Nella notte sono stati diventi alcuni segnali stradali che indicavano le direzioni per la struttura
Persone non identificate, la scorsa notte, a Reggio Calabria, hanno divelto due cartelli segnaletici che indicavano come raggiungere il ‘Museo della ‘ndrangheta’, il centro d’iniziativa culturale promosso dalla Provincia per sensibilizzare le coscienze contro la criminalità organizzata calabrese.
L’atto vandalico è stato denunciato ai carabinieri. Non è la prima volta che i cartelli segnaletici del Museo della ‘ndrangheta sono oggetto di danneggiamenti. Anche in passato ne erano stati divelti alcuni ed in altre occasioni vi erano state tracciate sopra scritte ingiuriose.
Il Museo della ‘ndrangheta, ospitato in un bene confiscato alla cosca Puntorieri, è un’iniziativa che la Provincia di Reggio ha promosso sulla base di un protocollo d’intesa con la Prefettura, la Regione, il Comune e l’Università Mediterranea.
-Non mi sorprendo per questi episodi – ha detto all’ANSA l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Attilio Tucci – perchè ero e sono consapevole che, istituendo il Museo della ‘ndrangheta, avremmo incontrato questo tipo di resistenze. Reggio Calabria sta vivendo una fase importante nella lotta contro la criminalità organizzata ed anche iniziative come la nostra possono contribuire a sensibilizzare le coscienze su queste problematiche e sulla necessita’ di contrastare il crimine organizzato.
Questi episodi dimostrano che anche iniziative come la nostra danno fastidio alla criminalità organizzata, che vuole mantenere il controllo del territorio anche attraverso la repressione della coscienza civica collettiva. Un fastidio cui, sicuramente, contribuisce anche il fatto che il Museo della ‘ndrangheta è ospitato in un immobile confiscato ad una cosca-.
