Il Presidente del Comitato soc. Dante Alighieri ricorda la figura di quello che abbiamo definito l'ultimo mecenate reggino, Giuseppe Reale, morto domenica scorsa all'età di 92 anni
«Capita. Capita che gli angeli si presentino, a volte, con il volto di uomini e che lo spirito delle loro straordinarie azioni, così giovane e rigenerante, ci sorprenda, perché guarda alla vita, alla città, alle persone, con una dedizione infinita, con una voglia incessante di edificazione. Peppino Reale, nativo di Maratea, era uno di questi angeli»: così Pino Bova, Presidente del Comitato Dante Alighieri, ha voluto ricordare la figura di Reale, scomparso domenica scorsa all’età di 92 anni.
Bova ha lodato Reale aggiungendo che «alle sue spalle, ormai, una storia di cattolico praticante, di professore, di parlamentare nazionale ed europeo (insignito della Gran Croce del Re di Spagna), di sindaco della nostra Città. Una storia fatta di battaglie concrete per la difesa di Reggio nel 1970, ma, soprattutto, per dare nuovo impulso al territorio attraverso la realizzazione di istituzioni culturali importanti come l’Università Mediterranea, il Conservatorio di Musica, l’Accademia delle Belle Arti, il Liceo Artistico. Peppino Reale è stato componente del Comitato centrale e presidente del Comitato locale della Società Dante Alighieri. In questa veste ricordiamo non soto la celebrazione di un congresso mondiale della Società nella nostra Città nel corso del quale mille delegati di tutto il mondo in visita nell’Area dello Stretto sono stati ospitati su una nave delle FS, ma l’inaugurazione della Stele Parallelo 38 sita sulla Statale jonica, sul rettilineo che porta a Bocale. Reale è stato non solo un uomo di grande spessore culturale ma anche un grande utopista. Si deve a lui la straordinaria intuizione per l’internazionalizzazione della Città che nel 1980 ha portato alla fondazione dell’Università per stranieri Dante Alighieri, istituzione di cui è stato rettore pioniere per oltre 10 anni e che oggi ha conseguito il sospirato riconoscimento ministeriale. Parimenti si deve a lui la nascita di un Istituto di credito tutto calabrese: la Banca popolare delle province calabre che si prepara ad aprire un secondo sportello regionale a Reggio Calabria, la Colonna San Paolo quasi completata ed eretta sul Pentimele, per ricordare i 2000 anni del passaggio di San Paolo a Reggio Calabria, l’incessante lavoro per la beatificazione di Mons. Giovanni Ferro, la nascita della Rivista Parallelo 38 (la rivista per tutti gli altri), la breve storia di una casa editrice: la Parallelo 38. Reale è stato un importante testimone della nostra umanità che ha lasciato insegnamenti incancellabili: l’umiltà del fare, la tenacia nel perseguire gli obiettivi, la fede nell’aiuto di Dio, l’amore per II suo prossimo, per la Chiesa e per la Calabria. Il Comitato Dante Alighieri di Reggio Calabria – ha concluso Bova – conserva come un grande tesoro la memoria del suo passaggio e si augura che un angelo siffatto possa restare un notevole esempio per tutti quelli che sono chiamati a prendersi cura di Reggio Calabria e della sua gente».
