La deputata M5S dichiara di aver preferito fare "un passo indietro piuttosto che mostrare le divisioni". Lontano dalla guida De Luca-Floridia
MESSINA – Angela Raffa, deputata messinese del Movimento Cinquestelle e oggi a Palazzo Zanca per un esposto al commissario, lei è impegnata con il centrosinistra nella sua città? La sua posizione appare defilata…
“Diciamo che io non sono stata d’accordo con la gestione del Movimento Cinquestelle a Messina tante e tante volte. Però ho deciso di fare un passo indietro e lasciare carta bianca perché, secondo me, il M5S deve occuparsi dei temi importanti per i cittadini senza avere lotte interne. Ho preferito fare un passo di lato e fare continuare chi ha sempre preso decisioni a Messina”.
Si riferisce al capogruppo all’Ars del M5S, Antonio De Luca, e alla senatrice Barbara Floridia?
“Sì. Questa situazione è iniziata nel 2011, con la prima elezione come deputata regionale di Valentina Zafarana. Si è creato un sistema dove le scelte sia per le amministrative, sia che per altro, sono state prese da una ristretta cerchia. E non sempre la maggior parte degli attivisti del Movimento Cinquestelle condivideva queste scelte. E ho preferito, piuttosto che continuare a dare battaglia e cercare di essere ascoltata un minimo, fare un passo di lato, ripeto, e non mostrare le divisioni”.
Ma in che cosa non è d’accordo con la linea messinese del Movimento Cinquestelle?
“Lo dico francamente. Ci sono state in passato delle situazioni in cui anche persone in gamba, che però non erano nella simpatia di determinati soggetti che prendevano decisioni, venivano emerginate. Perché? Magari perché potevano impensierirli per le prossime elezioni”.
Un fatto di rivalità?
“Sì, un fatto di rivalità. Io sono sempre stata dell’idea che un movimento, un partito politico abbia bisogno di persone che siano in grado di portare avanti delle idee”.
Ma lei rimane nel Movimento Cinquestelle, giusto?
“Sì, io rimarrò sempre nel Movimento Cinquestelle. Credo fermamente nella regola del doppio mandato e non mi ricandiderò. Ho sempre pensato che la politica si debba fare per passione, e non per professione, e non chiederò la deroga. Io mantengo la promessa e a 34 anni uscirò dal Parlamento, dando spazio ad altri che potranno dare voce ai cittadini anche meglio di me”.
Ma non sta partecipando alla campagna elettorale per Antonella Russo candidata sindaca del centrosinistra…
“Non ho partecipato attivamente ma ho fatto un video con il candidato alla presidenza del IV Quartiere Santino Cannavò. Una mano d’aiuto la do sempre”.
Ma a causa di questa situazione interna nel Movimento?
“Sì. Se fossi stata io a decidere, avrei preferito lavorare in maniera diversa e cercare di avere una lista solo del Movimento Cinquestelle, separata da Controcorrente di Ismaele La Vardera. Ci sarebbe stata così una lista in più”.
Lei si è sentita poco in città. Di che cosa si è occupata come parlamentare?
“Nella scorsa legislatura ero in commissione Trasporti. Abbiamo lavorato tanto sia con il ministro Toninelli, sia con il viceministro Cancelleri, quand’era nel M5S (ora Forza Italia, n.d.r.), per mettere gli aliscafi in coincidenza con le Frecce a Villa San Giovanni. Ma anche per far arrivare i finanziamenti alla stazione ferroviaria di Messina e per il raddoppio ferroviario tra Messina e Catania. Abbiamo lavorato per migliorare quelle infrastrutture necessarie e ancora bloccate a Roma”.
E in questa legislatura, all’opposizione?
“Presento emendamenti su tutti quei provvedimenti importanti per le province di Messina ed Enna. Il mio collegio. E soprattutto io sono in commissione Finanze e mi sto occupando degli aspetti fiscali. Depositerò, nei prossimi mesi, una proposta di legge per riequilibrare la fiscalità nella differenza tra liberi professionisti, partite Iva, e dipendenti. Un aspetto negativo del sistema fiscale italiano è che il libero professionista paga le stesse tasse di un dipendente ma non ha gli stessi diritti. Dalla maternità alla disoccupazione e agli assegni familiari, solo per fare degli esempi. Una donna libera professionista deve scegliere tra la carriera e la vita familiare. Purtroppo la proposta di legge non passerà, anche perché richiede una copertura significativa, ma è un segnale di quello che il Movimento Cinquestelle vuole portare avanti come temi. Il tessuto economico di questo Paese non deve sottostare alle attuali logiche. Il lavoratore deve avere sempre dignità: sia il dipendente, sia l’autonomo”.

Due mandati vanno bene e non ne farà un terzo. Ha lavorato in modo defilato; sta lavorando per una proposta che però non passerà; dà una mano ma senza che l’altra veda e non era neanche quella volta li!