A Messina il "Movimento dei forconi" ed i "Pastori Sardi" uniti contro la manovra finanziaria del Governo nazionale

A Messina il “Movimento dei forconi” ed i “Pastori Sardi” uniti contro la manovra finanziaria del Governo nazionale

A Messina il “Movimento dei forconi” ed i “Pastori Sardi” uniti contro la manovra finanziaria del Governo nazionale

giovedì 14 Luglio 2011 - 06:10

L'appuntamento dei manifestanti è fissato per mercoledì 20 luglio, ore 8, nel piazzale antistante alla Stazione ferroviaria

Il “Movimento dei forconi” e dei “Pastori Sardi” solidali in una protesta che vedrà gli agricoltori siciliani e gli allevatori sardi tutti in piazza a Messina mercoledì 20 luglio. Gli organizzatori della manifestazione puntano il dito contro la manovra finanziaria del Governo che non contiene alcun intervento per lo sviluppo del settore agricolo e non prevede le iniziative legislative necessarie alle imprese agricole per evitare il loro tracollo economico dovuto al blocco del libero mercato ed al penalizzante regime fiscale delle partite Iva in agricoltura oltre alle difficoltà causate dai ritardi nell’erogazione dell’indennità di disoccupazione.
L’appuntamento é previsto nella Piazza antistante alla Stazione ferroviaria da dove, alle ore 8, si muoverà il corteo per dirigersi agli imbarchi dei traghetti. Sarà un modo eclatante per evidenziare all’opinione pubblica, anche attraverso un massiccio volantinaggio, la rabbia degli operatori agricoli per la marginalizzazione, insularizzazione e meridionalizzazione che importanti settori produttivi dell’economia siciliana stanno subendo.
I manifestanti hanno assicurato l’intenzione di non procedere ad alcun blocco dei trasporti nello Stretto ed evidenziano che la scelta di Messina non è casuale perchè la città peloritana assume il ruolo di luogo simbolo della congiunzione con il resto d’Italia, un’unità che da più parti si vuole distruggere.
“Non poteva mancare” – si legge nella nota del Movimento pastori sardi (Mps) – “la solidarietà nei confronti dei fratelli siciliani che scendono in piazza contro questa manovra che contiene poco o nulla dei provvedimenti legislativi richiesti a Roma all’incontro col Ministro. Quello che non riusciamo a capire è se la pochezza dei rimedi pensati e scritti per ridare slancio alle imprese è qualcosa che il Ministro subisce o se il Ministero stesso si è limitato a questo sforzo non propriamente grande. È difficile conciliare la presa d’atto della drammaticità del momento espressa nelle parole di Saverio Romano e l’urgenza delle soluzioni, con i risultati conseguiti. Quello che riusciamo a capire e ne siamo certi, è che questa manovra presagisce al fallimento di moltissime aziende o al si salvi chi può. E se questo governo dovesse cadere per portarci al voto in autunno o in primavera, quale destino potrebbero conoscere le novecento mila aziende italiane?”.
Alla manifestazione pacifica aderiranno anche i titolari e gli addetti delle imprese commerciali ed artigiane della Sicilia. (Giuseppe Spanò)

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