Reggio: tra le misure per la sicurezza anche 47 nuove telecamere di videosorveglianza

Reggio: tra le misure per la sicurezza anche 47 nuove telecamere di videosorveglianza

Reggio: tra le misure per la sicurezza anche 47 nuove telecamere di videosorveglianza

venerdì 08 Gennaio 2010 - 10:06

Intensificato il monitoraggio del territorio con il progetto 'Reggio Sicura', ulteriormente finanziato dal Ministero dell'Interno per il contrasto alla criminalità organizzata

Ne aveva già parlato il Ministro Maroni, ieri, durante la conferenza stampa in cui sono state presentate le nuove misure anti-‘ndrangheta per il Reggino. Stamattina l’Assessore alla sicurezza del Comune di Reggio, Amedeo Canale, annuncia un ulteriore passo avanti del progetto ‘Reggio Sicura’: -il sistema di videosorveglianza gia’ presente sul territorio della città sarà incrementato da nuove telecamere. Quest’intervento contribuirà a migliorare la sicurezza urbana, in un periodo estremamente delicato come quello attuale in cui la ‘ndrangheta ha alzato il tiro-.

Sarà migliorato il sistema di videosorveglianza in punti strategici del territorio comunale, quali edifici o luoghi di interesse pubblico. -In centro città – spiega Canale installeremo 47 nuove telecamere in aggiunta alle 80 già esistenti, e 2 nuovi varchi elettronici, ciascuno dei quali sara’ dotato di un adeguato numero di lettori ottici di targhe (11 già quelli funzionanti)-.

Le zone del centro cittadino in cui è prevista l’implementazione del sistema di sicurezza sono: il Comando Provinciale dei Carabinieri; il palazzo che ospita i Servizi demografici di via del Torrione prolungamento; il Fortino a mare del lungomare Falcomata’; Villa Genovese Zerbi (sul corso Vittorio Emanuele); parte del Lido comunale; il Duomo e la piazza adiacente; la stazione centrale, lato via Missori; Piazza S. Anna e la via S. Anna I tronco; Piazza S. Agostino e la via Guglielmo Pepe; il parco Baden Powell e la via Pasquale Andiloro; Piazza Carmine; il Viale Ammendola, angolo via Roma.

Le telecamere saranno inoltre installate in prossimità di 23 siti di proprietà comunale, in cui insistono pozzi e serbatoi della rete idrica.

-In questo caso – spiega ancora l’assessore Canale – vogliamo evitare i frequenti furti d’acqua o i tanti sabotaggi, con un servizio generale di controllo-. L’implementazione del sistema di videosorveglianza è finanziata con 891.480€ del Pon Sicurezza, in conformità alla decisione assunta dal Ministero dell’Interno che, all’inizio dello scorso mese di dicembre, ha comunicato al Comune di Reggio Calabria che Palazzo San Giorgio era stato selezionato tra i beneficiari dei fondi -per la realizzazione di iniziative urgenti per il potenziamento della sicurezza urbana e della tutela dell’ordine pubblico-.

Il progetto -Reggio Sicura- e’ oggetto di una convenzione con la Prefettura di Reggio Calabria, alla quale il Comune documenterà in maniera dettagliata i diversi stati di avanzamento dei lavori. -Questo evidenzia – prosegue l’assessore Amedeo Canale – come l’attivita’ dell’Amministrazione Scopelliti in generale e quelle dell’assessorato da me diretto in particolare, si muovano nella direzione di una politica della sicurezza urbana mai svincolata da una continuativa concertazione con l’Ufficio Territoriale del Governo con il quale, in tutti questi anni, grazie alla sensibilita’ del Prefetto Franco Musolino, abbiamo messo a punto piani e strategie capaci di aumentare la sicurezza della cittadinanza. In questo contesto, le finalita’ del progetto ‘Reggio Sicura’ sono anche quelle di rendere piu’ difficili le azioni criminose nei confronti dei beni pubblici ed alimentare cosi’ una maggiore percezione della sicurezza nei cittadini che usano per i motivi piu’ disparati i luoghi pubblici e di aggregazione: strade, piazze e spazi di socialita’. In questo modo, il suolo pubblico sara’ non solo reso piu’ sicuro, ma contribuira’ a migliorare l’immagine della citta’ realizzando nuovi e diversi processi comportamentali in grado di rendere Reggio piu’ vivibile. Ci sara’ cosi’ anche un controllo coordinato del territorio e si consentira’ un aumento costante della prevenzione da parte delle forze dell’ordine. L’ulteriore soluzione tecnologica – conclude Canale – contribuisce ad alimentare nel cittadino il senso di sicurezza che il sistema globalizzante per certi versi ha fatto venir meno-.

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