Domani a Reggio l'ultima tappa dell'Ecomaretona 2010: sul Lungomare un momento per lo sport e l'ambiente

Domani a Reggio l’ultima tappa dell’Ecomaretona 2010: sul Lungomare un momento per lo sport e l’ambiente

Domani a Reggio l’ultima tappa dell’Ecomaretona 2010: sul Lungomare un momento per lo sport e l’ambiente

venerdì 30 Luglio 2010 - 10:17

La rassegna sportiva e ambientale ha concluso la terza edizione costeggiando Sardegna e Sicilia

Sport, Ambiente e Città: l’Ecomaretona 2010 si conclude domani sera a Reggio Calabria dopo 28 appassionanti tappe in Sardegna e Sicilia dallo scorso 3 luglio, quando è partita la corsa a tappe più lunga d’Italia in favore dell’ambiente.

L’Ecomaretona è, appunto, un evento ecologico-sportivo senza scopo di lucro che da ormai tre anni, d’estate, unisce l’Italia da nord a sud nel segno dell’ambiente e dello sport, esaltando lo storico legame tra questi due elementi-simbolo per veicolare importanti messaggi e nobili valori come quello della sostenibilità ambientale e della vivibilità.

L’Ecomaretona è una -corsa per vedere, comunicare e coinvolgere-, come dice l’ideatore Giuseppe Tamburino, maratoneta torinese che ormai a Reggio Calabria si sente di casa. Nel 2008, la prima edizione dell’Ecomaretona è partita da Ventimiglia ed è arrivata a Reggio Calabria. L’anno scorso è partita da Reggio Calabria ed è arrivata a Trieste. Quest’anno ha percorso le coste di Sardegna e Sicilia. -Osserviamo lo stato delle coste Italiane, le fotografiamo, le filmiamo per poi riflettere e far riflettere- ha detto Tamburino stamani nella conferenza stampa sul Lungomare di Reggio Calabria. -Abbiamo visto, purtroppo, tantissimi disastri: fogne a cielo aperto, abusivismo, spazzatura e inquinamento ma anche tante eccellenze. Il problema è che le eccellenze sono isolate, singole: non sono frutto di un sistema ampio e condiviso, ma dipendono solo ed esclusivamente dal buon senso e dalla bontà di alcune Amministrazioni Comunali che lavorano bene nel segno della tutela ambientale-.

Tutte le tappe dell’Ecomaratona, oltre alla corsa in sè, diventano un vero e proprio evento con l’Ecovillage, un punto d’incontro con la gente per ascoltare e capire quali sono le problematiche del territorio. -In alcuni casi hanno provato a boicottarci e ad emarginarci – ha detto ancora Tamburinoma siamo soddisfatti di questi tre anni e abbiamo già programmato la quarta edizione dell’Ecomaratona per l’estate 2011. Siamo convinti che la corsa aggrega, percepiamo un grande amore della gente per l’ambiente che però non è corrisposto dai fatti-.

E l’Ecomaratona 2010 che ha percorso le coste di Sardegna e Sicilia (-Incredibile quello che abbiamo visto a Sciacca-, hanno detto nauseati i giovani componenti dello staff dell’Ecomaretona) si concluderà domani sera alle 19:00 a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà: l’appuntamento è proprio alla rosa dei venti dove si trova la stele dedicata al Sindaco della Primavera Reggina.

Per l’occasione, alcune realtà locali hanno affiancato l’Ecomaratona e in modo particolare Legambiente che ha sancito ufficialmente un vero e proprio gemellaggio tra la CorriReggio e la cultura della CorriReggio con l’Ecomaretona. Accanto a Tamburino, in conferenza stampa, Nuccio Barillà ha spiegato quano sono importanti iniziative del genere, a maggior ragione in una Città come Reggio.

Ulteriore nobile motivazione dell’Ecomaretona è l’idea di sensibilizzare la cittadinanza su alcuni temi, attraversando l’Italia. Quest’anno la tematica prescelta è quella dell’obesità e in modo particolare dell’obesità infantile, di cui proprio Nuccio Barillà ha parlato in conferenza stampa: -Alcuni stili di vita delle città hanno un collegamento diretto con le problematiche ambientali e salutistiche. Purtroppo i dati sulle condizioni dei bambini sono allarmanti: uno su tre tra quelli che hanno dai 6 agli 11 anni è in sovrappeso. Il problema non è solo di alimentazione, ma anche e soprattutto di stili di vita ed è direttamente collegato alle città e alla sedentarietà. Bisogna cambiare sistema di vita nelle città in funzione sostenibile per migliorare la vivibilità dell’essere umano. Servono spazi e strutture per fare sport. E bisogna far capire agli Amministratori che quello allo sport è un vero e proprio diritto per tutti, non può essere una pratica che rimane confinata alle elite più benestanti perchè praticabile solo in costose strutture private. Dobbiamo incoraggiare i Comuni e gli Enti affinchè le città diano più opportunità ai bambini per fare sport. In questo è fondamentale il rapporto dei bambini con l’ambiente e con la natura. A Reggio Calabria dobbiamo pensare alla ‘città oltre la città’, quella delle zone collinari che devono essere attrezzate per favorire un rapporto più diretto da parte della cittadinanza. Basta poco: qualche anno fa in consiglio comunale abbiamo approvato tante idee e tanti progetti come quello della cintura verde oltre l’area urbanizzata di Reggio. Si potrebbe creare anche un dog-park e sarebbe importantissimo recuperare gli alvei delle fiumare, con piste ciclabili e aree fruibili per chi ama fare sport. La mobilità va pensata anche in quest’ottica, in funzione dell’uomo e del corpo umano e del rapporto con la natura. Lo sport non dev’essere visto solo ed esclusivamente come una competizione esasperata, ma anche come cura del corpo. In questo, dall’Ecomaretona abbiamo stimoli molto forti e per questo sono felicissimo di affiancare quest’iniziativa perchè sono convinto che una città a dimensione di bambino è una città più sana e vivibile per tutti-.

Durante la conferenza stampa, sul tema dell’obesità infantile, è intervenuta anche Alessandra Falcone, referente Regionale dell’Associazione Culturale dei Pediatri. Complimentandosi con Tamburino per l’iniziativa e ringraziando Barillà per il coinvolgimento, Alessandra Falcone ha sottolineato come -i dati sull’obesità infantile, e comunque sull’obesità in genere, sono davvero allarmanti. L’Europa fino a 10/15 anni fa era un modello mondiale per la salute fisica e il corpo umano in forma, ma negli ultimi anni abbiamo avuto un grande regresso il cui primato, purtroppo, spetta proprio all’Italia. L’8% dei bambini è in grave stato di obesità. Dal 35 al 40%, invece, è in obesità lieve o in sovrappeso. Riscontriamo gravi malattie che una volta erano tipiche degli adulti o addirittura degli anziani (diabete, ipertensione) già a 13/14 anni. E’ difficile sconfiggere l’obesità, molto meglio prevenirla. Affinchè ciò avvenga, la famiglia è il primo passo ma da sola non basta, perchè comunque i bambini vanno a scuola, vivono nella società civile e quindi serve anche un impegno generale per modificare gli stili di vita con alimentazione sana, la riscoperta dello sport e dell’ambiente. Bisogna eliminare l’alimentazione scorretta dei cibi-spazzatura e tornare a vivere in modo sano-.

Secondo i dati di un’indagine del Ministero del Welfare, illustrati proprio da Nuccio Barillà, il problema dell’obesità è molto grave soprattutto al sud Italia, anche se in tutto il Paese la situazione è preoccupante se si pensa che solo un bambino su dieci pratica attività sportiva.

L’Ecomaretona è un’iniziativa che aiuta moltissimo in tal senso: un evento che unisce sport, ambiente e salute in una prospettiva di grande senso civico all’insegna dello sviluppo sostenibile.

L’appuntamento, quindi, è per le 19:00 di domani, sabato 31 luglio, alla ‘Stele Falcomatà’ del Lungomare: in riva allo Stretto, a Reggio Calabria, si concluderà così l’Ecomaretona 2010.

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