Si tratta dell'ennesima intimidazione criminale nei confronti delle aziende che lavorano per ammodernare l'autostrada Salerno - Reggio Calabria
Tre finti ordigni esplosivi sono stati trovati in un cantiere in località Monacena, nel territorio del comune di Scilla, dove sono in corso i lavori per l’ammodernamento dell’Autostrada Salerno – Reggio Calabria. Stamani gli operai del cantiere hanno trovato tre involucri, due vicino a una trivella e uno nei pressi di un container, dai quali fuoriusciva del filo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e dagli accertamenti è emerso che all’interno dei tre involucri c’erano dei mattoni, della carta e del nastro adesivo.
I tre involucri sono stati sequestrati. Sono state avviate le indagini per identificare gli autori dell’intimidazione.
L’ultimo attentato sull’A3 era stato appena giovesì scorso, nel tratto tra Scilla a Campo Calabro. Di notte, gli esecutori hanno buttato della sabbia nel serbatoio delle perforatrici (costano dai 100 ai 390mila euro ciascuna!) e ha tagliato i fili degli impianti elettrici. Il fermo tecnico sarà di almeno 15 giorni.
Negli ultimi due anni gli attentati sono stati più di 200, e nonostante tutto i lavori procedono speditamente.
Ma il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta , ha già detto che chiederà al Governo l’invio dell’esercito anche per presidiare i cantieri dell’Autostrada. Dovrebbero arrivare a breve.
Peppe Caridi
