tutt’ora l’unico ente rimasto che vi impegnava ingenti risorse è stata la ex Provincia di messina , ultima rimasta da questa sponda a foraggiare un aeroporto fallimentare che adesso sta cercando di tirarsi fuori , vantaggi x noi ? I collegamenti con

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  15. Antonio Arena 29 Marzo 2017 13:52

    Premetto che secondo me il ministro Del Rio è venuto a Messina col solo scopo propagandistico elettorale per il suo governo e per campagna elettorale del suo accompagnatore Faraone, a proposito qualcheduno mi spieghi al presenza di questo tizio che tra l’altro dovrebbe occuparsi di salute,) perchè di veramente e concretamente importante per Messina ha detto ben poco , ed ha perorato le loro scelte e decisioni imposte ai messinesi, certo qualcuno ( pro domo sua) ha trovato la cosa positiva ma quelli sono discorsi perché evidentemente hanno garantito per il futuro una loro collocazione , ma il risultato dell’incontro è negativo . Come ho sostenuto in altri commenti relativi all’aereoporto di Reggio, c’è in atto una campagna per

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  16. Antonio Arena 29 Marzo 2017 13:52

    Premetto che secondo me il ministro Del Rio è venuto a Messina col solo scopo propagandistico elettorale per il suo governo e per campagna elettorale del suo accompagnatore Faraone, a proposito qualcheduno mi spieghi al presenza di questo tizio che tra l’altro dovrebbe occuparsi di salute,) perchè di veramente e concretamente importante per Messina ha detto ben poco , ed ha perorato le loro scelte e decisioni imposte ai messinesi, certo qualcuno ( pro domo sua) ha trovato la cosa positiva ma quelli sono discorsi perché evidentemente hanno garantito per il futuro una loro collocazione , ma il risultato dell’incontro è negativo . Come ho sostenuto in altri commenti relativi all’aereoporto di Reggio, c’è in atto una campagna per

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  17. messinese attento bravo io mi tengo le fesserie LEI il suo “puntuale appunto” farcito di sogni.speriamo per Lei e per le Eolie o il comprensorio Turistico Tirrenico che si “avveri quanto da Lei riportato sugli arrivi a Catania lo augurano di cuore tutti gli operatori turistici, ……ancora cu stu aeroporto del Mela…….

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  18. messinese attento bravo io mi tengo le fesserie LEI il suo “puntuale appunto” farcito di sogni.speriamo per Lei e per le Eolie o il comprensorio Turistico Tirrenico che si “avveri quanto da Lei riportato sugli arrivi a Catania lo augurano di cuore tutti gli operatori turistici, ……ancora cu stu aeroporto del Mela…….

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  19. Sig. Messineseattento lo studio condotto da esperti nel settore (in considerazione dei flussi turistici che lei bene ha evidenziato) sono di numero ben superiori ai 4/500.000. E’ proprio per questo motivo che, a partire dalle società di gestioni degli aeroorti di pa e ct, non si vuole l’aeroporto del Mela.

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  20. Sig. Messineseattento lo studio condotto da esperti nel settore (in considerazione dei flussi turistici che lei bene ha evidenziato) sono di numero ben superiori ai 4/500.000. E’ proprio per questo motivo che, a partire dalle società di gestioni degli aeroorti di pa e ct, non si vuole l’aeroporto del Mela.

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  21. il problema è che la SAIS ha “l’esclusiva” da e per Catania e quindi si comporta da monopolista mentre se concedessero qualche “licenza” in più alle altre compagnie le cose cambierebbero, senza aspettare anni e treni vari.

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  22. il problema è che la SAIS ha “l’esclusiva” da e per Catania e quindi si comporta da monopolista mentre se concedessero qualche “licenza” in più alle altre compagnie le cose cambierebbero, senza aspettare anni e treni vari.

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  23. Fianalmente un articolo scritto bene e che analizza tutti gli aspetti legati al bisogno di mobilita’ dei messinesi.
    Detto questo e’ bene che ci si ficchi bene in testa che fare una strutura aeroportuale che se tutto va bene arrivi a 300-500kpasseggeri l’anno significa riproporre il fallimento di RC, con tutto cio’ che comporta (alludo al fiume di soldi spesi per niente e ai debiti da pagare con le nostre tasse).
    Bellissimo il parallelo tra la classe politica messinese e quella modenese-reggiana: li non hanno chiesto a gran voce, come sono usi a fare i nostri, il loro piccolo aeroportino ma, come dovrebbero fare con Catania nostro interesse, hanno potenziato i collegamenti con Bologna dando ai loro concittadini le opportunita’ a noi negat

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  24. Fianalmente un articolo scritto bene e che analizza tutti gli aspetti legati al bisogno di mobilita’ dei messinesi.
    Detto questo e’ bene che ci si ficchi bene in testa che fare una strutura aeroportuale che se tutto va bene arrivi a 300-500kpasseggeri l’anno significa riproporre il fallimento di RC, con tutto cio’ che comporta (alludo al fiume di soldi spesi per niente e ai debiti da pagare con le nostre tasse).
    Bellissimo il parallelo tra la classe politica messinese e quella modenese-reggiana: li non hanno chiesto a gran voce, come sono usi a fare i nostri, il loro piccolo aeroportino ma, come dovrebbero fare con Catania nostro interesse, hanno potenziato i collegamenti con Bologna dando ai loro concittadini le opportunita’ a noi negat

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  25. MessineseAttenta 30 Marzo 2017 10:12

    Bravo!

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  26. MessineseAttenta 30 Marzo 2017 10:12

    Bravo!

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  27. Pienamente d’ accordo di rc i messinesi non se ne fanno niente regalano solo soldi messinesi al cda del minniti e chiedere al ministro investimenti mi sembra ridicolo Accorinti &C dovrebbero battersi per l’ areoporto del Mela che renderebbero libera la citta’ metropolitana Di Messina basta soldi messinesi al minniti vendere le quote che ancora sono in possessso dell’ex provincia

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  28. Pienamente d’ accordo di rc i messinesi non se ne fanno niente regalano solo soldi messinesi al cda del minniti e chiedere al ministro investimenti mi sembra ridicolo Accorinti &C dovrebbero battersi per l’ areoporto del Mela che renderebbero libera la citta’ metropolitana Di Messina basta soldi messinesi al minniti vendere le quote che ancora sono in possessso dell’ex provincia

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