In Calabria è rottura tra Rifondazione e Comunisti Italiani: sospesa la 'Federazione della Sinistra'

In Calabria è rottura tra Rifondazione e Comunisti Italiani: sospesa la ‘Federazione della Sinistra’

In Calabria è rottura tra Rifondazione e Comunisti Italiani: sospesa la ‘Federazione della Sinistra’

mercoledì 08 Settembre 2010 - 12:41

Ma a Reggio la candidatura di Massimo Canale -non è a rischio-.

In Calabria ‘Fds’ non esiste più. Almeno per il momento: è stata sospesa dal PdCI a causa di presunte anomalie nel comportamento di Rifondazione Comunista negli ultimi mesi.

I motivi della scelta li hanno spiegati proprio i principali rappresentanti del Partito dei Comunisti Italiani: Orazio Antonio Licandro della segreteria nazionale, Michelangelo Tripodi che è il coordinatore Regionale in Calabria e Lorenzo Fascì che è il coordinatore provinciale a Reggio.

Gli esonenti del partito comunista hanno comunicato alla stampa la decisione di sospendere la Federazione della Sinistra assunta ieri, a Lamezia Terme, durante il Comitato Regionale del PdCI, con la votazione all’unanimità di un documento che pubblichiamo integralmente in approfondimento.

Il coordinatore Tripodi ha spiegato che -dopo 5 mesi di Amministrazione Scopelliti, abbiamo deciso di assumere questa posizione perchè a livello Regionale non c’è un’opposizione adeguata agli sfaceli di questo centro/destra, nè da parte del Pd nè da parte degli esponenti della Federazione della Sinistra. Siamo convinti che per fare bene opposizione serva un forte livello di coesione. Abbiamo superato il 4% per appena 200 voti e tutti, anche noi dei Comunisti Italiani, abbiamo fatto grandi sacrifici per il raggiungimento di questo risultato. Ci saremmo aspettati più compattezza e coesione all’interno della Federazione, anche sull abase di impegni e intese precedentemente assunti. Da parte dei vertici Regionali di Rifondazione Comunista è in atto un atteggiamento anomalo di grave chiusura: si comportano come se la Fds non esistesse, e per questo la sospendiamo-.

Licandro, della segreteria nazionale del PdCI, ha spiegato che quella della Federazione della Sinistra è -una sperimentazione senza precedenti in Italia. Non è una fusione o un’unione tra partiti in una nuova forza, come hanno fatto Pd e Pdl cancellando il loro passato e le loro origini. E’ un’unione federale tra partiti e movimenti che mantengono la loro storia, i loro simboli e la loro identità. In tutt’Italia quest’esperimento sta andando avanti e sta funzionando bene, tranne che in Calabria dove i vertici Regionali di Rifondazione Comunista sono irresponsabili e immaturi. In modo bizzarro, stravagante e paradossale, Rifondazione si comporta come se noi del PdCI non esistessimo, forse solo perchè i due eletti in Consiglio Regionale vengono dal loro partito. Ma anche noi siamo stati fondamentali alla loro causa, e senza il nostro contributo non siederebbero lì. Auspico che i vertici nazionali di Rifondazione vengano in Calabria per far capire ai vertici Regionali del partito che bisogna rispettare gli accordi sottoscritti-.

Gli esponenti del PdCI hanno spiegato che questo strappo non va assolutamente a minare la candidatura di Massimo Canale, che fino a questo momento è apparso come il candidato a sindaco della Città di Reggio Calabria più credibile e con alle spalle il progetto politico più sereno: -Non stiamo certo bloccando la candidatura di Massimo, che ha un grande progetto e raccoglie ogni giorno sempre più consensi non solo con i partiti e con la politica ma anche con le associazioni e altri movimenti sociali. La scelta di sospendere la Fds è a livello Regionale, il Comune è tutto un altro livello politico che non è assolutamente coinvolto da questa situazione. Certamente non potevamo subire e accettare questo comportamento di Rifondazione, che continua a ignorarci e a comportarsi come se non esistessimo, solo per un mero motivo di opportunità elettorale. Con tutto il rispetto per Reggio, questa è una questione più grossa a livello Regionale, è una decisione di principi e di valori che non può essere condizionata dalla situazione politica di un singolo comune. E’ da 5 mesi che con Rifondazione manca interlocuzione, e così è difficile costruire un rapporto comune. Che poi i vantaggi principali della Fds, almeno fino a questo momento, li hanno avuti loro perchè due loro esponenti siedono in consiglio Regionale, quindi dovrebbero essere loro ad avere tutto l’interesse di preservare questa stretta alleanza, perchè senza di noi non sarebbero lì. Siamo preoccupati per lo squagliamento di Rifondazione: a Cosenza in decine sono passati a ‘Sinistra e Libertà’ tra cui il segretario provinciale, che ancora dopo due mesi non è stato sostituito. Non è una bella situazione, e va risolta. E’ normale che accadano intoppi e problemi di questo tipo nella costruzione di alleanze serie e durature, altrimenti avremmo fatto come Pd e Pdl dando vita a partiti-fantoccio senza alcuna struturazione: sono partiti che nei fatti non esistono. Quella di Canale è una candidatura che non c’entra con la Fds, è una candidatura senza Fds perchè è appoggiata dai singoli partiti-.

Licandro, poi, ha dipinto un quadro della situazione politica nazionale, paventando l’ipotesi delle elezioni anticipate vista la crisi all’interno della maggioranza di centro/destra che è una crisi -senza precedenti a livello politico, morale e istituzionale. Rispetto alla situazione attuale dell’Italia, anche la stagione di Tangentopoli impallidisce in termini di corruzione e malaffare. Viviamo una situazione di pericolosissimo scenario Argentino. Nè possiamo avere in Fini il nostro paladino: è stato il firmatario di leggi-barbarie come la Bossi-Fini o la Fini-Giovanardi che vanno contro la nostra cultura. Fini e Casini, due ex alleati di Berlusconi, costruiscano un terzo polo e siano una destra nuova, sempre destra quindi sempre nostra avversaria, ma almeno un pò più pulita delle cricche di Berlusconi. Per quanto ci riguarda, in questo momento pensiamo solo a sostenere la grande manifestazione della FIOM di ottobre perchè dopo Pomigliano, rischiamo di tornare nell’800 per quanto riguarda i diritti sul lavoro. Sono convinto che se il nostro partito oggi fosse in parlamento, questo scandalo non ci sarebbe mai stato perchè non avremmo permesso al Pd di girarsi dall’altra parte e far fare questa porcata al Governo. Inoltre abbiamo l’intenzione di difendere scuola e università, oltre a voler ripristinare la legalità-.

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