Norme più stringenti contro la criminalità organizzata. Azioni mirate in modo particolare a colpire i beni mafiosi
Dall’Agenzia nazionale per gestire i beni sequestrati alla criminalità organizzata alla mappa informatica delle cosche, dal sostegno alle vittime del racket al Codice delle leggi antimafia: il Consiglio dei ministri, riunitosi a Reggio Calabria, ha dato il via libera ad un Piano straordinario in dieci punti contro le mafie firmato dai ministri dell’Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano; il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha contribuito con un progetto contro il lavoro nero al Sud.
Per la costituzione dell’Agenzia, che è il punto cardine del provvedimento, è stata scelta la strada del decreto, mentre il resto andrà in un disegno di legge.
Ecco tutti i dettagli:
AGENZIA BENI SEQUESTRATI – L’Agenzia – che sarà insediata entro 15 giorni a Reggio Calabria – avrà il compito di censire i beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, nonche’ di amministrarli, custodirli e destinarli. Si tratta di un compito non semplice visto che, solo nei 20 mesi di Governo Berlusconi sono stati sequestrai oltre 12mila beni, per un valore di circa 7 miliardi di euro.
CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA – Vengono raccolti in un testo unico i principali interventi legislativi antimafia emanati dal 1965 ad oggi.
NUOVI STRUMENTI AGGRESSIONE A BENI MAFIOSI – Estensione a tutto il territorio nazionale di desk interforze provinciali per integrare le informazioni ed individuare i patrimoni da colpire. Potenziamento dell’azione della Dia in questa direzione, che diventa la ”missione prioritaria”.
CONTRASTO ALLE ECOMAFIE – Attribuzione alla Direzione distrettuale antimafia della competenza sul reato di traffico illecito di rifiuti. Estensione delle operazioni sotto copertura delle forze di polizia a questo reato.
SOSTEGNO ALLE VITTIME DI RACKET E USURA – Rafforzare la qualita’ degli interventi in favore delle vittime del racket e dell’usura attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio nazionale.
MAPPA INFORMATICA DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI – Realizzazione di una mappa della criminalita’ organizzata attraverso un sistema informatico chiamato ‘Macro’. Il sistema sara’ implementato con le informazioni provenienti dai gruppi provinciali composti da investigatori di polizia, carabinieri e finanza e dai responsabili delle carceri.
VIGILANZA SU APPALTI – Estensione a tutto il territorio nazionale della tracciabilita’ dei flussi finanziari, gia’ prevista per la ricostruzione in Abruzzo e per l’Expo’ 2015 di Milano. Promozione della stazione unica appaltante per assicurare trasparenza, regolarita’ e economicita’ nella gestione dei contratti pubblici.
INIZIATIVE CONTRO CRIMINALITA’ INTERNAZIONALE – Presentazione in sede Ue della ‘best practice’ italiana in materia di lotta alla criminalita’ organizzata con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento dell’esecuzione dei sequestri dei beni in tutti i Paesi Ue e l’armonizzazione della normativa europea sul sequestro preventivo dei patrimoni dei mafiosi anche al di fuori dell’azione penale.
OPERAZIONI SOTTO COPERTURA – Estensione delle operazioni sotto copertura delle forze di polizia ai reati di estorsione, usura e a tutti i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Intensificazione dell’uso della videoconferenza per l’esame di collaboratori e testimoni di giustizia.
PIANO CONTRO LAVORO NERO – Via libera poi ad un piano straordinario contro il lavoro nero in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Dopo i fatti di Rosarno, 550 ispettori controlleranno 20mila aziende.
