Finchè Budan non ha chiuso la pratica con una doppietta nel finale, gli amaranto hanno sempre tenuto aperto il discorso qualificazione con una discreta prestazione
La Reggina-Baby, che schierava diversi uomini della Primavera e cinque reggini doc tra i titolari, è stata eliminata dal Palermo nei sedicesimi di Coppa Italia. L’eliminazione è maturata a seguito di una sconfitta per 4-1, ma il risultato è bugiardo e nasconde quanto s’è visto in campo. Fino a venti minuti dalla fine, infatti, il risultato era bloccato sul 2-1 e proprio pochi minuti prima del 3-1 di Budan, la Reggina aveva avuto un’occasionissima per pareggiare i conti con Alessio Viola che vanificava in modo incredibile un contropiede spettacolare.
Buone indicazioni sono arrivate da Barillà e soprattutto da un ritrovato Sergio Volpi, mentre a deludere sono stati Alessio Viola e Anrea Costa, oltre a un Bonazzoli ormai esasperante.
Preoccupante il solito tracollo psicologico e caratteriale che, dopo il goal del 3-1, ha caratterizzato la squadra. Una squadra che fino a quel momento lottava, correva e pressava e che invece improvvisamente dopo il primo goal di Budan è sparita letteralmente dal campo.
A casa sono rimasti i vari Brienza, Lanzaro, Cassano, Cascione, Carmona, Cacia, Buscè, Pagano e Rizzato che partiranno titolari nell’importantissima gara di domenica contro il Brescia prevista per le ore 15:00 allo stadio Granillo.
