Colpite le cosche Ficara-Latella. Sequestrati beni per 60 milioni di euro, 33 i provvedimenti eseguiti dai Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito questa mattina 33 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip presso il Tribunale reggino su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di indagati appartenenti alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca ‘Ficara–Latella‘, operante nella zona sud del capoluogo. Tra i nomi di coloro che sono stati raggiunti dai provvedimenti giudiziari anche quello del vice-presidente dell’Acr Messina Vincenzo Principato. Contestualmente agli arresti, spiega una nota dei militari, i Carabinieri, insieme alla Guardia di Finanza, stanno sequestrando 21 imprese, 6 terreni con fabbricati e numerosi beni mobili registrati, per un valore di 60 milioni di euro. L’indagine, denominata -Reggio Sud-, connessa alle precedenti operazioni -Reale-, -Reale 2-, -Reale 3-, -Il crimine- e -Piccolo carro-, ha consentito di delineare gli assetti interni della cosca, la sua operatività sul territorio e i condizionamenti esercitati nei confronti dell’economia legale.
Tra i reati contestati agli indagati: associazione di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione, riciclaggio, porto e detenzione abusiva di armi, assistenza agli associati, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici ed altri reati, aggravati dall’aver favorito un sodalizio ‘ndranghetistico, da eseguire in Reggio Calabria, Voghera (PV) e Larino (CB). (P.Caridi – FOTO Isolino)
