L'alta velocità ferroviaria arriva anche al Sud: i costi e il cronoprogramma degli interventi

L’alta velocità ferroviaria arriva anche al Sud: i costi e il cronoprogramma degli interventi

L’alta velocità ferroviaria arriva anche al Sud: i costi e il cronoprogramma degli interventi

lunedì 16 Maggio 2011 - 10:36

Lavori imponenti sulla Reggio-Battipaglia e sulla Gioia Tauro-Bari. Poi, con il ponte, treni veloci anche per Catania e Palermo

L’alte velocità ferroviaria non può essere solo un’esclusiva dell’Italia centro/settentrionale, dov’è già una realtà concreta da diversi anni: a ribadirlo è stato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che nei giorni scorsi è stato a Reggio Calabria per la campagna elettorale delle elezioni amministrative. Ma adesso che il tormentone del voto è ormai alle spalle, possiamo analizzare con più attenzione la situazione dell’alta velocità ferroviaria nell’Italia meridionale. Lo stesso Tremonti aveva ribadito, proprio a Reggio, che «il mio non è assolutamente uno spot elettorale. Sono già stato in Calabria quattro volte e ci voglio tornare a testa alta, senza il timore di essere tacciato per uno che fa solo parole». Tremonti ha percorso, nei mesi scorsi, l’attuale tratta ferroviaria da Roma a Reggio e poi anche l’A3 Salerno-Reggio Calabria su un mezzo gommato, e aveva già chiarito che lo sviluppo del Sud passa senza ombra di dubbio sul rilancio della rete infrastrutturale.

Anche il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Altero Matteoli, ha più volte ribadito l’intenzione di realizzare l’alta velocità ferroviaria anche da Napoli in giù, fin in Sicilia con treni veloci che arrivino a Catania e Palermo grazie alla realizzazione del Ponte sulo Stretto, senza il quale l’investimento per l’alta velocità in Calabria e Sicilia sarebbe anti-economico.

Lo stesso progetto esecutivo del Ponte prevede la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria, infatti i lavori della Variante di Cannitello, iniziati il 23 dicembre 2009 per un’opera che è propedeutica alla realizzazione del Ponte, sono immaginati in quest’ottica, con una rete ferroviaria di ultima generazione e alta capacità.

Il ministro Tremonti a Reggio ha consegnato alla stampa delle schede che confermano che già sono in corso interventi per cui entro il 2015 si dovrebbero vedere i vantaggi sia sulla Reggio-Battipaglia sia sulla dorsale che partendo dal Tirreno porta all’Adriatico, passando per lo Ionio. Si tratta della linea Gioia Tauro-Sibari-Metaponto-Taranto-Bari.

Vediamo, quindi, a che punto è la situazione proprio analizzando queste schede.

Reggio-Battipaglia. «Gli interventi comprendono l’attrezzaggio tecnologico uniforme sull’intera linea, l’adeguamento a sagoma Pc45, la velocizzazione degli itinerari di stazione, il nuovo ponte sul torrente Petrace fra Palmi e Gioia Tauro, la ricostruzione della travata metallica sul torrente Sorcio, il nuovo Prg della stazione di Lamezia Terme e la ricostruzione della galleria Coreca». Costo complessivo 230 milioni di euro interamente coperti. Per adesso sono a buon punto i lavori della galleria Coreca. Per il resto delle opere si è in fase di progettazione, i lavori dovrebbero essere ultimati entro il 2015.

Sempre su questa linea verrà realizzata una variante da Ogliastro a Sapri che consentirà di accorciare di tempi di percorrenza di 50 minuti. Si tratta, viene spiegato, di una passo decisivo per consentire di coprire la distanza Reggio-Roma, una volta realizzata l’Alta capacità, in quattro ore e 15 minuti. Il costo della variante è di 36 milioni di euro, di cui sono finanziati 7 milioni di euro. Già ultimato lo studio di fattibilità, «ma l’avvio della progettazione preliminare – sostiene Rfi – è subordinato al reperimento delle ulteriore risorse. Il tempo programmato per la progettazione preliminare è pari a circa un anno».

Dorsale Gioia Tauro-Bari. «La linea ha uno sviluppo complessivo di circa 200 chilometri a semplice binario elettrificato. Rientra nella categoria -C- con limitazioni puntuali e risulta classificata per il traffico combinato con P/C 45. Gli interventi di potenziamento sono mirati ad aumentare la capacità e la velocità della linea. Nella tratta tra Metaponto e San Lucido sono previste rettifiche delle curve e una variante nella zona della frana di Roseto Capo Spulico. Nella tratta pugliese tra Metaponto e Taranto è previsto il raddoppio della tratta». Costo complessivo 450 milioni di euro.

A che punto è la dorsale? La scheda di Rifi informa che «è stata sviluppata la progettazione preliminare dell’intero intervento ed individuata una prima fase funzionale tra Metaponto e Bivio S. Antonello (Paola del costo di 153 milioni di euro, finanziata con le risorse provenienti dal Pon Reti e Mobilità 2007-2013 e consistente, essenzialmente, nella sistemazione di alcuni impianti e nella rimozione di alcune limitazioni prestazionali della linea».

Per questa dorsale Gioia Tauro-Sibari-Metaponto-Taranto-Bari si sta procedendo alla progettazione definitiva dell’opera. La realizzazione è prevista per il 2015.

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