Reggio: nuovo duro blitz contro la 'ndrangheta, altri 27 arresti. A fine mese seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri in Calabria

Reggio: nuovo duro blitz contro la ‘ndrangheta, altri 27 arresti. A fine mese seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri in Calabria

Reggio: nuovo duro blitz contro la ‘ndrangheta, altri 27 arresti. A fine mese seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri in Calabria

mercoledì 13 Gennaio 2010 - 13:12

Dopo la visita del Presidente della Repubblica, che il 21 gennaio sarà a Reggio, a fine mese il Consiglio dei Ministri presenterà in Calabria il nuovo 'Piano Maroni-Alfano' contro la 'ndrangheta

Il Consiglio dei Ministri, riunito questa mattina a Palazzo Chigi ha deciso di tenere una seduta straordinaria entro la fine del mese in Calabria per l’approvazione del piano antimafia sottoscritto dai ministri Roberto Maroni e Angelino Alfano: lo ha annunciato lo stesso Maroni nel corso nell’informativa in Aula alla Camera sui fatti di Rosarno e sulla bomba presso la Procura generale di Reggio Calabria.

Sono state, intanto, ben 27 le ordinanze di custodia cautelare eseguite stamattina dai carabinieri in provincia di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione denominata ‘Nuovo potere’: si tratta del secondo blitz nelle ultime 24 ore, sopo i 17 arresti di ieri a Rosarno. All’operazione ha fatto riferimento il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso dell’informativa alla Camera, spiegando che -questa è la risposta migliore che lo Stato può dare dopo i gravi fatti accaduti in quelle zone-. Maroni ha anche sottolineato che -lo Stato in Calabria c’è, continuerà ad esserci e non darà tregua alla ‘ndrangheta e ad ogni forma di criminalità-.

E’ intervenuto anche il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, che ha spiegato come -a 24 ore dall’esecuzione delle 17 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti della cosca Bellocco, lo Stato conferma anche oggi la sua presenza in Calabria con la vasta operazione che ha portato ad eseguire 27 arresti di elementi legati alle cosche Zavattieri e Pangallo – Maesano – Favasuli. Solo affermando il ripristino integrale della legge – ha sottolineato – che passa anzitutto dallo sradicamento della presenza mafiosa dal territorio calabrese, e quindi, nello specifico delle aree più esposte all’immigrazione clandestina come Rosarno, dall’espulsione degli irregolari, è possibile ricostruire il tessuto sociale a beneficio dei calabresi onesti e dei cittadini di origine straniera regolari, legittimamente desiderosi di integrarsi. Per l’operazione di oggi – ha concluso Mantovano – confermo gratitudine al Comandante Generale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, e ai suoi uomini presenti sul territorio-.

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