Doppietta di Brienza e guizzo di Cacia prima del goal della bandiera Mantovano. Reggina in 10 nell'ultima mezz'ora
La nuova Reggina targata Roberto Breda ha iniziato con la marcia giusta: dopo due minuti di gioco era già in vantaggio sul Mantova grazie a un goal di Brienza che poi, nel finale del primo tempo, raddoppia con una splendida azione da calcio d’angolo da dove entra in area in diagonale e segna sul secondo palo. Nella ripresa è Cacia a sfruttare una leggerezza della difesa avversaria e segnare il 3-0 prima dell’espulsione di Bonazzoli che lascia la squadra con l’uomo in meno nell’ultima mezz’ora. Ma il Mantova riesce appena a segnare il goal della bandiera allo scadere.
La partita, a senso unico, ha visto una Reggina con un nuovo spirito: più decisa e spigliata, forte a centrocampo e convinta dei propri mezzi. I tifosi hanno gradito non solo una mentalità ritrovata, ma anche un’attenzione tattica evidente anche dagli episodi specifici come i calci d’angolo, che la Reggina di quest’anno non aveva mai saputo sfruttare e che invece, oggi, ha reso pericolosi dall’inizio alla fine trovando addirittura un bellissimo goal su schema studiato in allenamento.
Lo stesso Breda, in sala stampa, è stato chiaro per il futuro: -Non dobbiamo farci prendere dall’euforia, perchè il momento continua ad essere delicato. Le buone sensazioni che ho avuto in settimana mi autorizzavano a sperare in una partita così. Il secondo gol è frutto di una giocata studiata, ma certe cose puoi proporle solo se hai interpreti del calibro di Brienza. Dobbiamo lavorare ancora sul piano dell’intesità. c’è tanto da fare, non vorrei che questo risultato facesse calare il giusto livello di tensione-.
Intanto Daniele Cacia dopo il goal scalda i motori con rabbia in vista della prossima partita col Cittadella, dove giocherà titolare vista la squalifica di Bonazzoli espulso oggi: -Sono contento perchè negli ultimi due o tre mesi ho giocato veramente poco. Ho tanta rabbia dentro, entrare e far gol due minuti dopo è una grande soddisfazione per me. Siamo in una situazione difficile ed inaspettata, non dobbiamo abbassare la guardia. Pensavo di partire titolare, perchè era cambiato l’allenatore, perchè mi sento bene, adesso chiedo solo fiducia. Io sono un giocatore che se non sente la fiducia di chi gli sta attorno, fa fatica. Sento di meritarmi almeno le occasioni che hanno avuto gli altri, non credo di aver fatto peggio degli altri. Non mi interessa con chi gioco, posso far coppia anche con Fiorillo. Mi manca la condizione fisica che ti dà il giocare con continuità, oggi su cinque sei palloni potevo andare via, se solo fossi nella condizione giusta. Non sono al cento per cento. Alla causa ci tengo, altrimenti quest’estate non mi sarei mai sognato di volere fortemente giocare nella Reggina. Non voglio fare polemica, la mia è una rabbia positiva-.
