I 2 milioni di euro, sono stati assegnati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ristrutturare e riqualificare l'immobile
REGGIO CALABRIA – «L’assegnazione dei quasi 2 milioni di euro (1.943.000) da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la ristrutturazione e la riqualificazione dell’immobile destinato a Galleria d’Arte Contemporanea e Biblioteca d’Arte specializzata, in uso all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, rappresenta una notizia di straordinaria importanza per la nostra città».
Lo dichiara il consigliere comunale Mario Cardia, sottolineando come si tratti di un intervento concreto che rafforza il ruolo di Reggio Calabria come polo culturale e formativo di rilievo nel Mezzogiorno.
«Parliamo di un investimento significativo – prosegue Cardia – che consentirà di restituire alla città uno spazio fondamentale per la promozione dell’arte contemporanea, per la crescita dell’Accademia di Belle Arti e per l’intero tessuto culturale e creativo del territorio. Cultura e formazione sono leve strategiche di sviluppo e coesione sociale, e questo finanziamento va esattamente in questa direzione».
Il consigliere comunale evidenzia inoltre l’importanza del lavoro di squadra e del dialogo istituzionale, che hanno reso possibile l’arrivo di risorse così rilevanti su Reggio Calabria, esprimendo un sentito apprezzamento per l’ottimo lavoro svolto in questi anni dal commissario provinciale Giuseppe Mattiani, dal commissario cittadino Armando Neri e da tutta la classe dirigente Lega, l’ impegno costante e la capacità di costruire relazioni istituzionali solide hanno contribuito in maniera determinante a creare le condizioni per risultati concreti come questo.
«Ora – conclude Mario Cardia – è fondamentale procedere con rapidità ed efficacia nell’attuazione dell’intervento, affinché la Galleria d’Arte Contemporanea e la Biblioteca d’Arte possano diventare sempre più un punto di riferimento per studenti, artisti e cittadini, contribuendo alla crescita culturale ed economica della nostra comunità».
