Reggio. In migliaia alla manifestazione 'No-Ndrangheta' per le vie del centro. La città rifiuta ogni logica criminale

Reggio. In migliaia alla manifestazione ‘No-Ndrangheta’ per le vie del centro. La città rifiuta ogni logica criminale

Reggio. In migliaia alla manifestazione ‘No-Ndrangheta’ per le vie del centro. La città rifiuta ogni logica criminale

sabato 25 Settembre 2010 - 15:37

Gli organizzatori parlano di 40 mila manifestanti. Per la questura sono 6mila. Comunque tantissimi. In prima fila il Governatore Scopelliti e il Presidente del Consiglio Regionale Franco Talarico

Dire -no- alla ‘ndrangheta e manifestare sentimenti di giustizia e legalità: questo l’obiettivo della manifestazione anti-‘ndrangheta che s’è svolta stamattina per le vie del centro di Reggio Calabria, organizzata dal direttore del ‘Quotidiano della Calabria’, Matteo Cosenza, come reazione tangibile all’ennesima intimidazione nei confronti del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, che 29 giorni fa ha visto esplodere una bomba, in piena notte, nel portone di casa.

Il direttore aveva lanciato l’idea con un editoriale: -Tutti a Reggio-. E i Calabresi hanno risposto in grande stile. Pullman e auto sono arrivate in riva allo Stretto da tutta la Regione. Hanno aderito 580 organizzazioni, tra enti, partiti politici (tutti!), sindacati e associazioni.

Secondo i più esperti studiosi del fenomeno criminale in Calabria, quella di oggi è stata la più grande manifestazione contro le ‘ndrine della storia di questa Regione.

-La manifestazione della gente-, l’ha definita Antonella Dodaro, amministratore delegato della società che edita il -Quotidiano-. E così è stato. Nonostante le scuole siano rimaste aperte (molti erano stati gli appelli a sospendere le lezioni per un giorno, ultimo quello del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Pisanu, raccolto dal minsitro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini), migliaia di studenti hanno scelto Reggio per sfilare contro la criminalità.

Striscioni colorati, bandiere, palloncini, cappellini ognuno a rappresentare la sua associazione. -Se siamo compatti, anche con piccoli gesti, possiamo annientare la ‘ndrangheta-, ha detto Maria, studentessa liceale. -Dobbiamo difendere il nostro futuro-, ha ribattuto Giovanni, anch’egli studente. In prima linea tantissime autorità, i Sindaci di centinaia di Comuni calabresi, il Governatore Scopelliti, il Presidente del Consiglio Talarico e molti altri esponenti del mondo politico e istituzionale. Sul palco allestito in piazza Duomo, alla fine del corteo hanno preso la parola molti testimoni della lotta alla ‘ndrangheta e i parenti delle vittime della criminalità organizzata, prima che parlasse proprio il procuratore Di Landro, accolto da un applauso scrosciante. -I have a dream, yes we can. Possiamo e dobbiamo uscire dall’oppressione mafiosa – ha detto il magistrato – è una battaglia che dobbiamo fare insieme, così possiamo farcela. Mai come in questo momento viene avvertita forte l’esigenza di legalità. Legalità: una parola che diventa quasi un vaneggiamento dell’anima che s’infrange sugli scogli della realtà quotidiana, incline al compromesso. Tante persone con inerzie e dichiarazioni hanno consentito al fenomeno di crescere. Anche costoro, con le loro sottovalutazioni sono responsabili di quanto accade. Dobbiamo avere tre obiettivi fondamentali: l’educazione, la prevenzione e la repressione. Nel panorama della storia siamo ben poca cosa e passeremo presto. Ma rimarrà il segno di una vita ben spesa perche’ connotata da comportamenti corretti, leali e buoni. Noi qui, compresi tutti voi giunti da ogni parte della Calabria che siete i veri protagonisti di questo momento, intendiamo ribadire con forza che apparteniamo a una terra di antica storia, di grande nobilta’. La nobilta’ di gente perbene qui presente ne costituisce la stragrande maggioranza. Gente che vuole continuare a essere buona, bella e gentile-.

Il Governatore Scopelliti, accompagnato da alcuni componenti dell’esecutivo regionale, ha espresso il proprio plauso per la manifestazione: -In Calabria c’e’ voglia di legalità – ha affermato – quella di oggi è una grandissima manifestazione popolare. La politica in queste occasioni deve fare la propria parte. E’ fondamentale che tutte le istituzioni siano compatte per sconfiggere il fenomeno mafioso. Questo tipo di iniziative rafforzano il percorso di legalità che che intendiamo intraprendere. Ridadisco che la criminalità organizzata si combatte con i fatti, realizzando progetti in favore della legalità, operando nell’azione amministrativa con trasparenza e avendo il coraggio di togliere dagli immobili confiscati i mafiosi per assegnarli, come abbiamo fatto a Reggio, alle associazioni che operano nel volontariato-.

Per il direttore de -il Quotidiano-, Matteo Cosenza, -oltre la manifestazione resta il metodo, quello della partecipazione corale, perchè ora si può proseguire facendo rete; in questo modo è possibile contribuire con lo Stato per sconfiggere la ‘ndrangheta-.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED