Raddoppio Fs, il Comitato Jonico non molla: "Vogliamo i dati ambientali"

Raddoppio Fs, il Comitato Jonico non molla: “Vogliamo i dati ambientali”

Gianluca Santisi

Raddoppio Fs, il Comitato Jonico non molla: “Vogliamo i dati ambientali”

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mercoledì 25 Febbraio 2026 - 18:54

I cittadini dei comuni interessati dai cantieri denunciano il silenzio delle istituzioni: "Se questi dati esistono, vengano resi pubblici"

Il Comitato Jonico Beni Comuni ha presentato l’ennesima istanza al Ministero dell’Ambiente e all’Osservatorio Ambientale allo scopo di ottenere i dati ambientali che riguardano aria, acqua, suolo e salute pubblica, relativi all’impatto del maxicantiere del raddoppio ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo. La penultima istanza presentata, risalente al 20 ottobre 2025, non aveva ricevuto risposta.

“Le comunità locali – sottolinea il Comitato – vivono da mesi in condizioni che nessuna amministrazione dovrebbe tollerare: polveri e fumi che si respirano ogni giorno; rumori e vibrazioni che disturbano anche di notte; camion che attraversano i centri abitati come fossero autostrade; suolo e falde acquifere potenzialmente compromessi; paesaggio e ambiente stravolti.

Il Comitato denuncia “una situazione che non può più essere accettata: i monitoraggi ambientali, posto che esistano, devono essere resi pubblici”.
In particolare, sono stati richiesti tutti i dati su aria, acqua, suolo, rumore, vibrazioni e salute; i livelli di polveri sottili e gas di scarico; i risultati delle analisi sui contaminanti; la destinazione degli inerti estratti e le modalità di smaltimento; le misure adottate per ridurre gli impatti già evidenti.

“Queste informazioni non appartengono ai ministeri, né ai proponenti dell’opera – attacca il Comitato Jonico Beni Comuni – appartengono ai cittadini che vivono qui. Siamo stanchi di essere ignorati. Non accetteremo più risposte vaghe, rinvii o silenzi. Se le istituzioni hanno i dati, li pubblichino. Se non li hanno, dicano perché. E se qualcuno pensa di poter nascondere informazioni che riguardano la salute pubblica, sappia che non resteremo a guardare. Se la trasparenza non arriverà spontaneamente, la pretenderemo con ogni strumento democratico a nostra disposizione”.

L’appello ai comuni del territorio

Il Comitato ha rivolto anche un appello chiaro alle amministrazioni comunali: “Governare non significa limitarsi alla gestione dell’ordinario, ma assumersi la responsabilità di proteggere la comunità e ascoltarne le richieste. Per questo chiediamo ai sindaci e ai consigli comunali di sostenere con decisione questa richiesta di trasparenza, di affiancarsi ai cittadini e di pretendere, insieme a noi, che ogni dato ambientale venga reso pubblico senza ulteriori ritardi”.

“È il momento – conclude il Comitato – di schierarsi dalla parte dei residenti. Siamo consapevoli che la realizzazione di una grande opera comporta inevitabili disagi, e siamo pronti a sopportarli pur sapendo che i benefici saranno limitati, in quanto quest’opera nasce “sul territorio” e non “per il territorio”. Ma ciò che chiediamo alle Amministrazioni oggi è di garantire che questi disagi non si trasformino in rischi per la salute della comunità”.

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