Prende forma la nuova mappa istituzionale e infrastrutturale della Città in un Consiglio Comunale dove il centro/destra è sempre più forte e compatto. Presentato all'Anas il progetto per una nuova maxitangenziale da Piale a Mortara
Pietro Ciucci ieri a Reggio ha detto che l’Anas è il principale investitore della Calabria, perchè ha in programma lavori per 13 miliardi di euro. Il presidente dell’Anas ha firmato una convenzione con il Sindaco Giuseppe Scopelliti per la progettazione, l’appalto e l’esecuzione dei lavori per il completamento dell’importante svincolo sul torrente Sant’Agata, nella zona sud della città.
L’opera è inserita nel Contratto di Programma dell’Anas 2007-2011 e prevede l’investimento di 5 milioni e mezzo di euro.
Il progetto prevede anche interventi mirati a migliorare il collegamento con l’aeroporto, la statale 106 e la circolazione veicolare in una delle zone cruciali del traffico cittadini. Inoltre sarà facilitata la mobilità interna attraverso gli svincoli di Modena ed Arangea.
Il nuovo svincolo che andrà a raccordarsi con le aste di collegamento lungo il torrente realizzate dal Comune e sarà composto da nuove rampe, un ponte di attraversamento sul torrente e il prolungamento di un sottopasso esistente, comprensivo di illuminazione e delle opere di canalizzazione delle acque.
Gli interventi comprendono anche l’area di via Padova e del viale Calabria, e si interverrà sul modello del Calopinace con nuove bretelle che determineranno uno sfogo del traffico automobilistico molto più sereno e tranquillo.
L’Anas manderà in appalto questi lavori nei prossimi mesi, mentre il Comune con i fondi del Decreto Reggio ha già provveduto alla sistemazione idraulica del torrente e costruirà le -aste- stradali che dalla tangenziale, lungo il torrente, condurranno verso il centro per favorire i collegamenti con via Padova, il viale Calabria e altre strade dell’area sud, snellendo anche il traffico degli svincoli di Modena, Gallina e Ravagnese. Il costo dell’intervento del comune è di circa 7 milioni di euro.
All’interno della conferenza stampa s’è parlato anche dei lavori per il tratto terminale dell’autostrada tra Villa e Reggio. Gli svincoli del Sant’Agata, infatti, riguardano la tangenziale che collega l’A3 e la 106. Il sindaco Giuseppe Scopelliti, mesi fa, sentiti i tecnici di fiducia, non ha ritenuto adeguato per la città il progetto del tratto dell’A3 tra Villa e Reggio che prevedeva la terza corsia ma anche una serie di -interferenze- che rischiavano di intasare gli svincoli della città. Sono oltre 12 mila i mezzi che entrano a Reggio e, per il primo cittadino, intervenire in modo sconsiderato su quest’aspetto è molto difficile e delicato.
Da un confronto tra i tecnici dell’Anas e quelli del Comune è emersa una soluzione che potrebbe rivelarsi ottimale: fare un restyling dell’attuale Villa-Reggio e realizzare una maxitangenziale a due corsie a scendere e due a salire che da Piale di Villa si collega alla 106 all’altezza di Mortara. Una soluzione che guarda lontano e che, come ha sottolineato Scopelliti, -rende più agile il traffico e non intasa gli svincoli cittadini-.
Intanto l’Amministrazione Comunale è sempre più forte e compatta in Consiglio, dove in queste ore ha ridisegnato la mappa istituzionale e infrastrutturale della città.
Le quindici circoscrizioni cittadine sono state ridotte a sei, con una media di 30mila abitanti ciascuna.
Le nuove circoscrizioni saranno: la prima Centro storico-Tremulini; la seconda Sbarre-Gebbione; la terza Ravagnese-Pellaro; la quarta Modena-Gallina-Mosorrofa; la quinta Santa Caterina-Ortì-Arasì-Condera-Eremo-Cannavò; la sesta Archi-Gallico-Catona.
Per Totò Putortì, presidente della commissione decentramento, si trattadi -una soluzione equilibrata che è giunta al traguardo dopo due anni di buon lavoro-.
Ma il capogruppo del Pd, Demetrio Martino, ha detto che -è inutile stare qui a parlare di nuova Circoscrizioni quando c’è in Parlamento un disegno di legge che prevede la cancellazione delle Circoscrizioni nella città con meno di 250.000 abitanti-.
Martino ha duramente attaccato la maggioranza: -è stato adottato un metodo coloniale. Si sono tirate delle linee sulla carta senza tenere conto di un minimo progetto sociale nè della storia delle singole contrade e non ha tenuto conto neppure della prospettiva della futura città metropolitana. La nostra proposta è chiara: vogliamo costruire un città policentrica, dei servizi e solidale. Chiediamo un tavolo interistituzionale per discutere della riforma con i cittadini e poi tornare in Aula prima del prossimo 31 dicembre-, ma il Sindaco Scopelliti ha risposto per le rime: -Martino dovrebbe spiegarci il motivo per il quale, dopo 149 sedute di commissione, chiede solo oggi un tavolo interistituzionale per confrontarsi con la città dal momento che sa che c’è già un disegno di legge che abrogherà le Circoscrizioni. La verità è che in Parlamento ci sono migliaia di leggi che attendono di essere approvate e noi dobbiamo essere rispettosi della legge vigente che è quella che volle il governo Prodi e che ci impone di rivisitare le Circoscrizioni cittadine-.
Il capogruppo di An Antonio Nicolò ha aggiunto che -invitare a ritirare la nostra proposta dopo due anni di lavoro in commissione è solo propaganda elettorale. Quest’Amministrazione lavora e governa bene la città. E la candidatura di Scopelliti a governatore dimostra che anche la Calabria gradisce-.
I consiglieri Morisani, Anghelone, Berna, Gatto, Ripepi, Agliano e Scarfone hanno detto di considerare -storica- questa seduta del consiglio comunale, nonostante Romeo, Zimbalatti e Minniti dell’opposizione parlavano di lavori -tutti da rifare-.
Ma la maggioranza, forte di grandi numeri, ha approvato la riforma e la realizzazione di quattro nuove stazioni lungo la metropolitana di superficie: all’Aeroporto, a Pentimele, a San Leo e a Pellaro.
Fondamentali quelle di San Leo e Pellaro per collegare meglio la zona sud della Città. Strategico quello dell’Aeroporto per potenziare ulteriormente lo scalo dello Stretto.
Infine il Comune ha aderito alla nuova società consortile per l’attivazione di servizi pubblici e per l’incentivazione di quelli di carattere privato per valorizzare le risorse turistiche di Gambarie d’Aspromonte.
