Protocollo d'intesa con azienda e università su ricerca e innovazione. L'assessore Naccari: -I primi a promuovere intervento concreto-
Il governatore Agazio Loiero ancora in campo per il territorio reggino, dove rispetto alle prossime regionali ha già ammesso di essere in netto svantaggio ( al contrario, a suo dire, che nelle altre quattro provincie calabresi ) rispetto al sindaco della città, e candidato del Pdl, Giuseppe Scopelliti. Nuova occasione per “metterci la faccia”, la firma di un protocollo d’intesa a favore dello storico stabilimento reggino delle Omeca, una delle quattro sedi produttive dell’azienda parastatale Alsando Breda, leader nella produzione di mezzi ferroviari. L’accordo, stipulato ieri presso il rettorato dell’Università Mediterranea, vede protagonisti la Regione, l’azienda, lo stesso ateneo reggino e l’Unical di Cosenza. Con l’obiettivo di creare un Polo tecnologico per la ricerca e l’innovazione che risponda alle esigenze di crescita dell’azienda. «Si tratta di sinergie importanti- ha detto Loiero- soprattutto perché vanno a rafforzare un settore industriale che in Calabria è sempre naufragato nel nulla, malgrado tutti gli impegni assunti dai vari Governi succedutisi in questi decenni. In questo senso, l’Omeca di Reggio è una bellissima realtà, che ho avuto modo di visitare e che è sempre riuscita a resistere ai periodi di crisi». Quindi il governatore ha sottolineato l’importanza di puntare su competenze e formazione. «Abbiamo un’altra grande responsabilità- ha aggiunto- quella cioè di utilizzare la meglio i 520 milioni di euro destinati alla nostra Regione per la ricerca e l’innovazione dalla nuova programmazione comunitaria 2007/2013. Solo così- ha concluso Loiero- si potrà creare sviluppo e occupazione per questa terra».
Grande soddisfazione anche per l’assessore regionale uscente ai Trasporti Demetrio Naccari Carlizzi, che da reggino doc non ha nascosto il proprio «orgoglio» per l’operazione avviata. «Sono nato proprio a due passi dallo stabilimento- spiega- e posso dire con certezza che questa è la prima volta, al di là di dichiarazioni di impegno generiche e didascaliche, che un’istituzione locale promuove un intervento concreto a favore delle Omeca». La Regione si impegna tra l’altro nel finanziare la formazione di un personale peraltro molto giovane, all’interno di «un percorso che dovrà prima favorire un’intesa territoriale tra soggetti pubblici e privati, e quindi promuovere un Contratto di Sviluppo da sottoporre al Governo nazionale». Quindi l’assessore Naccari difende le scelte fatte in questi anni in ambito trasportistico. «Abbiamo investito risorse sulla rete ferroviaria, e a giorni presenteremo l’acquisto di nuovo materiale rotabile per 60 milioni di euro. Speriamo che i nostri treni regionali possano essere realizzati in futuro proprio dalle Omeca di Reggio».
Centrale il ruolo assegnato nell’accordo all’università. In assenza dell’Unical di Cosenza, che firmerà in un secondo momento, il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Massimo Giovannini parla di «un accordo ancora generico, ma che rappresenta un primo passo fondamentale per avviare un percorso virtuoso a favore del territorio. Ad essere interessata, per le sue competenze specifiche, sarà in particolare la Facoltà di Ingegneria». Infine, la soddisfazione dell’amministratore delegato di Ansaldo Breda, Salvatore Bianconi, che assicura la volontà di fare delle Omeca il “fiore all’occhiello” dell’azienda puntando proprio sull’innovazione. «Quello di Reggio è un ottimo stabilimento, che potrà crescere ancora se si punterà sull’ampliamento delle competenze per conquistare i grandi mercati mondiali, a partire dal Nord-Africa».
